Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


domenica 8 gennaio 2017

ALTERNATIVE ALL' ARROSTO ... COL CAVOLFIORE

Una ricetta semplice ma d'effetto, ottima per questi primi giorni dopo le feste per mantenere allegra la tavola e cucinare light, senza scadere nell'eccessiva frugalità con l'aspetto della dieta post Natale 😉
CAVOLFIORE ARROSTO CON SALSA DI POMODORI AL FORNO
1 cavolfiore bianco medio (circa 350/400 g)

Per il primo condimento:
1 cucchiaino di paprica dolce o affumicata
3 spicchi di aglio
un cucchiaio di foglioline di timo fresco
1 Cucchiaio di olio extravergine di oliva
un pizz. di sale fino
1 Cucchiaio di salsa di soia (shoyu o tamari)
2 Cucchiai di yogurt di soia naturale

4 Cucchiai di vermouth
3 Cucchiai di brodo vegetale
  1. Mondare il cavolfiore dalle foglie esterne, eliminare la parte più coriacea del gambo centrale, pareggiandolo a livello delle inflorescenze, poi inciderlo a croce con una lama affilata, andando in profondità; lavarlo e sistemarlo al centro di una teglia bassa da forno.
  2. In un mortaio, schiacciare gli spicchi di aglio con il timo, l'olio, lo yogurt, il sale, la salsa di soia, fino a ottenere un composto cremoso, regolarne il gusto a piacere, poi spalmarlo con l'aiuto di una spatola, su tutta la superficie del cavolfiore; mescolare il brodo e il Vermouth e irrorare delicatamente il cavolfiore, lasciandolo poi cadere sul fondo della teglia.
  3. Scaldare il forno a 180° modalità ventilata, coprire con un foglio di alluminio, sigillando attorno alla teglia, poi infornare per un'ora e mezza circa o, fino a quando, inserendo uno spiedino al centro, il cavolfiore risulterà morbido ma sempre al dente.
Per il secondo condimento:
il succo e la buccia grattugiata di un limone bio
1 Cucchiaio di sciroppo d'acero
10 pomodori ciliegino o datterino, maturi
un pizz. di sale e pepe
  1.  Quando il cavolfiore risulterà cotto, cospargerne la superficie con la buccia e il succo di limone, mescolati allo sciroppo d'acero.
  2. Tagliare a metà i pomodori lavati, salare e pepare a piacere, poi distribuirli sul fondo della teglia e rimettere il tutto in forno, scoperto, per 20 minuti circa, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno e irrorando col sugo di fondo il cavolfiore.
Per servire:
una manciata di mandorle in scaglie, tostate
una manciata di prezzemolo fresco, tritato
qualche fogliolina di timo fresco
  1. Trascorso il tempo necessario, servire il cavolfiore sistemandolo al centro di un piatto da portata, distribuendo attorno i pomodori, a piacere, passati per ridurli in salsa e cospargendo con le erbe e le mandorle tostate.

martedì 3 gennaio 2017

DI LENTICCHIE .... O DI RICCHEZZE PARLANDO

Il filosofo Diogene stava cenando con un piatto di lenticchie.Lo vide il filosofo Aristippo che viveva nell’agiatezza adulando il re.Aristippo disse: “Se tu imparassi ad essere ossequioso con il re non dovresti vivere di robaccia come le lenticchie”.Rispose Diogene: “Se tu avessi imparato a vivere di lenticchie non dovresti adulare il re”.
Antony De Mello  da "Il canto degli uccelli"

Le lenticchie consumate il primo dell'anno sono una tradizione famigliare da cui mi è difficile staccarmi .... come la visione e l'ascolto del Concerto di Capodanno della Filarmonica Viennese 😍
E' un'usanza tipicamente italiana a cui vengono date un paio di spiegazioni:
  • La prima è che le lenticchie hanno l'aspetto di piccole monete che, cuocendo, raddoppiano il loro volume .... simbolo quindi di denaro che aumenterà e abbonderà nella nostra vita? Personalmente credo che questa spiegazione sia molto pittoresca ma, in quanto a essere veritiera .... insomma .... parliamone 😼
  • La seconda è che, fin dai tempi antichi le lenticchie, così come i legumi in generale, fossero praticamente l'unica fonte proteica a disposizione del popolo e, essendo le lenticchie sazianti e ricche di proprietà nutrizionali interessanti (fibre, sali minerali, vitamine, proteine ecc..), averne in abbondanza diventava una grande benedizione ..... e questa, ritengo sia una grande verità ❣

Comunque sia, nonostante l'umile retaggio di questi piccoli legumi, introdurli frequentemente nella nostra alimentazione porterà sicuramente grandi ricchezze al nostro organismo e benessere per noi.

