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Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...
lunedì 28 novembre 2011
QUANTO BASTA PER .... TRASFORMARE QUBI' IN UN VERO E PROPRIO LABORATORIO :))
mercoledì 23 novembre 2011
LE VARIAZIONI DELLE TRADIZIONI SI TRAMANDANO TRA I POPOLI ...
Se avete mangiato in qualsiasi ristorante o locale dall'influenza medio-orientale, sicuramente non avrete potuto evitare di assaggiare quei minuscoli dolcetti dall'aspetto croccante e dalla consistenza morbida e appiccicosa, che ti costringono a leccare le dita alla fine del pasto :))
Sto parlando della Baklava, dolce creato per la prima volta (forse) dagli Assiri ma tramandato di nave in nave fino a raggiungere i paesi Balcanici.
In comune l'ingrediente principale : fogli di pasta phyllo o filo e poi a seguire frutta secca, zucchero e miele .... ovviamente è un dolce bello sostanzioso ma, allo stesso tempo, che coinvolge intense emozioni partendo dal profumo per arrivare al gusto che varia di paese in paese, ma che dico, di famiglia in famiglia :)))
Paese che vai, ricetta che trovi e così, la Baklava si è arricchita di essenze profumate e di ingredienti nuovi e alternativi alle noci e al miele che la arricchivano alla sua nascita e che la rendevano ricetta riservata ai sultani per la credenza che questi due ingredienti fossero ... afrodisiaci ...
Così ne ho sperimentate diverse e questa ricetta, che vi propongo oggi, mi è stata regalata da Nives, mia carissima amica di cuore e fornelli, che me ne ha passata una versione servita in un grazioso ed eccellente ristorante macrobiotico a Zagabria.
Naturalmente l'ho adattata, così avremo un'altra delle centinaia di ricette esistenti al mondo :)))
Provatela e servitela con un profumato tè arabo alla menta .....
10 fogli di pasta filo
1 T di nocciole tostate tritate
300 gr. di mele
Un pizzico di sale
Cannella in polvere
1 T di uvetta
250 gr. di tofu vellutato
1 T di fiocchi di avena grandi
1 C di buccia di limone grattugiata
100 gr. di semi di papavero
Acqua e olio di semi di girasole q.b.
Malto di riso q.b.
Per lo sciroppo
succo di 1 limone
¾ di T di malto
½ T di acqua
1) Coprire i semi di papavero con acqua bollente assieme all’uvetta, pulire le mele e grattugiarle.
2) Oliare bene una teglia rettangolare bassa 40x30. Sistemare un foglio di pasta sul fondo della teglia, spennellare con una miscela composta da 1 parte di olio e ½ di acqua. Quest’ultima operazione deve essere fatta per ogni foglio singolo.
3) Fate uno strato di 4 fogli di pasta filo, cospargere con le mele grattugiate e spolverare con abbondante cannella, aggiungendo un pizzico di sale.
4) Coprire con due fogli le mele, e distribuire il tofu mescolato con qualche cucchiaio di malto (a piacere) , la buccia di limone e i fiocchi di avena.
5) Posare altri 2 fogli di pasta filo e cospargere i semi di papavero con l’uvetta dopo averli scolati dall’acqua in eccesso.
6) Distribuire le nocciole tritate e cospargere con qualche cucchiaio di malto di riso.
7) Posare altri 4 fogli di pasta filo spennellandoli con la miscela di acqua e olio come sempre.
6) Incidere il dolce con un coltello affilato, tagliandolo in rombi o altra forma e sistemarlo in forno caldo a 180° per 35-40 minuti circa, finché la superficie sarà dorata e croccante.
7) Una volta sfornato, lasciare intiepidire e irrorare con la salsa al limone, ottenuta miscelandone gli ingredienti (il succo di limone può essere dosato a piacimento.
TUTTI A LODI PER IL CORSO DI CUCINA NATURALE DEDICATO AD UN NATALE VEGANO ....
