Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


sabato 1 ottobre 2016

CORSI DI CUCINA PER BAMBINI ... A 4 MANI - CALENDARIO AUTUNNO 2016


Si parte con una serie di corsi di cucina a 4 mani,  con l'accompagnamento di un adulto, dedicata a bambini dai 4 ai 12 anni che cucineranno deliziose e divertenti ricette.
Il corso sarà un vero e proprio momento durante il quale mettere le mani "in pasta" e imparare a conoscere ingredienti, tecniche e la passione per la cucina e il cibo in modo equilibrato.
Al termine, mangeremo tutti assieme le creazioni cucinate !!!!

SPECIALE HALLOWEEN ...




HOCUS   POCUS
A merenda con le streghe ….

Un Fantasma Di Cioccolato
La Pizza Farcita Della Mummia
I Biscotti Del Ragno Goloso

 Presso Quaderni e Fornelli 
la scuola di cucina Iper
Centro Commerciale Portello 
v.le Certosa/p.le Accursio
Per informazioni e iscrizioni http://www.quaderniefornelli.it/iscriviti.php






MERENDA A QUATTRO MANI
  • PIZZA MUFFIN
  • BURGER POPS (MINI BURGER SU STECCO)
  • SMARTIES COOKIES
  • SMOOTHIE GOLOSO (BEVANDA A BASE DI     FRUTTA & VERDURE) 
5 NOVEMBRE 2016 
DALLE 16,00 ALLE 18,30 CIRCA
 
Presso Quaderni e Fornelli la scuola di cucina 
   Iper Centro di Arese 
   via Luraghi, 11 
   Per informazioni e iscrizioni  
   Tel: 02 93452364 
   e-mail: quaderniefornelli.arese@iper.it





IMPASTI A QUATTRO MANI
IL GRANO, IL MULINO ….
   E PRODUCIAMO LA FARINA

PANE IN CASSETTA AL SESAMO
  
FOCACCIA ALLE OLIVE





    12 NOVEMBRE 2016 
    DALLE 16,00 ALLE 18,30 CIRCA
    Presso Quaderni e Fornelli la scuola di cucina 
    Iper Centro di Arese 
    via Luraghi, 11 
    Per informazioni e iscrizioni  
    Tel: 02 93452364 
    e-mail: quaderniefornelli.arese@iper.it

PASTA FROLLA CHE PASSIONE ..... CROSTATA AI DUE MIRTILLI & TIMO


"Siamo quello che mangiamo, ecco perchè sono così dolce"
La pasticceria è un'arte curiosa perchè stupisce in cucina con le sue trasformazioni e voluttuosa perché appaga tutti i sensi .....

Ma, anche nella pasticceria come in altri campi, la semplicità vince.
La pasta frolla con il suo profumo e la sua friabilità è, fra gli impasti base, tra i preferiti.

Versatile, fragrante, veloce ed economica, una crostata con una buona tazza di caffé o tè, crea una calda atmosfera e rende complici i commensali per il goloso peccato che stanno compiendo assieme :) .... ma, in questa ricetta, possiamo peccare alla luce del sole: niente uova, niente burro e la presenza di farine integrali, rendono leggera anche la regina degli impasti: la frolla !!!!

CROSTATA AI DUE MIRTILLI & TIMO

150 g Di farina di farro 
100 g di farina integrale 
50 g Di farina di mais fioretto 
75 g Di olio di mais o di girasole deodorato 
150 g Di malto o sciroppo di riso o agave
100 g di cioccolato fondente 70% min, grattugiato
½ bustina di lievito in polvere dolci, senza fosfati 
1 pizzico di sale
la buccia di un limone bio, grattugiata 
opp. 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Per la composta di mirtilli & timo
300 g di mirtilli neri, freschi
100 g di mirtilli rossi essiccati (difficile trovarli freschi da noi)
3 Cucchiai di malto o sciroppo di riso o agave
un pizz. di sale fino
3-4 rametti di timo fresco
2 Cucchiai di succo di limone
 