Invece del tradizionale lenticchie e cotechino, noi abbiamo preferito una cosiddetta "minestra asciutta" ... né pasta né zuppa ... ma morbida, gustosa e corroborante: niente di meglio per augurare a tutti noi un anno super goloso !!!!!!

SEDANINI DI GRANO VERNA CON STUFATO DI LENTICCHIE 

320 g di sedanini integrali di grano Verna (o altra pasta integrale)
200 g di lenticchie di Castelluccio (o, comunque, piccole)
2 carote
1 batata (o un pezzo di zucca)
2 coste di sedano
2 scalogni medi
2 cm di zenzero fresco e croccante
2 Cucchiai di shoyu o tamari (salsa di soia)
2 Cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di paprica dolce
500 ml circa di brodo vegetale, caldo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
4 foglie di alloro

1 Cucchiaio abbondante di composta di pesche senza zucchero (facoltativo)
Sale e pepe macinato, q.b.
1 cucchiaio di foglioline di timo fresco

Per servire

2 cucchiai di pesto ottenuto frullando:
una manciata di rucola fresca 
un ciuffo di prezzemolo fresco
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
3 gherigli di noce
sale e acqua fredda, q.b.
qualche pezzetto di pomodoro fresco

1. Mondare carote e batate, eliminarne la buccia e tagliarle a pezzetti.
2. Lavare il sedano e affettarlo sottilmente.
3. Mondare gli scalogni e affettarli a mezzaluna sottile.
4. Sbucciare lo zenzero e tritarlo finemente a coltello.
5. Scaldare l’olio in un tegame munito di coperchio, versarvi lo zenzero, l’alloro e lasciare soffriggere a fuoco basso per un minuto, poi aggiungere gli scalogni affettati, un pizzico di sale e rosolare fino a renderli dorati.
6. Unire le verdure, la paprica, condire con sale e pepe e lasciare cuocere per qualche minuto, coprendo con il coperchio.
7. Aggiungere le lenticchie, il brodo caldo, il concentrato di pomodoro e portare a bollore poi abbassare, coprire e lasciare cuocere per circa 40 minuti o, fino a quando, le lenticchie risulteranno morbide e il composto cremoso.
8. Unire la salsa di soia, la composta di pesche (se utilizzata), regolare di sale e pepe poi spegnere e condire con le erbe tritate grossolanamente.
9. Cuocere la pasta in acqua bollente salata, lasciandola al dente, poi scolare (conservando qualche cucchiaio di acqua di cottura, e condire con lo stufato di lenticchie: la consistenza dovrà restare piuttosto morbida, simile a una minestra asciutta.
10. Distribuire in piatti fondi o ciotole e servire caldo con un cucchiaino di pesto di rucola al centro del piatto e qualche quarto di pomodorino fresco.

Il grano Verna è una varietà di grani antichi la cui coltivazione è stata accantonata nell’epoca moderna a causa della bassa resa come produttività.
Da poco è stato riscoperto e viene utilizzato per la preparazione di farine rustiche ma dal gusto delicato e con un buon fattore di panificabilità nonostante la bassa percentuale di glutine.