Corso di cucina naturale domenica 27 novembre 2011 ore 10,00 – 16,00
Un corso per imparare a preparare un pranzo di Natale dove colori, profumi e sapori arricchiranno il menù delle nostre Feste con piatti equilibrati e sfiziosi, all’insegna del benessere !!

COCKTAIL CALDO D’INVERNO CON CHIPS CROCCANTI DI VERDURE
CREMA DI CAROTE CON PISTACCHI E STELLINE DI MIGLIO
PACCHERI FARCITI AL GRATIN SU CREMA DI VERZA
SEITAN FARCITO IN CROSTA
CUPOLA DI CAVOLFIORI CON SALSA AL CURRY
TORTA GLASSATA ALL’ARANCIA E PAPAVERO
PUNCH DEL MORO CAFFE’ E CIOCCOLATO
C/O AGRITURISMO TRECASCINE di LODI
Per informazioni e iscrizioni: info@trecascine.it 338-9255711
Costo del corso: 25 euro compreso il "convivio" di ciò che prepareremo
lunedì 21 novembre 2011
PROSSIMO APPUNTAMENTO: "UN NATALE TUTTO VEG ... SANO"
"LA TAVOLA DELLE FESTE: UN NATALE TUTTO VEGANO" è il titolo del prossimo corso di cucina naturale che si svolgerà presso la Scuola di cucina "QuadernieFornelli" di Iper Portello a Milano.
Questa volta ho scelto come giorno il sabato, così avremo più tempo per imparare ad organizzare un pranzo coi "fiocchi" completamente privo di ingredienti di origine animale.
Dalle 9,30 alle 15,30 vi impegnerete a creare, partendo dall'aperitivo fino ad arrivare al dolce, un menù completo colorato, gustoso, elegante e raffinato, senza dimenticare ..... equilibrio e benessere ....
Siete pronti per questo nuovo intrigante e curioso viaggio gastronomico? Credo proprio di sì... vi aspetto !!!!
Questa volta ho scelto come giorno il sabato, così avremo più tempo per imparare ad organizzare un pranzo coi "fiocchi" completamente privo di ingredienti di origine animale.
Dalle 9,30 alle 15,30 vi impegnerete a creare, partendo dall'aperitivo fino ad arrivare al dolce, un menù completo colorato, gustoso, elegante e raffinato, senza dimenticare ..... equilibrio e benessere ....COCKTAIL DORE’ CON MEZZELUNE ALLE CIPOLLE ROSSE PROFUMATE CON ERBE
CANNOLI DI LENTICCHIE CON SALSA DI YOGURT DI SOIA E MENTA IN COPPA DI FINOCCHI, ARANCE E MELOGRANO
CONCHIGLIONI RIPIENI DI TOFU E VERDURE SU CREMA DI ZUCCA SPEZIATA
PASTICCIO DI SEITAN IN CROSTA CON ARANCE LACCATE
FANTASIA DI CAVOLI SALTATI IN AGRODOLCE
PAN D’EPICES GRIGLIATO CON ZUPPETTA DOLCE DI CACHI ALLA RIDUZIONE DI PORTO BRULE’
PS: dimenticavo ..... portate la macchina fotografica perchè stavolta ci dedicheremo anche alla mise en place, ovvero, la presentazione dei piatti !!!!
venerdì 18 novembre 2011
L'APPUNTAMENTO DELLE CINQUE ....
Si sa, il tè è ormai diventato il simbolo per eccellenza degli inglesi, così come gli shortbread (letteralmente "pane friabile") lo sono per gli scozzesi :)
Nati attorno al XII secolo, deliziano il palato agli amanti del tè delle cinque ...... shortbread fingers (a forma rettangolare), shortbreads rounds (i classici tondi) e petticoat tails con la classica forma intera rotonda e tagliata a fette (la prima ricetta che ho postato:)) sono ormai presenti anche sul nostro mercato ma .... c'è sempre un ma quando il palato "gode": sono tutto zucchero e burro !!!!
Certo il sapore è molto buono ma spesso creano una forte acidità di stomaco anche perchè, confessiamolo, mica ne mangiamo solo un paio no ????
