Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


martedì 20 dicembre 2011

- 6 ... METTI LO STUZZICHINO A PRANZO

Poco tempo fa, avevo  trascritto la traccia di salatini tradizionali trovati su internet, con l'intenzione di trasformarli in versione vegana .... così ho colto l'occasione di un aperitivo natalizio con lo staff di  "Quaderni e Fornelli" del Luogo Ideale Iper per sperimentarli: semplici, veloci, buoni, adatti alle occasioni ma anche come snack spezzafame. Ovviamente cambiando i condimenti, si otterranno gusti sempre differenti.
Per lo "spilucco" che precede la grande abbuffata sono perfetti, tagliati a forma di alberelli, stelline e via di seguito .....

SALATINI ERBE E NOCI

200 gr. di farina Enkir
70 gr. di fioretto di mais
40 gr. di farina di grano saraceno
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia fresca
150 gr. di margarina bio
30 gr. di vino bianco
20 gr. di acqua
2,5 c di sale marino
Una macinata di pepe
Una bella manciata di noci sgusciate + alcune tenute da parte per la decorazione
Qualche pomodoro secco morbido
Paprica dolce a piacere
Erbe essiccate a piacere
Latte di soia q.b.



1.  Versare le farine in una ciotola, unire le noci e le erbe fresche tritate finemente, quelle essiccate, pepe, sale, paprica, i pomodori tritati e la margarina a pezzetti.

2.   Impastare con le mani aggiungendo il vino e impastare qualche minuto, finché si otterrà un panetto omogeneo e compatto.

3.   Lasciare riposare un’ora in frigorifero.

4.   Foderare due teglie con carta da forno, riscaldare il forno portandolo a 175°.

5.   Stendere l’impasto in una sfoglia con spessore di circa 4 mm.

6.   Con dei taglia biscotti, ritagliare dall’impasto i salatini, distribuirli sulle teglie, spennellarli accuratamente con il latte di soia e decorare con un pezzetto di noce.

7.   Infornare e cuocere per 15 minuti. Si conservano in una scatola di latta o in un vaso di vetro chiuso.

domenica 18 dicembre 2011

- 7 ... SICILY IN A JAR: ALIVI CUNZATI (OLIVE CONDITE)

Per il settimo giorno del nostro conto alla rovescia, propongo queste olive schiacciate e condite alla siciliana (ovviamente personalizzate :)).
Stuzzicanti, gradevoli al proprio gusto perché decidiamo noi come aromatizzarle, facili da preparare e dono gradito per chi le riceve.
Sembra un lavoro lungo e macchinoso ma non lo è affatto: è la fase dell'ammollo che richiede diversi giorni di tempo, ma l'azione che dobbiamo fare quotidianamente è solo il risciacquo .... per regalarle o servirle con l'aperitivo di Natale, non abbiamo abbastanza tempo a disposizione, però si possono utilzzare delle grosse olive in salamoia già pronte e passare direttamente all'operazione di assemblaggio.
Vi consiglio, comunque, di provare la ricetta dall'inizio perchè sono davvero "notevoli" !!!!
ALIVI  CUNZATI (OLIVE CONDITE)

2 kg. Di olive verdi fresche
Sale marino Mothia q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Origano q.b.
Una manciata di pomodori secchi a striscioline
Un cucchiaio di peperoni sott’aceto
Una manciata di capperi dissalati
Qualche strisciolina di buccia di arancia
Qualche spicchio di aglio a piacere
Semi di finocchio a piacere
peperoncino a piacere
Qualche cucchiaio di aceto di riso a piacere