1 tortiera d. 26 cm. Bassa per crostate  

  1. Lavare i mirtilli freschi, versarli in un tegame con il dolcificante scelto, i mirtilli rossi, il timo lavato, il sale e portare a bollore su fiamma vivace.
  2. mescolando lasciare cuocere per qualche minuto, fino a quando si ammorbidirà la frutta e sarà leggermente addensata, spegnere e mescolarvi il succo di limone.
  3. Riscaldare il forno a 160°. 
  4. In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti asciutti poi aggiungere, uno alla volta,quelli liquidi e impastare velocemente con le mani, fino a ottenere un composto sabbioso e morbido.
  5. Stendere l’impasto con uno spessore di circa 7-8 mm, nella tortiera precedentemente unta con poco olio, conservando un pezzetto di frolla per le decorazioni.
  6. Bucherellare il fondo coi rebbi di una forchetta, distribuirvi la composta (dopo aver eliminato il timo), cospargere con il cioccolato e decorare la superficie col rimanente impasto, creando un reticolato, delle forme a piacere o sbriciolandolo direttamente sulla composta di frutta.
  7. Infornare per circa 25 minuti, o finché i bordi saranno dorati. 
  8. Lasciare raffreddare prima di servire.
 NB: la composta di mirtilli autoprodotta, può essere sostituita con qualsiasi marmellata o confettura a piacere ..... meglio se senza zucchero :)

mercoledì 28 settembre 2016

POLPETTE .... NUOVE ESPERIENZE SENSORIALI


"Se avete fame di adrenalina e siete ghiotti di avventure, preparatevi a essere serviti .... piovono polpette !!! "
 dal film "Piovono polpette" di Phil Lord

Le polpette .... tradizione antica della cucina internazionale e sovrane assolute nell'arte del riciclo ....
difficile trovare qualcuno a cui non piacciano.
Si possono ottenere strabilianti risultati anche senza l'utilizzo di uova e formaggio, sostituendoli con ingredienti altrettanto interessantie gustosi.
Questa ricetta vi permetterà di avere un'alternativa completamente vegetale e molto proteica, facendo guadagnare punti al tofu, ingrediente spesso guardato con diffidenza.
Con la cottura al forno, la leggerezza sarà un valore aggiunto al piatto.
Servitele come pietanza ma anche come snack o finger food durante un aperitivo !!!!















POLPETTE DI TOFU & NOCI

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/frasi-film/p/piovono-polpette-(2009)/citazione-90915?f=w:3172>
250 g di tofu naturale 
80 g di pane grattugiato 
50 g di gherigli di noci, tritati finemente 
30 g di noci brasiliane, tritate finemente 
¼ di tazza circa di brodo vegetale 
1 Cucchiaio di tamari o shoyu 
2 Cucchiai di lievito alimentare in scaglie 
2 Cucchiai di amido di tapioca o di mais
1 Cucchiaio di cipolla disidratata 
1-2 spicchi di aglio, privati del germoglio interno e tritati fiemente
1 Cucchiaio di Salvia e di origano, essiccati 
6 foglie di basilico fresco, tritate 
Sale fino q.b. (circa 1 cucchiaino) 
1/2 cucchiaino di paprica dolce

1. Riscaldare il forno a 175° e foderare una teglia bassa per il forno.

2. In una ciotola mescolare il pane grattugiato con le erbe, aggiungere il tofu sbriciolato finemente con le mani e gli altri ingredienti, regolando il sapore dell'impasto, a piacere.
3. Con le mani unte, formare delle polpettine grandi quanto una noce e distribuirle sulla teglia preparata.
4. Infornare per 30 minuti, girando le polpettine a metà cottura.

5. Servirle calde, tiepide o a temperatura ambiente, accompagnate da fresche verdure di stagione oppure da una salsa di pomodoro cruda  o cotta, a piacere.

NB: 
  • La preparazione dell'impasto può essere fatta utilizzando un mixer per tritare/impastare gli ingredienti; in questo caso, l'unica attenzione riguarda il fatto di non frullarli troppo: il composto non deve essere cremoso ma grossolano che risulterà più gradevole al palato !!!
  • Le noci potranno essere sostituite da altra frutta secca a guscio come mandorle tostate per renderle più saporite, nocciole tostate, pistacchi ecc.... 

venerdì 24 giugno 2016

LE MIE MANI ..... E MATTIA E' ARRIVATO !!!!!