Le sue caratteristiche nutrizionali e gastronomiche sono davvero interessanti:

· Contiene solo il 12% di proteine (soprattutto albumine, globuline e glicoproteine), percentuale modesta rispetto ad altri tipi di frumento, che lo rende più digeribile in caso di intolleranze; 
· Il glutine, invece, è presente con una percentuale pari allo 0,9% rispetto al 14%, riferimento medio delle più comuni farine presenti sul mercato quindi, pur risultando un grano vietato in caso di celiachia, si rafforza la sua caratteristica alta digeribilità.
· Al gusto risulta più delicato nonostante sia integrale.
· La pasta è ottima, soprattutto per cucinare minestre e ricette con condimenti corposi e rustici.

lunedì 2 gennaio 2017

VINO, CIOCCOLATO & PERE .... COCCOLE IN TAZZA

"I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti"
Salvador Dalì
Un dessert ricco di sfumature ma leggero .... il vino, cuocendo, perde la caratteristica alcolica lasciando il proprio aroma.
Un dessert perfetto dopo una cena "importante".
Un consiglio: 
il modo migliore per degustare questo dolce in una cena informale, è quello di prenderle per il picciolo e rosicchiarle, "pucciandole" nella salsa ☺... e non dimenticate di ciucciarvi le dita alla fine !!!!!!

PERE MARTIN SEC CON SALSA DI
CIOCCOLATO AL VINO ROSSO

8 pere Martin-Sec
250 ml di vino rosso a piacere (io ho usato del Merlot)
(riciclando magari un avanzo delle tavole festive)
100 ml di succo di mela ( o acqua)
180 g circa di sciroppo o malto di riso 
200 g di cioccolato fondente, min 70%
2 stecche di cannella
3 chiodi di garofano
Una stecca di vaniglia (o vaniglia in polvere q.b.)
Fior di sale, q.b.

1. Lavare le pere ed eliminare la barbetta inferiore, livellandone la base perché rimangano in piedi, sistemandole sul fondo di una casseruola, munita di coperchio.
2. In una ciotola, miscelare il vino col succo di mela (o l’acqua), il dolcificante scelto, le spezie e un pizzico di sale.
3. Versare il composto sopra le pere, coprire e portare a bollore, lasciando cuocere a fuoco medio basso per circa 15 minuti o, fino a quando, le pere risulteranno morbide ma non eccessivamente.
4. Levare il coperchio e aggiungere il cioccolato tritato grossolanamente, mescolare delicatamente e proseguire la cottura, lasciando restringere leggermente la salsa che dovrà risultare fluida ma vellutata.
5. Eliminare le spezie, regolare la dolcezza della salsa, poi distribuire le pere in ciotoline individuali o in una ciotola più grande, nappandole con la salsa di cioccolato al vino.
6. Servire con una spolverata di fior di sale.

La pera martin-Sec è una piccola pera, soda e dalla polpa granulosa e succosa.
Perfetta per la cottura, viene raccolta nel tardo autunno ma è una pera cosiddetta tardiva (in francese viene chiamata Martin Sec d'Hiver) e la sua caratteristica è quella di completare la propria maturazione con un minimo di due settimana dalla raccolta.

L'ARTE DEL RICICLO ... DAI RACCOLTI D'AUTUNNO AGLI AVANZI DEL NATALE ....

"Ogni frutto ha la sua stagione." Purtroppo.

Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Alla fine di questo lungo periodo di feste e festeggiamenti, la dispensa trabocca, degli avanzi di ingredienti che le hanno rallegrate.
La frutta secca sulla tavola di Natale e di Capodanno diventa simbolo importante di buon auspicio perché, un tempo, era il risultato di abbondanti raccolti di fine estate che venivano conservati con vari metodi, proprio per affrontare l'arrivo del periodo momentaneo di sterilità della terra, tipico della stagione fredda. 
Ed è proprio la frutta secca l'ingrediente che spesso avanza ma, fortunatamente, oltre che essere buona e nutrizionalmente parlando, ricca, è davvero versatile anche in cucina.
Questa ricetta è perfetta per riciclare le albicocche secche, ma può essere preparata anche con l'aggiunta di pezzetti di prugne, fichi e datteri, da aggiungere dopo aver ottenuto la crema con le albicocche.
I pistacchi, a loro volta, potranno essere sostituiti con noci e/o nocciole .... insomma, da brava ricetta "svuotadispensa", le variazioni diventeranno molteplici !!!!!