  1. Lavare bene le olive sotto acqua corrente, scolarle, poi schiacciarle una per una aiutandosi con un batticarne (attenzione agli schizzi)
  2. Versarle in una ciotola o un vaso capiente, coprirle di acqua e lasciarle riposare per 24 ore. Il giorno successivo risciacquarle (l’acqua diventerà sempre scura) e rimetterle nel contenitore sempre coperte di acqua.
  3. Ripetere l’operazione per almeno 6 giorni, finché avranno perso l’eccessivo amaro.
  4. A questo punto portare a bollore una bella casseruola di acqua, versare le olive scolate e lasciarle bollire per 2 minuti. Scolarle e metterle da parte.
  5. Nel frattempo portare a bollore circa 3 lt. Di acqua con 600 gr. di sale marino (200 circa per litro). Lasciare bollire qualche minuto, finché il sale sarà completamente sciolto.
  6. Versare la salamoia sulle olive e lasciare riposare per 24 ore.
  7. Per 4 giorni ripetere l’operazione rinnovando la salamoia; le olive diventeranno sempre più scure e morbide.
  8. Trascorso questo tempo, risciacquarle sotto acqua corrente e lasciarle immerse in acqua dolce per 15 ore. Risciacquare e assaggiare per accertarsi che l’eccesso di sale sia stato eliminato. Se fossero ancora troppo salate, rinnovare l’acqua e lasciarle immerse fino al giorno successivo.
  9. Scolarle e lasciarle asciugare.
  10. Nel frattempo sterilizzare e asciugare perfettamente i vasi scelti per la conserva.
  11. Preparare gli spicchi di aglio, mondandoli, tagliandoli a metà ed eliminandone il germoglio interno.
  12. Distribuire le olive nei vasetti, alternandole a strati con i condimenti scelti (origano,pomodori secchi, peperoni, semi di finocchio, capperi, arancia, aglio etc…).
  13. Premere bene le olive, versare aceto di riso o di mele a piacere (qualche cucchiaio non di più) e coprire completamente con olio, inserire i dischetti di plastica appositi per tenere le conserve sotto il livello del condimento e lasciare riposare qualche giorno prima di consumare.
  14. Si conservano in frigorifero o in luogo fresco.

sabato 17 dicembre 2011

- 8 ... IL REGALO PER GLI AMICI APPASSIONATI DI FITNESS :))

Il numero 8 lo dedico agli  "apasionados" del fitness, quelli che lo fanno per mantenersi giovani e quelli che lo fanno per mantenersi in forma, ma questo regalino è adatto anche per quegli amici che sono sempre di corsa o che ci tengono alla linea ... così ho preso spunto dalle modalità utilizzate nel crudismo e l'ho personalizzata ....
Buone e sfiziose, a base di frutta fresca e di frutta secca .... ricca di sali minerali, proteine vegetali e vitamine tutta naturale, senza laggiunta di nessun diabolico ingrediente sintetizzato nei laboratori: sono piaciute anche alla mia metà che non ama nè la frutta secca, nè tantomeno quella fresca :)))
In questo caso è stato usato il kaki (è dolce, calorico e a me piace da morireeeee ) ma possono essere utilizzati altri frutti come la mela e la pera, così come la frutta essiccata può variare o può essere arricchita anche da fiocchi di avena piccoli o cereali soffiati .... cannella, zenzero .... arancia e gocce di cioccolato ..... insomma: chi più ne ha più ne metta !!!


BARRETTA DI FRUTTA SECCA E KAKI

4 kaki rossi e maturi
la buccia di 2 limoni bio grattuggiata
2 manciate di nocciole tostate
2 manciate di mandorle tostate
1 manciata di noci sgusciate
2 cucchiai di uvetta
1/2 c di vaniglia in polvere bio
un pizzico di sale
carta da forno, essiccatore
  1. Ricavare da kaki la polpa e versarla in una ciotola; frullare velocemente con il minipimer e mettere da parte.
  2. Aggiungere la buccia di limone, la vaniglia e il sale e mescolare.
  3. Tritare le nocciole, le noci e le mandorle assieme anche all'uvetta.
  4. Unire il composto di frutta secca al frullato di kaki, mescolare con cura fino ad ottenre un composto di consistenza morbida ma non troppo liquido; eventualmente aggiungere altra frutta tritata.
  5. Foderare i cestelli dell'essiccatore con carta da forno avendo cura che anche i bordi lo siano, e distribuirvi  il composto raggiungendo uno spessore massimo di 1 cm. 
  6. Lasciare essiccare a 40° per 30 ore circa o finché il composto sarà compatto e asciutto.
  7. Tagliare a losanghe e lasciare asciugare ancora per un paio di ore.
  8. Riporre in una scatola di latta o in vaso di vetro da confezionare con nastri se destinati per regalo.

venerdì 16 dicembre 2011

- 9 ... NEL PANE IL PROFUMO DI UN RUSTICO NATALE

Ho promesso un countdown dal profumo natalizio e per il "- 9" voglio condividere questo meraviglioso pane con l'uvetta, dal profumo tipico della Bäckerei altoatesina ... un omaggio al profumo di Merano e dintorni, dove tra mercatini di Natale, immensi pascoli verdeggianti e meli in fiore ho lasciato, nell'arco di molti anni di vacanze, un pezzetto di cuore .....