24 giugno 2016 .... Mattia .... il mio secondo nipote 
Le mie mani raccontano una storia…
La storia della mia vita 
e di quelle che si sono intrecciate con essa …

Hanno trasmesso e ricevuto infiniti messaggi,

accarezzando sogni e guance….

aggrappandosi a speranze e certezze…

trascinando e spingendo perché tutto continuasse a muoversi  nel flusso della vita …

accogliendo e difendendo vecchie e nuove idee….

Sbucciando cipolle e impastando pane …

Strappando erbacce infestanti e piantando nuovi semi ….

Hanno ancora molte storie da raccontare …
E da oggi, alla mia, 
si è aggiunta la tua Mattia !!!  

venerdì 1 aprile 2016

ECCHECAVOLO .... ROMANESCO ALLE NOCI & NOCCIOLE

Sul mercato troviamo ortaggi che si ripropongono in diverse stagioni, tra cui la grande varietà dei cavoli, appartenenti alla famiglia delle crucifere ... di loro, la natura ce ne propone di tutte le forme e colori.

Quello che preferisco è il romanesco, con le sue cimette piramidali che formano questo verde "cavolfiore" dall'aspetto molto natalizio e di grande impatto visivo: una vera opera di design, il suo gusto è più delicato della versione bianca e si presenta versatile anche tra i fornelli.

E' ricco di fibre alimentari, possiede una buona quantità di vitamina C e carotenoidi nonché di antiossidanti e, consumato crudo, ne possiamo sfruttare il potere antietà e anti-tumorale.

Di solito si crede che, il consumo a crudo degli ortaggi, sia migliore di quello cotto, ma l'equilibrio si trova sempre nel mezzo e, anche in questo caso, bisogna prendere in considerazione alcune informazioni:
  • a crudo se ne assorbono sia le proprietà nutrizionali benefiche (come ad esempio la vitamina C che è termolabile, così come alcuni sali minerali) che quelle anti-nutrizionali (come le molecole "chelanti" che agiscono legando i sali minerali contenuti, limitandone così l'assorbimento e alterando il metabolismo dello iodio); 
  • con la cottura, si annullano gli effetti delle molecole chelanti e si concentrano maggiormente carboidrati e proteine, aumentandone l'apporto nutrizionale e migliorandone la digeribilità.
Inoltre, il consumo dei cavolfiori a crudo, non è apprezzato da tutti i palati e, di conseguenza, la cottura, ne migliora anche il gusto e, a proposito di cottura, ricordiamo che, mantenendone la consistenza al dente, eviteremo di "appestare" la casa con il classico odore di cavoli che, diciamoci la verità, è davvero uno dei difetti mal sopportati in cucina da chiunque :D

La scelta per un buon romanesco, deve essere rivolta a fiori turgidi e sodi, dalle cimette compatte sia in superficie che nella parte sottostante, che deve presentarsi senza macchie scure ma di un bel verde prato sopra e bianco/verdino sotto.

La solita ricetta gustosamaveloce per chi ha poco tempo in cucina ma non vuole rinunciare al sapore !!!!

ROMANESCO ALLE NOCI & NOCCIOLE 
1 cavolo romanesco medio
100 g di noci sgusciate, spezzettate a mano
50 g di nocciole pelate, tostate, tritate grossolanamente
1 Cucchiaio di uvetta
2 Cucchiai di Vermouth o vino bianco
3 scalogni
sale e peperoncino q.b.
1 Cucchiaio di olio extravergine di oliva
  1. Portare a bollore abbondante acqua, leggermente salata.
  2. Lavare l'uvetta sotto acqua corrente e ammollarla nel vino, per 10 minuti.
  3. Mondare il cavolo dalla parte più coriacea del fusto e suddividerne le cimette; lavarlo in acqua abbondante e scolarlo.
  4. Scottare il cavolo nell'acqua bollente per circa 4 minuti o, fino a quando, risulterà tenero ma leggermente croccante; scolarlo e mettere da parte.
  5. Nel frattempo, mondare gli scalogni e tagliarli in quarti, saltarli su fuoco vivace per un paio di minuti, in un tegame con l'olio e un pizzico di sale, fino a quando diventeranno leggermente dorati.
  6. Aggiungere l'uvetta scolata, conservando il vino di ammollo, poi unire noci e nocciole, condire con un pizzico di sale e peperoncino e lasciare rosolare per un minuto.
  7. Aggiungere il cavolo scottato, regolare di sale e lasciare rosolare per un minuto.
  8. Prima di levare dal fuoco, sfumare con il vino o il vermouth usato per ammorbidire l'uvetta, lasciare evaporare, spegnere e servire caldo.