Così mi sono cimentata nella trasformazione vegan della classica ricetta per questi deliziosi pasticcini da tè e questo è il risultato, per altro apprezzatissimo dai miei ometti di casa :))
Ho utilizzato una tantum la margarina di girasole biologica , ma si può sostituire con l'olio di girasole che li renderà un pochino più delicati come consistenza ma altrettanto gustosi nel sapore.
Che dire ..... niente altro se non "fateli" e sedetevi nella vostra solita poltrona preferita, con il plaid preferito a sorseggiare il tè dei vostri sogni ..... prima che gli altri di casa li scoprano e facciano "piazza pulita" !!!!
SHORTBREAD SCOZZESI
260 gr. Di farina 0
40 gr. Di fecola di patate o amido di mais
170 gr. Di margarina di girasole bio (o 140 ml. di olio di girasole bio)
100 gr. Di malto di riso
1 c di vaniglia in polvere
1 pizz. Di sale
1. Mescolare le farine e la margarina con le dita, fino ad ottenere un composto sabbioso
2. Aggiungere il malto, la vaniglia, il sale e mescolare con un cucchiaio di legno prima proseguendo, poi, con le dita, finché il composto si amalgami fino a formare un impasto liscio e morbido. Resterà leggermente appiccicoso, ma basterà pulire le mani dall’impasto con una spatola da pasticceria.
3. Formare un rotolo con circa 5mm. di diametro, sistemandolo sopra un foglio di carta da forno
4. Utilizzare un taglierino o un coltello per tagliare a fette alte 1 cm. circa, immergendolo nella farina di volta in volta.
SHORTBREAD SCOZZESI
260 gr. Di farina 0
40 gr. Di fecola di patate o amido di mais
170 gr. Di margarina di girasole bio (o 140 ml. di olio di girasole bio)
100 gr. Di malto di riso
1 c di vaniglia in polvere
1 pizz. Di sale
1. Mescolare le farine e la margarina con le dita, fino ad ottenere un composto sabbioso
2. Aggiungere il malto, la vaniglia, il sale e mescolare con un cucchiaio di legno prima proseguendo, poi, con le dita, finché il composto si amalgami fino a formare un impasto liscio e morbido. Resterà leggermente appiccicoso, ma basterà pulire le mani dall’impasto con una spatola da pasticceria.
3. Formare un rotolo con circa 5mm. di diametro, sistemandolo sopra un foglio di carta da forno
4. Utilizzare un taglierino o un coltello per tagliare a fette alte 1 cm. circa, immergendolo nella farina di volta in volta.
6. Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella. Si conservano in una scatola di latta.
lunedì 14 novembre 2011
UNA SERATA TRA 16 AMICI ... ALL'IPER PORTELLO DI MILANO :))
16 paia di mani (più le 2 dei "supervisori") hanno collaborato allo svolgimento del corso di "Piccola Pasticceria vegan naturale" che si è svolto lunedì scorso presso la scuola di cucina "QuadernieFornelli" dell'Iper Portello di Milano .

Una serata trascorsa in "dolcezza" e con le mani in pasta, dove i partecipanti (arrivati persino da Brescia :)) si sono guadagnati il cappello di "Mastro-Biscottieri", sfornando fragranti cantucci che hanno soddisfatto anche il palato di chi li legava al ricordo della nonna "Pratese", pancakes morbidi accompagnati da una spumosa salsa allo yogurt di soia, profumati muffins "sbrodolati" con una salsa mou vegana, gustosi "croccanti", finalmente croccanti al punto giusto per risparmiare una visita in più dal dentista :)) e la baklava per dare un tocco "etnico" alla serata dedicata al "Dolce Forno" ......
Insomma, dopo una semplice ma sfiziosa cenetta
impiattata direttamente dagli studenti per "provare l'ebrezza" del sac à poche gigante e composta da riso integrale saltato con carote, zenzero e noci, verdure scottate e crude da sgranocchiare con un buon hummus al cumino e pane a lunga lievitazione, si sono messi all'opera sorseggiando tè bancha e succo di mela caldo al tè mu', per finire brindando con un bel calice di Prosecco di Valdobbiadene per i più "goderecci" :))))
Grazie a tutti per la vostra attivissima partecipazione, per l'eccellente manualità e, soprattutto, per le vostre allegre risate che hanno trasformato la cucina di Iper in un'accogliente e intima serata tra amici !