PANDUVETTA DI SEGALE CON PASTA MADRE

500 gr. di farina integrale di segale                    150 gr. di pasta madre fluida
½ c di sale fino                                                 300 gr. di uvetta
½ c di cannella in polvere                         1 pizz. Di chiodi di garofano in polvere
270 gr. circa di acqua                                       3 C di malto di riso       

  1. La sera prima versare il lievito madre in una ciotola, aggiungere due cucchiai di farina 0, 2 cucchiai di acqua, mescolare con energia per amalgamare il composto, coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare tutta notte a temperatura ambiente.
  2. Il giorno dopo, versare la farina in una ciotola, il lievito madre rinvenuto, le spezie, il malto, l’uvetta e cominciare ad impastare aggiungendo poco alla volta l’acqua; aggiungere il  sale e amalgamare delicatamente tutti gli ingredienti “accarezzandoli”. Rovesciare su una spianatoia, formare un filone con il centro leggermente più alto di spessore.
  3. Foderare uno stampo da plumcake con un telo di cotone asciutto abbondantemente infarinato, sistemarvi il filone di impasto, infarinare la superficie, coprire con i lembi del telo e lasciare lievitare in n luogo tiepido per 4 ore.
  4. Riscaldare il forno a 240°.
  5. Trascorso il tempo di lievitazione, rovesciare la pagnotta su una teglia, infornare nella parte più bassa del forno, chiudere ed abbassare la temperatura a 160°. Cuocere per 1 ora e mezza circa. Lasciare riposare un giorno prima di consumare.
  6. Si mantiene per diversi giorni, avvolgendolo in un telo di cotone.

    - 10 .... PARTE IL CONTO ALLA ROVESCIA

    Mancano 10 giorni ...... le giornate diventano sempre più frenetiche, gli impegni sempre più incalzanti, le cose da fare si moltiplicano a vista d'occhio (o forse si "accumulano" perchè non si smaltiscono :))) 
    Ancora una volta "l'inferno si è lasticato dei miei buoni propositi", quelli che ogni anno mi propongo e quelli che ogni anno si traformano in "piastrelle" :))))
    A gennaio mi dico sempre che il prossimo Natale riuscirò a organizzare tutto con calma e con anticipo e che mi godrò il mio "calendario dell'Avvento" assaporando l'aria di festa .....
    Invece eccomi qui anche quest'anno nel turbinio degli impegni che mi fa sentire come un fiocco di neve nel vento della Tramontana e allora mi soffermo a pensare se davvero anche questa frenesia non sia parte del Natale ... perchè arrivato il fatidico giorno finalmente tutto si trasforma in pace e serenità, nella gioia di trascorrere una giornata magica affacciati su tavole imbandite e dorate tra sorrisi di bimbi e soddisfazione di grandi ..... non si riconosce la luce senza aver conosciuto il buio ..... non si apprezza la pace del Natale senza conoscerne la frenesia :)))
    Allora ho deciso di far partire un "countdown", condividendo ogni giorno qualcosa da dedicare al Natale ... semplici e naturali ricette utili per un goloso regalo o per arricchire il ricettario di famiglia, parole e musica per riscaldare i cuori, colori e immagini per rallegrare l'anima ....


    BISCOTTONI ALLE MANDORLE E CILIEGIE ESSICCATE



    2 T di farina di farro

    ½ T di farina enkir

    1 T di sciroppo di riso

    1 cucchiaino di polvere lievitante bio (cremortartaro)

    ½ c di bicarbonato di sodio

    10 ml. di aceto di mele o di riso

    1 C di estratto di mandorla bio

    1/2 T di mandorle affettate

    1 cucchiaino di buccia d'arancia grattugiata

    1 T di ciliegie essiccate tritate

    ¼ c di cannella

    1 pizzico di sale marino

    Latte di riso o soia q.b.