BUDINO DI ALBICOCCHE ALL’ARANCIA & PISTACCHI

500 G di albicocche secche
Il succo e la buccia di un’arancia
3 Cucchiai di sciroppo di riso
Un pizz. Di sale fino
100 g di pistacchi sgusciati, tritati a granella
Qualche goccia di acqua di fiori di arancio
Una manciata di biscotti secchi vegan e senza zucchero
3 cucchiai di Cointreau

1. Mettere le albicocche in una ciotola e lasciarle in ammollo con acqua tiepida per circa 3 ore.
2. Scolarle, bagnarle con un paio di cucchiai di Cointreau e il succo di arancia, coprire e lasciare riposare per 2 ore.
3. Trascorso il tempo necessario, scolare le albicocche, conservandone il liquido rimasto nella ciotola, versare in una casseruola, coprirle a filo con acqua, unire un pizzico di sale, lo sciroppo di riso e cuocere a fuoco lento, fino a quando il liquido sarà assorbito.
4. Spegnere, aggiungere la buccia di arancia grattugiata, l’essenza di fiori di arancio e frullare con il minipimmer fino a ottenere una crema.
5. Prendere sei vasetti di vetro oppure ciotoline individuali e distribuirvi sul fondo una cucchiaiata di crema di albicocche.
6. Intingere nella marinatura delle stesse (arancia e liquore), i biscotti secchi e sistemarli sulla crema.
7. Cospargere con i pistacchi e proseguire ancora con la crema di albicocche, biscotti, pistacchi, fino a terminare gli ingredienti a disposizione, concludendo le composizioni con uno strato di albicocche.
8. Cospargere con granella di pistacchio, decorare con un gheriglio di noce, coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per un paio di ore.
9. Un’oretta prima di servire, levare la pellicola trasparente e lasciare a temperatura ambiente.

domenica 1 gennaio 2017

I COLORI DEL NATALE .... VERDE COME ...

"L'amore è come un albero: spunta da sé, getta le sue radici in tutto il nostro essere, e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina...."
Victor Hugo

Il verde è un colore carico di simbolismi antichi legati alle origine del Natale.

Ai tempi dei Romani, durante il periodo tra il 17 e il 25 dicembre, si celebravano riti propiziatori dedicati al dio Saturno, divinità protettrice dell’agricoltura.

Così era usanza scambiarsi rami di agrifoglio e di edera quale augurio di lunga vita, pace e buona fortuna tra le famiglie che si accingevano a superare le difficoltà di un rigido inverno.

Queste piante erano considerate potenti e magiche, poiché risultavano “sempreverdi” anche durante la stagione fredda quando il resto della vegetazione perdeva le proprie foglie e cadeva in un lungo letargo.

Con l’agrifoglio si preparavano corone da appendere sulle porte e sulle pareti di casa durante il solstizio d’inverno, quale simbolo dell’attesa del risveglio della natura.

Nel corso degli anni il colore verde è diventato simbolo di vita (colore predominante nel mondo vegetale) e, nel cristianesimo, le stesse piante sono state utilizzate come simboli che ricordavano il Cristo, con la sua morte e la successiva rinascita.

Anche oggi, uno dei simboli di buon auspicio più diffusi in occidente, è il quadrifoglio verde; questo colore diventa così anche segno di abbondanza di denaro e di fortuna in generale.

Il colore verde, a livello di emozioni e in psicologia, emana sensazioni di calma e di equilibrio, compassione ed armonia ed è simbolo di amore e di abbondanza, nonché di fertilità.

Di contro, è il simbolo del fiele, del veleno e dell’invidia …. Ma certamente non a Natale !!!!

La ricetta "verde" può essere un delizioso contorno ma anche il condimento per un riso nero o rosso.
Il consumo regolare di foglie verdi, nell'alimentazione è una sana abitudine: sono ricche di ferro, vitamina C, calcio e aiutano a depurare il fegato .... utili nei giorni post abbuffate ☺

VERDURE CREMOSE .... QUASI ALLA LIGURE ....