E come ha detto Giada
"Il cibo è piacere e appaga i sensi: la vista, l'olfatto, il gusto ma anche il tatto. Fin da piccoli ci viene insegnato a mangiare composti e senza sporcarsi...ma volete mettere quanto sia invece godurioso sporcarsi mentre si mangia?
Ecco qui il croccantino di frutti essiccati al malto di riso con cioccolato fondente...SE NON TI LECCHI LE DITA...GODI SOLO A META' !!! "
![]() |
| Attenti alle "chicche" |

Una serata trascorsa in "dolcezza" e con le mani in pasta, dove i partecipanti (arrivati persino da Brescia :)) si sono guadagnati il cappello di "Mastro-Biscottieri", sfornando fragranti cantucci che hanno soddisfatto anche il palato di chi li legava al ricordo della nonna "Pratese", pancakes morbidi accompagnati da una spumosa salsa allo yogurt di soia, profumati muffins "sbrodolati" con una salsa mou vegana, gustosi "croccanti", finalmente croccanti al punto giusto per risparmiare una visita in più dal dentista :)) e la baklava per dare un tocco "etnico" alla serata dedicata al "Dolce Forno" ......![]() ![]() |
| Manu' e "l'affondo" nel pancakes ... |
Insomma, dopo una semplice ma sfiziosa cenettaimpiattata direttamente dagli studenti per "provare l'ebrezza" del sac à poche gigante e composta da riso integrale saltato con carote, zenzero e noci, verdure scottate e crude da sgranocchiare con un buon hummus al cumino e pane a lunga lievitazione, si sono messi all'opera sorseggiando tè bancha e succo di mela caldo al tè mu', per finire brindando con un bel calice di Prosecco di Valdobbiadene per i più "goderecci" :))))
Grazie a tutti per la vostra attivissima partecipazione, per l'eccellente manualità e, soprattutto, per le vostre allegre risate che hanno trasformato la cucina di Iper in un'accogliente e intima serata tra amici !
E come ha detto Giada
"Il cibo è piacere e appaga i sensi: la vista, l'olfatto, il gusto ma anche il tatto. Fin da piccoli ci viene insegnato a mangiare composti e senza sporcarsi...ma volete mettere quanto sia invece godurioso sporcarsi mentre si mangia?
Ecco qui il croccantino di frutti essiccati al malto di riso con cioccolato fondente...SE NON TI LECCHI LE DITA...GODI SOLO A META' !!! "
lunedì 7 novembre 2011
IL CIBO DEGLI DEI E L'ORO DEI MAYA ....
Amaro, energetico, afrodisiaco questi erano tre delle tante proprietà che rendevano il cacao un cibo riservato a nobili, sovrani e guerrieri fin dai tempi antichi e che veniva servito, normalmente, sotto forma di una bevanda calda più o meno densa. I semi di cacao venivano considerati talmente preziosi, da diventare anche moneta di scambio.
Arrivata nel mondo occidentale attorno al 1500 grazie a Cristoforo Colombo che portò in Europa qualche seme di cacao, viene apprezzata solo nel 1590 dopo che i monaci spagnoli trasformarono l'amara e "disgustosa" bevanda, aggiungendo vaniglia e zucchero ed ottenendo così l'attenzione verso questo incredibile prodotto.
Da allora il cioccolato in tutte le sue forme ha deliziato i palati di grandi e piccini, diventando per molti dessert indispensabile :))
L'Italia, naturalmente, ne ha fatto prodotto di "vanto" in diverse regioni, creando eventi cioccolatosi che sono diventati simboli fin dal 1600, a partire dai gianduiotti di Torino fino alla produzione del classico cioccolato di Modica ....