    Preriscaldare il forno a 175°
    1.     Unire gli ingredienti secchi in una ciotola di medie dimensioni.
    2.     Mescolare in un’altra ciotola l’aceto di mele, l’estratto di mandorle, lo sciroppo di riso. Aggiungere agli ingredienti secchi, impastando delicatamente con le mani.
    3.     Unire le ciliegie, la scorza d’arancia e la cannella, poi aggiungere le mandorle; mescolare accuratamente fino ad ottenere un composto omogeneo e della consistenza di una pasta frolla; eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di latte di cereali.
    4.     Su una superficie infarinata, dividere l’impasto a metà e formare due cilindri di circa 14 cm di lunghezza e 5 cm. di spessore.
    5.     Sistemarli su una placca foderata con carta da forno, schiacciarli leggermente e cuocere 20/25 minuti circa, finché la superficie diventerà dorata e, inserendo uno spiedino di bambù al centro, ne uscirà asciutto.
    6.     Lasciare intiepidire su una gratella.
    7.     Nel frattempo portare il forno a 190°.
    8.     Tagliare i filoni diagonalmente, ottenendo dei biscotti con una larghezza al massimo di 2 cm.  Infornare    nuovamente per altri 7-8  minuti finché saranno dorati.
    9.     Lasciate raffreddare e conservare in una scatola di latta.
    10.   A piacere si possono intingere per la metà in cioccolato fondente fuso, cospargendoli di filetti di mandorle.

    mercoledì 14 dicembre 2011

    LODI E IL PROFUMO DI UN ANTICO NATALE

    La cascina della Lia si è vestita a festa quando il 27 novembre scorso si è svolto il corso di cucina naturale che aveva come tema "UN NATALE VEGANO".

    Avete presente 11 donne che tutte assieme nella rustica cucina di una cascina tagliano, impastano, friggono, saltano verdure, seitan, cereali e via dicendo?
    Avete presente il chiacchiericcio di 11 donne che ridono, si scambiano battute e, dopo un'oretta, se la raccontano come una volta "in cucina a far filò " ?
    Avete presente i profumi che invadono la cucina e stuzzicano l'appetito che viene già li' e non solo mangiando ?
    Avete presente l'aria godereccia sui visi di 11 donne che si gustano un caldo punch del moro con caffé d'orzo e cioccolato extra fondente ?
    O che si ciucciano le dita dalla glassa all'arancia della torta ?
    Ecco: questa è l'aria del Natale di una volta, quello che si ricordano i nostri genitori e i nostri nonni, quello che incuriosiva i bimbi e che creava quell'atmosfera di festa ...... e che finiva con i bottoni delle gonne e dei pantaloni slacciati per la mangiata abbondante in compagnia  :)))
    Grazie a queste 11 belle donne, che hanno permesso la buona riuscita di una giornata che ha preannunciato la festa più "golosa" dell'anno !!!!

    PS: per correttezza voglio specificare che le donne erano 11 ma i partecipanti erano 12, visto che un "piccolo cuoco" ha assistito in diretta dalla "panciotta" della sua mamma ....... speriamo che si sia divertito anche lui :DDDD

    martedì 13 dicembre 2011

    "IMPARA NELLA SEMINA, INSEGNA NEL RACCOLTO, ED IN INVERNO GODI ....".