600 g di spinaci e erbette, lavati e asciugati
2 patate medie
3 scalogni
3 carciofi
Una manciata di gherigli di noci
Una bella manciata di basilico fresco, lavato e asciugato
Noce moscata, q.b.
Sale e pepe, q.b.
2 cucchiai di mirtilli rossi disidratati
100 ml di panna di soia
2 Cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie 

Per servire (facoltativo)
crauti fermentati non pastorizzati
senape dorata
1. Mondare e affettare sottilmente gli scalogni, versarli in un tegame con le patate, sbucciate e tagliate a dadini con l’olio, un pizzico di sale; lasciare rosolare a fiamma bassa, fino a quando le verdure risulteranno morbide e dorate.
2. Unire le noci, i mirtilli, i carciofi, mondati e affettati sottilmente; salare e pepare e cuocere fino a quando i carciofi saranno teneri.
3. Nel frattempo tritare grossolanamente le foglie verdi, unirle alle verdure rosolate, coprire e lasciare cuocere per qualche minuto, fino a quando risulteranno appassite.
4. Condire con la panna di soia, il lievito alimentare, noce moscata grattugiata a piacere; regolare di sale e di pepe, mescolare gli ingredienti lasciando riprendere per qualche secondo il bollore, poi spegnere e aggiungere il basilico affettato sottilmente; mescolare e servire caldo come contorno o come condimento per un riso nero o rosso, lessato e condito con un filo di olio.

giovedì 29 dicembre 2016

I COLORI DEL NATALE .... ROSSO COME ...

"Nipote di due anni ha scambiato il fiocco del suo pacchetto per il regalo. Il Natale dev’essere questa roba qui. 
Stupore allo stato puro"
Ci sono dei colori che vengono abbinati al Natale: 
il rosso, il verde, l'oro, il bianco e il blu ....
Oggi parliamo di rosso, di quel rosso che riempie la tavola di allegria e di magica atmosfera 💗, quel rosso che richiama alla mente la vitalità

Nel giorno di Natale si trovano diverse simbolismi legati al colore rosso:
  1. Un richiamo religioso prima con la nascita di Gesù e poi con le bacche rosse dell'agrifoglio che, in molte culture, rappresentano le gocce di sangue del Cristo in croce e la Sua successiva rinascita.
  2. Un richiamo pagano con i suoi riti propiziatori per l'augurio di un abbondante nuovo anno di raccolto (la rinascita)... 
  3. E' il colore del sangue e del fuoco e, fin dalla preistoria, ha avuto un importanza rilevante nella società poiché ritenuto il principio della vita.
  4. Col tempo il rosso ha acquisito un simbolismo di regalità con i mantelli rossi e le pellicce di ermellino dei sovrani e la cappa magna delle più importanti autorità religiose, abbigliamento che ha, successivamente, ispirato quello di san Nicola (Babbo Natale); ben si adatta, quindi, anche al nostro Natale, periodo dove il consumismo e la globalizzazione si fa più sfrenata e smodata 😉 
  5. Non dimentichiamo il colore rosso della fatidica e incriminata 🍎 dell'albero del bene e del male, nel Paradiso Terrestre che determina la caduta (e la successiva rinascita) di Adamo ed Eva.
Anche in cucina i colori sono importanti dal punto di vista estetico ma anche salutare.

Il colore rosso nei vegetali è determinato dalla presenza di pigmenti vegetali naturali: carotenoidi & antociani.

Quello contenuto in maggior quantità è il licopene, prezioso antiossidante che riduce la formazione di radicali liberi, diventando un alleato prezioso nella prevenzione di patologie cardiache, cancro e problemi legati alla prostata ma anche nella protezione della pelle in caso di esposizione al sole.

I vegetali di colore rosso, quindi, aiutano le funzione della memoria, la salute del tratto urinario e rafforzano il cuore; i frutti rosso sono ricchi di vitamina C, il cui consumo regolare favorisce il rinnovo cellulare .... mantenendoci più giovani a lungo ☺

Anche il colore viola, ottenuto mescolando blu e rosso, è dato dalla presenza di antociani, potenti antiossidanti.

In cucina è divertente osservare le trasformazioni dei colori, come nel caso di questo semplice cavolfiore al limone, ottimo contorno post-abbuffata di Natale.
Conditelo direttamente in tavola e vedrete gli occhi , soprattutto dei bambini, spalancarsi di stupore .... così come deve essere di tradizione nelle feste di Natale !!!!

CAVOLFIORE VIOLA AL LIMONE

1 cavolfiore viola medio/grande
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
succo di limone fresco, q.b.