A parte la bontà più o meno apprezzata secondo i gusti personali, è ormai sfatato il mito dello sbocciar dei brufoli a causa del consumo di cioccolato ... la scienza (che da anni studia questo prodotto) ha messo in rilievo componenti quali i flavonoidi, sostanze antiossidanti presenti anche nel vino e nel tè ma che nel cioccolato risultano in percentuale più rilevante .... quindi .... mangiare cioccolato fa bene al sangue e al cuore, fisicamente ed .... emozionalmente, a patto che si consumi cioccolato fondente superiore al 70% , che contiene quantità inferiori di proteine del latte(inibitori di assorbimento), nonché di "zucchero" !!!!
Attenzione però: l'alta capacità energetica è confermata ..... e, come sempre, il poco fa bene il troppo "storpia" :))))
Nella mia cucina naturale è presente sotto forma di cioccolato fondente minimo all'85% e di cacao amaro, ovviamente di origine biologica o equosolidale; il gusto è più incisivo e, anche se più amaro, lo dolcifico con il malto di riso.
Nella mia cucina naturale è presente sotto forma di cioccolato fondente minimo all'85% e di cacao amaro, ovviamente di origine biologica o equosolidale; il gusto è più incisivo e, anche se più amaro, lo dolcifico con il malto di riso.
Secondo la macrobiotica, si classifica negli alimenti eccessivamente yin, come lo zucchero, la frutta, i cereali raffinati ma, essendo anche un seme tostato, trovo che il cioccolato amaro sia un ingrediente un po' a sè ... e ogni tanto fa bene coccolarsi nell'anima :)))
Personalmente non sono una "cioccolatodipendente" ma in famiglia, i miei due ometti, sono degli "appasionados", così mi piace sperimentare golosità goderecce con questo particolare "dono della natura" ... la ricetta che condivido con voi oggi sono degli ottimi
MUFFINS AL "TRIPLO" CIOCCOLATO
230 gr. di malto di riso
160 gr. di farina 0
90 gr. di panna di soia bio senza zucchero
60 gr. di cioccolato fondente min. al 70%
60 gr. di burro di soia bio (altrimenti 50 gr. di olio di girasole)
30 gr. di cacao amaro in polvere
8 gr. di cremortartaro bio
Un pizzico di sale
40 gr. di cioccolato fondente min. al 70% a pezzetti (o gocce)
1 c di aceto di mele
- In una ciotola, sbattere il malto con il burro di soia o girasole a temperatura ad ottenere un composto cremoso.
- Scioglier il cioccolato a bagnomaria e aggiungerlo all'impasto, mescolandolo per bene con un cucchiaio di legno.
- Aggiungere la farina e il lievito setacciati, alternandoli alla panna di soia. Una volta terminati questi ingredienti, unire il pizzico di sale, l’aceto di mele e infine il cacao setacciato.
- Amalgamare il tutto e dividere l’impasto in 12 pirottini medi sistemati possibilmente all'interno di uno stampo per muffins, poi cospargere la superficie con i pezzetti di cioccolato.
- Infornare i muffins in forno già caldo a 180° in forno statico, oppure a 165° in un forno ventilato, per 20 minuti, o finché, inserendo uno spiedino di bambù al centro del dolce, ne uscirà asciutto.
- Sfornare i muffins e lasciarli raffreddare prima di servirli.
sabato 5 novembre 2011
PROSSIMO EVENTO IN AGENDA: IL LABORATORIO DI SOGNIGOLOSI VA IN TRASFERTA A TORINO :)) ... corso di Laboratorio vegano
Un worshop per l'autoproduzione di Seitan, Tofu, burro di noci, formaggio di anacardi e molto altro... Impareremo a prepararein casa molti prodotti usati nella cucina naturale, mettendo in pratica le regole dell'economia domestica moderna: facile, veloce ed economico, senza dimenticare il divertimento e la creatività: mangiar sano è una gioia per il palato e per la tavola !
Costo di una giornata € 80,00
Costo dell'intero workshop € 150,00
Il costo dei corsi comprende il pranzo, che prepareremo con gli ingredienti autoprodotti e le dispense con la parte teorica e le ricette che cucineremo.