    E' nella frase di William Blake sull'inverno che si racchiude la saggezza di questa stagione .... l'impegnativo lavoro delle stagioni precedenti si placa in inverno, quando dovremmo (e sottolineo... dovremmo :))) dedicarci al godimento dei relativi "frutti".
    La dispensa è colma dei raccolti che si conserveranno fino al risveglio della natura .... molti animali si cullano ormai nel piacere del letargo, le piante apparentemente secche e morte dormono e si riposano,  rallentate in attesa della primavera, gli esseri umani .... beh, gli esseri umani si fanno prendere dalla frenesia delle feste di Natale ma poi .... dovrà arrivare il tempo del meritato riposo ......
    Quel riposo racchiuso nella profondità nel nostro essere, insito nei pensieri più intimi e che fa capolino qua e là solo per, ancora una volta, "godere" di una cena o di una merenda con gli amici o con le persone a noi più care, di momenti magici sulla neve delle montagne o di passeggiate ben coperti sulla battigia vuota di una spiaggia.
    Fuori il freddo comincia a farla da padrone (e sarebbe anche ora :)) in un periodo dove la dominante energia yin prevale sullo yang dormiente e le giornate si accorciano, marcando sempre più in noi la necessità di trovare calore; il calore del pigiamone di flanella, delle pantofole calde, del nostro maglione preferito anche se "speluccato" e slabrato, il calore dei guanti e dei cappellini di feltro o di lana che rallegrano le strade, spiccando sul bianco ma anche sul blu scuro e sul nero delle ombre, che sono i colori dell'inverno.... è il tempo dove le emozioni danzano con le intenzioni lì, sopra di noi, nei nostri pensieri che divagano tra ricordi e progetti .... galleggiano sull'acqua che è l'elemento legato a questa stagione, che richiede di riscaldare il nostro organismo che si troverà, così, pronto e in piena forma per affrontare il successivo elemento che avrà bisogno dell'acqua per alimentarsi: il legno.
    Così si devono evitare cibi che raffreddano il corpo come l'eccessiva frutta fresca, succhi zuccherati, gelati e bevande fredde, verdure di natura estiva (pomodori, zucchine, melanzane etc...) e l'eccesso di cruditè, per lasciare spazio alle cotture più lunghe, magari anche con pentola a pressione, a brasati, stufati, cotture al forno, l'utilizzo di radici e verdure tonde sarà gradito e il grano saraceno con l'avena che è nutriente e riscaldante rallegrerà la nostra tavola; le bevande calde, le creme di cereali al mattino, le zuppe di cereali e legumi, i dolci a base di frutta secca e le alghe che sono in stretta connessione con l'energia acqua e che ci forniscono grandi riserve di sali minerali ....
    Non è complicato, basterà ascoltare il "richiamo della foresta" e tutto si muoverà in equilibrio .... lentamente ma inesorabilmente .... come sempre, lasciandosi andare al flusso della vita e alla musica della natura ...... namasteé (नमस्ते)

    martedì 6 dicembre 2011

    SUGO ROSSO ... MA NON DI POMODORO :))

    Nonostante i pomodori siano un frutto davvero notevole, versatile e gustoso con grandi proprietà nutrizionali, facendo parte della famiglia definita solanacee non risulta gradito a tutti anche a causa, sempre più spesso, di  intolleranze proprio verso questo meraviglioso dono della natura :))
    Così per scelta personale libera o "costretta" spesso ci si ritrova a dover fare i conti anche con il desiderio di un po' di colore vermiglio nel piatto e di un condimento che possa sostituire la nostra trdizionale salsa di pomodoro ..... ecco una proposta che vi lascerà piacevolmente sorpresi ... provate e mi saprete dire ....

    SUGO ROSSO SENZA POMODORO 


    400 gr. di carote pulite 
    1 cipolla  
    250 gr. di barbabietola rossa cotta e già mondata dalla buccia
    2 C di olio evo 
    1 pizzico di sale 
    3 C di acidulato di umeboshi 
    Basilico 
    1 T di acqua

    1. Pulire la cipolla ed affettarla a mezzaluna. Soffriggerla nell’olio per qualche minuto.
     
    2. Aggiungere le carote e la barbabietola a pezzetti, condire con un pizzico di sale, lasciare insaporire qualche minuto, poi aggiungere l’acqua, mescolare e coprire. Cuocere per 30 minuti o finché le verdure saranno morbide. 
    3. Raggiunta la cottura, levare dal fuoco, frullare col minipimer, condire con l’acidulato di umeboshi e rimettere 2 minuti sul fuoco. Spegnere e condire a piacere col basilico spezzettato.

    N.B. : questa salsa è un esempio di "alchimia" culinaria ... un po' come i dolci .... regola numero uno è attenersi alle dosi ... una carota in meno o in più cambierà il risultato finale !!!!!

    giovedì 1 dicembre 2011

    NELL'ARIA DEL LUOGO IDEALE SI SENTE GIA' PROFUMO DI FESTA ...

    Erano 16 i partecipanti che hanno formato la brigata alle cucine di Quaderni e Fornelli di Iper Portello a Milano ... maniche rimboccate, grembiuli e chi al taglio, chi al lavaggio verdure, chi agli impasti,  si sono alternati con allegria e impegno per affrontare questo nuovo viaggio gastronomico alla scoperta di un'alimentazione alternativa.