  1. Portare a bollore abbondante acqua, leggermente salata. Il sale non eccessivo (un cucchiaio scarso in circa 3 litri di acqua), aiuterà il cavolfiore a mantenere un colore più brillante, a mantenere maggiormente all'interno i sali minerali e ad attenuare il sapore forte del cavolfiore stesso).
  2. Mondare e lavare il cavolfiore, suddividendolo in cimette medie, tagliando a pezzetti anche la parte centrale del fusto e le eventuali foglie più tenere.
  3. Sbollentare le cimette di cavolfiore nell'acqua, per qualche minuto, fino a quando risulteranno tenere ma sempre al dente; questo permetterà al cavolfiore di non accentuare sia l'odore che il sapore dello zolfo; scolare e lasciare intiepidire.
  4. Ridurlo a cimette più piccole e versarle in una ciotola.
  5. Al momento di servire, condire con sale e pepe, olio e una bella spruzzata di limone: immediatamente, a contatto con lo stesso, il colore viole diventerà screziato di rosso !!!


martedì 13 dicembre 2016

DALLA CUCINA .... REGALI DI NATALE: CASTAGNE CACAO & PERE DA SPALMARE

Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore
(Paul Eluard)

Ormai non è più una moda ma una preziosa tradizione ritrovata, quella che prevede la produzione in cucina di deliziosi e profumati regali.
Questa deliziosa crema spalmabile sarà un dono gradito per gli amanti delle coccole invernali.
Confezionata in un vasetto e decorata con nastri e fiocchetti a tema natalizio, il biglietto di auguri potrà essere la ricetta stessa da legare su uno spalmino che completerà il regalo.








CREMA DI CASTAGNE CIOCCOLATO 
& PERE ALLO ZENZERO

500 g di castagne lessate, sbucciate e pelate a vivo
180 g di sciroppo di riso o di agave
80 g di sciroppo d'acero
40 g di cacao amaro in polvere
100 g di latte di mandorle o di riso
50 g di cioccolato fondente, min. al 70%
2 pere mature ma sode
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o a piacere)
un pizzico di vaniglia in polvere
un pizzico di sale fino
30 ml di rum
  1. Schiacciare le castagne attraverso un passaverdura per ottenere un composto cremoso.
  2. Eliminare buccia e torsolo dalle pere, tagliarle a cubetti (1x1 cm circa) e saltarle in una padella, su fiamma vivace con lo zenzero, un pizzico di sale e tre cucchiai di sciroppo d'acero, fino a quando risulteranno morbide ma non spappolate e leggermente caramellate. Mettere da parte.
  3. Versare in un tegame il passato di castagne, unire il cioccolato spezzettato, il cacao setacciato, la vaniglia, lo sciroppo di riso o di agave e quello di acero rimasto, il rum e la bevanda vegetale e un pizzico di sale; portare a bollore e cuocere su fiamma bassa, mescolando, fino a ottenere una crema omogenea e della densità desiderata.
  4. Unire le pere caramellate allo zenzero, mescolare e distribuire in vasetti sterilizzati e asciutti.
  5. Lasciare raffreddare scoperti poi chiudere con il coperchio; etichettare e:
  • Se si tratta di una crema per consumo veloce, conservare in frigorifero fino a 7 giorni
  • Se si tratta di una crema da conservare a lungo, procedere con la sterilizzazione: chiudere ermeticamente i vasetti contenenti ancora la crema calda (che dovranno essere appositi per questa operazione di bollitura), sistemarli in una pentola ampia e dai bordi alti riempiendo con canovacci gli spazi vuoti,  coprirli con acqua calda e portare a bollore, proseguendone la cottura per 30 minuti; trascorso il tempo necessario, spegnere, coprire con coperchio e lasciare raffreddare i vasetti direttamente nell'acqua di sterilizzazione. La capsula non dovrà presentare l'effetto clic/clac premendone il centro. Si conserva per 6 mesi in dispensa ...... sempre che non la si assaggi prima 😉
Variazioni: 
  • si possono aggiungere anche uvette o bacche di goji
  • si può sostituire la vaniglia con cannella a piacere