martedì 22 marzo 2016

SODALIZIO DI FRUTTA & VERDURA

"Di primavera fa pasti leggeri. D'estate ricorda che troppo cibo è nocivo. In autunno sta bene attento alla frutta, che non ti faccia male. D'inverno mangia e bevi quanto vuoi"
Regole Sanitarie Salernitane, IX-X sec.
Adoro la frutta in tutte le sue forme ..... 
cruda e fresca, cotta & coccolosa, intera o frullata, nei dessert e nelle pietanze, nei primi piatti o nelle pietanze .... e, naturalmente, nelle insalate.
Le prime tiepide giornate primaverili, richiedono il desiderio di rinfrescarmi con golosi sodalizi dell'orto :)

Una ricettina supericca di nutrienti, fibre, vitamine , profumi e sapori, ideale anche per il pranzo di Pasqua, da servire come "entrée".

Ricordate che, frutti come mela e pera, vanno tagliati all'ultimo momento, così da preservarne le proprietà ed evitarne processi di ossidazione, che li renderebbero bruttini da vedersi e mollicci nella consistenza !!!
 INSALATA DI FRUTTA & VERDURA
alla 
"AGRUMETTE"

2 piedi di insalata belga, fresca e croccante
100 g di spinacini novelli
una manciata di germogli freschi, a piacere
un pezzetto di daikon fresco 
opp. una manciata di ravanelli
una piccola barbabietola cotta 
una manciata di prezzemolo fresco
2 mele croccanti, a piacere
130 g di mirtilli freschi
50 g di gherigli di noce
1 Cucchiaio di semi di canapa decorticati
il succo di un'arancia
3 Cucchiai di succo di limone
3 Cucchiai di succo di bergamotto
1 cucchiaino di senape in crema
1/2 cucchiaino di purea di umeboshi (o sale q.b.)
1 cucchiaino di sciroppo d'acero
1 C di olio extravergine di oliva 
  1. Lavare la belga, eliminarne la parte più dura del torsolo e affettarla con uno spessore di 1 cm.
  2. Lavare gli spinacini e asciugarli.
  3. Separare le foglie di prezzemolo dai gambi, lavare e asciugare le prime, mentre gli scarti potranno essere riutilizzati per insaporire un brodo vegetale.
  4. Pelare il daikon e grattugiarlo a julienne oppure lavare i ravanelli e grattugiarli.
  5. Pelare la barbabietola e tagliarla a tocchetti di media grandezza.
  6. Lavare e scolare i mirtilli.
  7. Eliminare torsolo e semi dalle mele, tagliarle a pezzetti e bagnarle con il succo di limone.
  8. Preparare il condimento, emulsionando in una ciotola, con una frustina, olio, succo di arancia e di bergamotto, sciroppo d'acero, senape, purea di umeboshi; se non si possiede una piccola frusta, usare una forchetta.
  9. Assemblare l'insalata in una ciotola da portata oppure in ciotole individuali, distribuendo sul fondo la belga, poi gli spinacini, il daikon o i ravanelli, le foglie di prezzemolo, la mela col succo di limone, i mirtilli, cospargere con i semi di canapa e le noci spezzettate e servire irrorando con il condimento agli agrumi al momento di servire.
P.S. : il succo di arancia e bergamotto, andrebbero spremuti al momento della preparazione del condimento, per preservarne il più possibile la vitamina C; se preparato in anticipo, aggiungere un cucchiaino di succo di limone e conservarlo in frigorifero, dentro un contenitore di vetro sigillato.

lunedì 21 marzo 2016

AMOR D'ANANAS ... SFIZI ESOTICI IN CUCINA

"Biondo ananasso australe
m'attende stamane
la glauca chioma sfatta
da desiderio insonne.

Certo ti troverò
frutto mio tanto amato
soave nella polpa
al morso appassionato
offerto della bocca.