    Hanno lavorato alacremente per portare a termine il menù proposto .... qualcuno che già conosce questa cucina, qualcuno che sta imparando con curiosità e qualcuno che era "novizio", ma quello che è sempre bello sta proprio nel fatto che tutti hanno lavorato e imparato qualcosa di nuovo, scambiandosi anche le proprie esperienze culinarie.














     Profumo d'arancia e cannella, impasti croccanti o consistenze morbide, sapori delicati e leggeri, qualche attenzione in più alle forme e alla mise en place e il pain d'epicés mostoso e speziato, hanno creato assieme alle chiacchiere (che sono d'obbligo in ogni cucina che si rispetti), un'atmosfera di festa.
     E alla fine: il pranzo è stato servito, tutti assieme a tavola proprio come un bel gruppo di amici .......
    Siete stati davvero bravi :))
















     Intanto, guardando dalle grandi finestre della cucina, le bellissime casette di legno illuminate a festa con le bancarelle Trentine, creano una frizzante atmosfera e ci ricordano che il Natale sta arrivando anche quest'anno ... nonostante tutto e tutti :)))))

    mercoledì 30 novembre 2011

    UNA PICCOLA SCIALUPPA ....

    http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/


    Il mare di internet è ricco di idee, iniziative sociali, contest per divertirsi .... insomma vi si trova tutto quello che si desidera ..... tipo albero della Cuccagna .... navigando e approdando nelle cucine di altri blogger mi sono imbattuta in un'iniziativa che mi è davvero piaciuta e mi ha colpito: si chiama "Una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara del Gulliver" .... si tratta di una Comunità cooperativa che si occupa di bambini, anziani e disabili e che ha visto il proprio "Nido di accoglienza" devastato dall'alluvione dello Spezzino ..... Ho deciso di partecipare con una semplice ricetta che profuma ancora d'estate, quell'estate che tutto asciuga e rallegra, quell'estate che ci auguriamo porterà un po' di sole nei cuori di chi sta vivendo questa triste esperienza .... Le ricette verranno poi donate alle coordinatrici del progetto Gulliver che, mettendole in vendita, raccoglieranno fondi per la ricostruzione delle strutture distrutte e il materiale disperso ....  inserisco anche il logo con i dati IBAN per chi volesse contribuire anche con piccole cifre :D e quello dell'iniziativa con il riferimento al blog per partecipare con eventuali altre ricette ... Nel mare di internet i pesci sono tanti, le navi solcano le acque alla ricerca di nuovi porti da scoprire .... ogni tanto incappiamo nelle tempeste di altri e, oggi, mi sono sentita di lanciare un piccola scialuppa che però aiuterà a fare la differenza :DD














    UNA RICCA PANZANELLA RIVISITATA

    4 fette di pane integrale bio 200 gr. di fagiolini
    2 carote
    1 barbabietola cruda
    1 costa di sedano bianco
    5 foglie di scarola
    10 foglie di belga
    1 spicchio di aglio
    Sale e acid. Di umeboshi
    5 foglie di insalata riccia
    2 zucchine sode
    1 T di ceci lessati

    Per la salsa

    1 C di capperi dissalati
    3 foglie di menta fresca
    1 C di pinoli
    1 C di olive verdi denocciolate
    ½ panino raffermo
    ¼ T di aceto di mele o di riso
    3C di olio una manciata di prezzemolo
    Acqua q.b. sale q.b.

    1. Pulire il sedano dai filamenti e tagliarlo a bastoncini lunghi 3 cm.
    2. Pelare le carote e la barbabietola, mondare le zucchine; tagliare le verdure a bastoncini come sopra, pulire i fagiolini.
    3. Scottare le verdure separatamente in acqua leggermente salata.
    4. versarle in una terrina assieme ai ceci e condire con l’umeboshi e un filo di olio.
    5. Nel frattempo ammollare il panino nell’aceto diluito con poca acqua. Strizzarlo e frullarlo con il resto degli ingredienti per la salsa.
    6. Tostare le fette di pane, strofinarle con lo spicchio di aglio e sistemarle sul fondo del piatto.
    7. Versare le verdure alternandole con le foglie di insalata e condire con la salsa.