domenica 11 dicembre 2016

DALLA CUCINA .... PROFUMI DI NATALE: PANE SPEZIATO ALLO ZENZERO

Il mio Natale profuma di spezie ...
e anche quest'anno non può mancare sulla tavola una nuova ricetta di pane speziato .... 
Si presuppone che le sue origini siano cinesi e che, tramite le truppe di Gengis Khan, questo pandolce sia arrivato agli arabi e poi in Occidente, ma si trovano documenti storici relativi agli antichi greci che cucinavano i Melitales, golose schiacciate spolverate di spezie e dolcificate con miele ....
Qualunque sia la sua origine le variazioni sono infinte 😊 
Le spezie elencate possono essere semplificate utilizzando zenzero cannella e noce moscata.

PANE SPEZIATO ALLO ZENZERO
340 g di farina semi integrale tipo1
200 g di zucchero di cocco (gulamerah)
50 g di malto di riso integrale o melassa
100 g di olio di girasole
1 Cucchiaio di crema di nocciole
2 cucchiaini colmi di spezie in polvere (cannella, chiodi di garofano, noce moscata, pimento, cardamomo, anice, zenzero)
1 Cucchiaio di zenzero candito a cubettini
1 cucchiaino colmo di lievito in polvere per dolci
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
225 g di acqua bollente
Un pizzico di sale fino

1. Scaldare il forno a 180° con funzione statica; foderare con carta forno uno stampo da plumcake.
2. Mescolare in una ciotola capiente la farina, il sale, il lievito , il bicarbonato, le spezie, lo zucchero di cocco.
3. Aggiungere, poco alla volta, l’olio, il malto di riso o la melassa e, per ultima, l’acqua bollente, mescolando sempre con un cucchiaio o con una frusta per evitare la formazione di grumi.
4. Unire lo zenzero, mescolare, poi versare il composto nello stampo preparato e infornare per circa 40-45 minuti, fino a quando, inserendo al centro uno spiedino di legno, ne uscirà pulito,
5. Lasciare riposare per 10 minuti nello stampo, poi sformare il dolce e raffreddare completamente su una griglia.


NB: qui trovate un'altra versione del ginger bread

sabato 1 ottobre 2016

RIASSUMENDO IL CALENDARIO CORSI DI CUCINA DELL'AUTUNNO 2016

Il calendario dei corsi è stato aggiornato con nuove date e titoli ... ed è in continua "evoluzione". 
Ho pensato di rassumerle, elencando solo quelli ancora da svolgersi, in questo post.... 
in quello chiamato "Calendario corsi 2016/2017",  troverete i relativi dettagli mano a mano che si avvicineranno le date.
Se siete interessati tenetelo sott'occhio ;) e per informazioni scrivete a sognigolosi@fastwebnet.it
            
28/10/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG 
"Gustose pietanze per golosi"
18,00/22,00       BASIGLIO 
"Scuola il Tempio"


29/10/2016
CORSI DI CUCINA PER BAMBINI
(3/12 ANNI) adulto + bambino
"HOCUS POCUS .... A merenda con le streghe"
15,00/17,30       MILANO
"Quaderni & Fornelli"  - Iper Portello

5/11 2016
CORSI DI CUCINA PER BAMBINI 
(3/12 ANNI) adulto+ bambino
"La Merenda a 4 mani"
16,00/19,00       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

6/11/2016
CORSO DI CUCINA TRADIZIONALE 
"Il brunch della domenica"
10,30/14,00      ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

7/11/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
19,00/23,30      MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

10/11/2016
CORSO DI CUCINA TRADIZIONALE
"Un pranzo alla milanese"
10,30/14,00       ARESE     
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

10/11/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEGANA:
18,30/21,30       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

12/11/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG 
"Torte salate & Sformati"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

12/11 2016
CORSI DI CUCINA PER BAMBINI 
(3/12 ANNI) adulto+ bambino
"Impasti a 4 mani"
16,00/19,00     ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

18/11/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE 
"Impasti base senza glutine"
18,00/22,00     BASIGLIO 
"Scuola il Tempio"

20/11/2016 
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

20/11/2016  
CORSO DI PASTICCERIA NATURALE VEGANA
16,00/19,30       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