E poi che ti avrò
Signore del carrello
disprezzami se a mensa
libato ai Numi buoni
di baci non ti copro
finché non ti consumo"
(Michele Prenna)

I frutti tropicali sono accattivanti per i loro colori e profumi, forme e sapori .... ma anche per la ricchezza di caratteristiche nutrizionali che, ognuno, possiede.

L'ananas è tra i miei preferiti e, confesso, che potrei mangiarne una vagonata senza stancarmi :)

E' un frutto versatile che crea meravigliosi connubi di gusto a tavola, partendo dalle bevande fino ad arrivare al dessert.

Una delle sostanze più importanti in questo frutto, è la bromelina che possiede proprietà antinfiammatorie e antiedematose, utile rimedio anche in caso di celluliti con ritenzione idrica.
La quantità maggiore, però, è contenuta nel suo gambo e, quella che troviamo nel frutto, è sufficiente per facilitare la digestione di un pasto riccamente proteico o per "smuovere" la ritenzione idrica.

Anche il contenuto di vitamina C  è "sostanzioso" ma, bisogna ricordare, che queste due sostanze sono termolabili quindi, con la cottura, ne perdiamo la maggior parte.

In questo caso, l'ananas ci premia comunque, con le fibre che contiene e che, a livello intestinale, ne promuovono la  motilità, rallentando anche l'assorbimento dei lipidi.

L'ananas è uno dei frutti più ricchi di melatonina, sostanza responsabile del ciclo sonno-veglia .... 
diventa uno snack perfetto prima di andare a nanna :)

La ricetta di oggi  è uno spunto buonissimo da servire sia come antipasto che come contorno

ANANAS GRIGLIATO ALLA PAPRICA AFFUMICATA

400 g di ananas fresco, 
pulito e affettato con uno spessore di 1 cm abbondante
Per la marinatura
1 Cucchiaio di olio extravergine di oliva
da 1/2 a 1 cucchiaino di paprica affumicata o a piacere
1 Cucchiaio di sciroppo d'acero
1 Cucchiaio di salsa di soia (tamari per senza glutine)
1/2 Cucchiaio di aceto balsamico
  1. In un contenitore a chiusura ermetica, mescolare gli ingredienti per la marinatura.
  2. Aggiungere l'ananas affettato, chiudere la scatola e scuotere con delicatezza, poi lasciare riposare per un'ora, scuotendolo ancora per un paio di volte.
  3. Scaldare una griglia di ghisa a fuoco vivace e distribuirvi le fette di ananas, scolate leggermente dalla marinatura, lasciando cuocere pochi minuti, il tempo che si formino le classiche striature.
  4. Levare l'ananas dalla griglia e sistemarlo in un piatto da portata.
  5. Versare in un tegamino la marinatura rimasta e restringerla a fuoco medio basso fino a ottenere una glassa che veli il cucchiaio e servirla in accompagnamento all'ananas grigliato.

mercoledì 27 gennaio 2016

LE RICETTE DEL RICORDO .... GRATIN DI FINOCCHI

Fa molto anni ottanta e non vedo dove stia il problema .... spesso si sente criticare un piatto con questa "sentenza".Quando una pietanza è gustosa lo rimane per sempre ..... 
Per questo i finocchi gratinati al forno, sono uno dei miei piatti preferiti, una delle tante "ricette del ricordo" o, come si usa dire adesso un vero e proprio "confort food" !!!






















FINOCCHI GRATINATI AL FORNO

3 finocchi femmina (la forma più allungata e piatta)
1 Cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di curcuma