Sabato 19 novembre 2011 - dalle 10,00 alle 18,00
giornata dedicata ai principianti o a chi si avvicina per la prima volta alla cucina naturale e vegana Latte vegetale (di soia, di cereali e di semi)
Tofu
Seitan
Amido di frumento
Mochi
Fiocchi di cereali
Burro di noci
Tofu
Seitan
Amido di frumento
Mochi
Fiocchi di cereali
Burro di noci
Germogli e il loro utilizzo
Dado vegetale
Frutta e verdura essiccata
Zenzero sott'aceto di riso
Domenica 20 novembre 2011 - dalle 10,00 alle 18,00
Laboratorio avanzato: impareremo le variazioni su preparazioni di base ed esploreremo il mondo delle fermentazioni naturali
Il Tofu e le sue variantiSeitan e preparati con glutine
Tempeh
Amasake
Mochi
Fiocchi di cereali
Rejuvelac
Formaggio di mandorle
Frutta e verdura essiccata
marmellata e chutney da conservare
Amido di frumento e variazioni
Dado vegetalegermogli e il loro utilizzo
Per informazioni e iscrizioni entro il 13 novembre 2011
QUBI' Associazione Culturale - via Parma 75/C ang. LungoDora Firenze) - TORINO
info@qubito.it
011 6787724
http://www.qubito.org/
http://www.qubito.org/
giovedì 3 novembre 2011
AGRO QUANTO BASTA .....
Tra i sostituti delle proteine animali il tempeh è davvero quelo che preferisco .... mi piace la sua consistenza e il gusto pieno che assume quando lo cucini .... oggi condivido una ricettina che, sfido chiunque, entusiasmerà il più reticente individuo :)))
TEMPEH IN SALSA AGRODOLCE
300 gr. di tempeh a fettine alte ½ cm.
2 C di olio di sesamo
2 T di acqua
½ T di succo di mela
2 C shoyu o tamari
succo di zenzero fresco q.b.
3 C Malto di riso
1 C aceto di riso
2 cipollotti affettati separando il bianco dal verde
2 c di senape
un ciuffo di prezzemolo tritato
1. Versare l’olio in un tegame e riscaldarlo a fiamma medio-bassa.
2. Aggiungere il tempeh e farlo rosolare su entrambi i lati spolverando con un pizzico di sale.
3. Miscelare a parte l’acqua con il succo di mela, la senape, lo shoyu e 2 C del succo di zenzero e versare il tutto sul tempeh.
4. Portare a ebollizione, coprire e abbassare la fiamma al minimo. Cuocere finché 2/3 del liquido sarà evaporato.
5. Levare il tempeh e metterlo a parte su un piatto.
6. Aggiungere il malto e l’aceto al condimento rimasto nel tegame, regolare di gusto con lo zenzero e lo shoyu, unire il bianco dei cipollotti poi lasciare sobbollire per 3-4 minuti, dopodiché rimettere nella salsa il tempeh e lasciare insaporire per altri 5 minuti.
7. Spegnere sotto il tempeh, cospargelo con il verde dei cipollotti affettati sottilmente e servirlo assieme a del riso al vapore, spolverando di prezzemolo fresco tritato.
venerdì 28 ottobre 2011
PROSSIMO APPUNTAMENTO IN AGENDA
PICCOLA PASTICCERIA NATURALE
Un corso dove imparare a preparare dolcetti sfiziosi con ingredienti naturali, vegetali e senza zucchero
CANTUCCI ALLE MANDORLE E AL CIOCCOLATO FONDENTE
MUFFINS ALLE UVETTE E PINOLI CON SALSA MOU
BAKLAVA ALLA FRUTTA SECCA E CANNELLA
MINI PANCAKES CON SALSA SPUMOSA ALLO YOGURT DI SOIA
CROCCANTINI DI FRUTTI ESSICCATI AL MALTO DI RISO E CIOCCOLATO
Il corso si terrà presso la scuola di cucina “Quaderniefornelli” di Iper Portello – v.le Certosa / p.le Accursio (zona Fiera Milano-City)
Dalle ore 20,00 alle 23,30: Costo 70 euro (compresa cena)
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