24/11/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE 
"Pizze & Focacce"
18,30/21,30      ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

01/12/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE 
"Grissini, crackers & biscotti salati"
18,00/21,30       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

03/12/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

04/12/2016 
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG 
"Il Pranzo di Natale"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

15/12/2016 
CORSO DI PASTICCERIA TRADIZIONALE 
"Dolci da Regalare"
18,00/21,30      ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

17/12/2016 
CORSO DI PANIFICAZIONE SPECIALE 
" Il Pane di Natale"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

18/12/2016 
CORSO DI CUCINA TRADIZIONALE 
"Un Pranzo di Natale Veloce"
10,30/14,00       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

19/12/2016 
CORSO DI PASTICCERIA NATURALE VEG 
"I Dolci di Natale"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello               

RIASSUMENDO IL CALENDARIO CORSI DI CUCINA DELL'AUTUNNO 2016

Il calendario dei corsi è stato aggiornato con nuove date e titoli ... ed è in continua "evoluzione". 
Ho pensato di rassumerle, elencando solo quelli ancora da svolgersi, in questo post.... 
in quello chiamato "Calendario corsi 2016/2017",  troverete i relativi dettagli mano a mano che si avvicineranno le date.
Se siete interessati tenetelo sott'occhio ;) e per informazioni scrivete a sognigolosi@fastwebnet.it
            
21/10/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG
"Energia d'autunno a tavola"
18,00/22,00      BASIGLIO 
"Scuola il Tempio"

23/10/2016
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
10,00/13,30      MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

23/10/2016
CORSO DI PASTICCERIA TRADIZIONALE: 
"Torte da credenza"
16,00/19,00       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

28/10/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG 
"Gustose pietanze per golosi"
18,00/22,00       BASIGLIO 
"Scuola il Tempio"


29/10/2016
CORSI DI CUCINA PER BAMBINI
(3/12 ANNI) adulto + bambino
"HOCUS POCUS .... A merenda con le streghe"
15,30/18,00       MILANO
"Quaderni & Fornelli"  - Iper Portello

5/11 2016
CORSI DI CUCINA PER BAMBINI 
(3/12 ANNI) adulto+ bambino
"La Merenda a 4 mani"
16,00/19,00       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

6/11/2016
CORSO DI CUCINA TRADIZIONALE 
"Il brunch della domenica"
10,30/14,00      ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

7/11/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
19,00/23,30      MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

10/11/2016
CORSO DI CUCINA TRADIZIONALE
"Un pranzo alla milanese"
10,30/14,00       ARESE     
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

10/11/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEGANA:
18,30/21,30       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

12/11/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG 
"Torte salate & Sformati"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

12/11 2016
CORSI DI CUCINA PER BAMBINI 
(3/12 ANNI) adulto+ bambino
"Impasti a 4 mani"
16,00/19,00     ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

18/11/2016
CORSO DI CUCINA NATURALE 
"Impasti base senza glutine"
18,00/22,00     BASIGLIO 
"Scuola il Tempio"

20/11/2016 
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

20/11/2016  
CORSO DI PASTICCERIA NATURALE VEGANA
16,00/19,30       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

24/11/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE 
"Pizze & Focacce"
18,30/21,30      ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

01/12/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE 
"Grissini, crackers & biscotti salati"
18,00/21,30       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

03/12/2016  
CORSO DI PANIFICAZIONE NATURALE
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

04/12/2016 
CORSO DI CUCINA NATURALE VEG 
"Il Pranzo di Natale"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

15/12/2016 
CORSO DI PASTICCERIA TRADIZIONALE 
"Dolci da Regalare"
18,00/21,30      ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

17/12/2016 
CORSO DI PANIFICAZIONE SPECIALE 
" Il Pane di Natale"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello

18/12/2016 
CORSO DI CUCINA TRADIZIONALE 
"Un Pranzo di Natale Veloce"
10,30/14,00       ARESE      
"Quaderni & Fornelli" - Iper Il Centro

19/12/2016 
CORSO DI PASTICCERIA NATURALE VEG 
"I Dolci di Natale"
10,00/13,30     MILANO    
"Quaderni & Fornelli" - Iper Portello