Per la besciamella leggera di soia

4 Cucchiai colmi di farina 0
500 ml di latte di soia o di avena, al naturale
sale, pepe e noce moscata macinata, q.b.
2 C di olio extravergine di oliva 
1 Cucchiaio di lievito alimentare in scaglie (facoltativo)
1 Cucchiaio di semi di sesamo
  1. In una casseruola capiente, portare a bollore acqua leggermente salata e curcuma.
  2. Nel frattempo mondare i finocchi, lavarli accuratamente sotto acqua corrente e tagliarli in 6-8 spicchi, secondo la grandezza.
  3. Sbollentare le verdure per 5 minuti o, fino a quando, saranno tenere ma rimanendo al dente, scolarle e mettere da parte.
  4. Per preparare la besciamella vegetale, in un tegame stemperare la farina con il latte vegetale poi portare a bollore mescolando con una frusta o con un cucchiaio di legno, fino a quando il composto si addenserà.
  5. Per questa ricetta, la consistenza della besciamella dovrà essere morbida e non eccessivamente densa; se fosse necessario allungare con acqua o altro latte fino a raggiungerla.
  6. Levare da fuoco, regolare il sapore a piacere, con sale, pepe macinato e noce moscata grattugiata.
  7. Scaldare il forno a 180°, opzione ventilato e ungere una pirofila adatta a questo tipo di cottura.
  8. Distribuire gli spicchi di finocchio sul fondo della pirofila preparata, cospargere con il lievito in scaglie, poi nappare le verdure con la besciamella.
  9. Cospargere con i semi di sesamo, irrorare a filo con l'olio e infornare per 10 minuti o, fino a quando, la superficie prsenterà una bella crosticina dorata.
  10. Sfornare, lasciare riposare 5 minuti prima di servire caldo. 

giovedì 21 gennaio 2016

ALIMENTOS CONFORT .... CALDO DE RES & RISO ALLA MESSICANA ....

Questa ricetta è una riscaldante zuppa tipica degli inverni del Guatemala, dove viene chiamata "Cocida" e del Messico, dove viene comunemente denominata "Caldo de res" o "Puchera", ricetta che si tramanda di generazione in generazione....

E' una minestra brodosa, preparata con carne di manzo e diversi tipi di verdure, tra cui pannocchie di mais e la chayote, una zucca/zucchina particolare che io, non avendo l'originale nella mia dispensa, ho sostituito con la zucchina trombetta.
 Normalmente viene accompagnata da tortillas o da riso "messicano" e, proprio per questo, la consistenza non deve essere densa.
Per riuscire a mantenere il brodo "limpido" è necessario organizzare l'aggiunta degli ingredienti, in funzione dei rispettivi tempi di cottura.
In questa versione, completamente vegetale, la carne di manzo è stata sostituita da pezzetti di chorizo vegetale, ma si possono utilizzare tofu, seitan (NO PER INTOLLERANZE AL GLUTINE) o tempeh, secondo i propri gusti e disponibilità.

Piatto unico, quindi, sostanzioso e corroborante .... ideale per queste giornate di freddo intenso..... proprio il "Confort Food" che ci vuole in inverno !!!
CALDO DE RES .... VEGETALE

2 lt di acqua
2 spicchi di aglio, pelati e privati del germoglio interno
1 piccola cipolla, sbucciata e tagliata a mezzaluna
1 pomodoro maturo, tagliato a pezzetti
  • Portare a bollore e lasciare cuocere 20 minuti circa, finché si saranno quasi dissolte le verdure.
  • Aggiungere le seguenti verdure, pelate e tagliate a tocchetti larghi circa due dita:
3 carote
1 piccolo daikon
1 piccola rapa
1 pannocchia, lessata
  • Cuocere per 15 minuti.
  • Aggiungere le ultime verdure, lavate, pelate e tagliate come sopra:
un pezzo di zucca
1 patata americana
1 patata
1/2 cavolo cappuccio, tagliato a tocchetti di circa 4 cm
2 coste di sedano 
1 tazza di proteina a piacere:  
chorizo vegetale, seitan (NO PER INTOLLERANZE AL GLUTINE)
tofu, tempeh o ceci lessati
  •  Condire con sale, pepe, cumino macinato a piacere e cuocere per 15 minuti circa, finché gli ingredienti saranno morbidi. 
Per servire:
una bella manciata di coriandolo fresco o prezzemolo, spezzettato grossolanamente con le mani
il succo di un lime
peperoncino fresco o essiccato q.b. 
  • Quando la zuppa è pronta, aggiungere gli ingredienti per condire, distribuire nelle ciotole e servire caldo con il 
RISO ALLA MESSICANA
250 g di riso integrale a grana lunga
500 ml di brodo vegetale
150 g di passata di pomodoro
1/2 Cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 piccola cipolla tritata finemente
1/2 cucchiaino di cumino in polvere o q.b.
sale q.b.
1 Cucchiaio di olio extravergine di oliva 
  • Rosolare la cipolla tritata in un tegame dal fondo spesso, con l'olio e un pizzico di sale.
  • Aggiungere il concentrato e la passata di pomodoro, il cumino, sale e pepe a piacere, rosolare per un paio di minuti, poi unire il riso e l'acqua; mescolare, abbassare la fiamma e coprire.
  • Lasciare sobbollire per 25 minuti o, fino a quando, il brodo sarà completamente assorbito e il riso cotto al dente.
  • Spegnere, lasciare coperto per 10 minuti, prima di servire.

sabato 2 gennaio 2016

DANDO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE ..... IL FRENCH TOAST

Di francese ha il nome ... di italiano ha la tipica arte di rendere godereccia, la semplicità del riciclo degli avanzi .... di anglosassone ha l'arricchimento con salse e frutta, sulla falsa riga dei pancakes...
Fatto sta, che il French Toast è una coccola da veri golosauri professionisti.... e io lo adoro.

Tracce di questa ricetta, si trovano nel "De re coquinaria" una raccolta di ricette di Marco Gavio Apicio, gastronomo e amante della cucina e di banchetti, al tempo dell'Antica Roma.
Qui si parla di pane raffermo, immerso in una miscela di latte e uova che veniva, successivamente, fritto nel grasso: il "pan dulcis", servito con miele sulle tavole più ricche.
Dall'antica Roma, si è diffuso in tutta Europa, con nomi e variazioni sul tema:
in Francia si chiama "Pain perdu" (letteralmente "pane perso") ma in origine veniva chiamato "Pane romano" :)
Il panificio Casa del fornaio a Pompei I secolo d.C. 
in Gran Bretagna si chiama "Eggy Bread o Gypsy Toast"
in Portogallo e Brasile le "Rabanadas" è un tipico dolce servito al pranzo di Natale
"Torrijas" dolce tipico della Pasqua spagnola, con la variante che il pane viene bagnato anche nel vino rosso
in Sri Lanka e Birmania lo chiamano "Bombay Toast"
e, anche in Italia, ha sviluppato varianti indiscusse come nel caso della "Mozzarella in Carrozza" ....


Col passare dei secoli, le fette di pane integrale e rustiche, sono state rimpiazzate da pane sempre più "raffinato", non solo per l'utilizzo di farine setacciate ma perché più richiesto e apprezzato da palati "fini", perdendo un po' le sue origine nobili di "cibo da recupero" e diventando un dolce più "Gourmet".

Il mio cenone di fine anno è stato concepito sulle caratteristiche del goloso, semplice & veloce ... quale tema più appropriato se non quello del "Toast & Co" ?

Il dessert è stato questo coccoloso 
FRENCH TOAST al CIOCCOLATO

16 fette di pane secco o raffermo, ovviamente, da riciclo :)
per la pastella
300 g di yogurt di soia
150 g di latte di soia
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di sale fino 
1/4 di cucchiaino di curcuma
4 Cucchiai di sciroppo d'acero 
olio di girasole o arachidi, per friggere 
per servire:
200 g di mirtilli freschi
1 banana 
200 g di cioccolato fondente
sciroppo d'acero o di riso
  1. Preparare la pastella, sbattendo in una ciotola larga, gli ingredienti; dovrà avere una consistenza vellutata, non troppo liquida, quindi aggiungere il latte poco alla volta.
  2. Immergere le fette di pane nella pastella, lasciandole riposare qualche minuto, in base alla durezza delle stesse; dovranno essere morbide ma senza spappolarsi.
  3. Scaldare poco olio in una padella bassa, dal fondo pesante e antiaderente e rosolare le fette di pane impastellate, un paio di minuti per lato o, fino a quando, saranno dorate.
  4. Sistemarle su un vassoio e tenerle al caldo fino a terminare gli ingredienti.
  5. Nel frattempo sciogliere il cioccolato in una piccola casseruola, aggiungendo circa 80 g di acqua: la salsa dovrà essere morbida e vellutata.
  6. Lavare i mirtilli, scolarli e tagliare la banana a fettine alte circa mezzo centimetro.
  7. Comporre il dessert, alternando quattro fette di pane a testa, con fettine di banana, mirtilli (tenendone a parte qualcuno per la decorazione) e salsa di cioccolato che dovrà concludere le torrette, cospargendone la fetta finale in cima al dolce.
  8. Decorare con mirtilli sparsi qua e là e qualche goccia di sciroppo d'acero o di riso.