Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


martedì 8 luglio 2014

INSEGUENDO LA CAROTA ....




Charles Bukowski
INSEGUENDO LA CAROTA 
La poesia perfetta
non sarà mai scritta.
esco di casa
alle 11 di mattina,
mi giro,
lancio un saluto a mia moglie,
guido oltre la collina.
entro nel mondo.
la poesia perfetta
non sarà mai scritta,
mai scritta
qui,
ovunque,
su una pagina,
nelle strade,
sui muri,
a Parigi,
in Perù,
al gabinetto,
alla stazione,
su un tabellone pubblicitario,
sulla capocchia di uno spillo,
la poesia perfetta
non sarà mai scritta.
e di questo,
ringraziamo gli dei.

Le carote sono importanti radici, non solo per quanto siano noti mezzi figurativi per definire premi meritati (o meno) con cui stuzzicare le "golosità" umane e animali :D,  ma che possiedono qualità nutrizionali davvero interessanti e preziose, assicurando un apporto notevole di carotenoidi, precursori della vitamina A che, prima di trasformarsi, svolgono funzioni essenziali e benefiche al nostro organismo, come proteggere la cute dai radicali liberi prodotti dalle radiazioni solari. 


Una volta trasformati in vitamina A, i carotenoidi facilitano la vista notturna, rafforzano l'apparato di riproduzione a livello di produzione di sperma, favoriscono la crescita degli epiteli in caso di ferite, aiutano la guarigione delle mucose e proteggono dall'invecchiamento.

Contengono anche vitamina C che aiuta a mantenere in equilibrio il tessuto connettivo, denti e gengive e acido folico, nonché vitamina B6.
Le mandorle, invece, sono ricchissime di Omega-3 e Omega-6, acidi grassi che aiutano a tenere bassi i livelli di colesterolo e utili integratori naturali in caso di stati di affaticamento nervoso.
Da diversi studi scientifici di questi semi gustosi, risulta una buona capacità di ridurre il rischio di malattie cardiache, in parte dovuta alla presenza di Vitamina E con le sue proprietà antiossidanti: magnesio e potassio concludono un quadro nutrizionale delle mandorle, molto interessante e valido che fornisce un buon motivo a introdurle in modo regolare in un'alimentazione naturale e sana.

E allora quale modo migliore per introdurle in questa buonissima torta light & sana?

        TORTA DI CAROTE & MANDORLE       
Dosi per 8 porzioni

130 g di carote grattugiate finemente  
(se freschissime si può mantenere la buccia, altrimenti eliminarla per evitare un retrogusto amarognolo)
60 g di farina integrale bio
40 g di farina 0
100 g di farina di mandorle
40 g di yogurt di soia naturale
90 g di malto di riso
1  C di farina di lino
1/2 T di latte di soia, mandorle, riso o altro cereale a piacere
1 bustina di lievito naturale per dolci
un pizzico di sale
1 C di buccia di arancia bio grattugiata

  1. Riscaldare il forno a 180°; ungere e infarinare leggermente una teglia d. 22 cm. o una rettangolare 20x15.
  2. Versare in una ciotola capiente il malto, lo yogurt e la farina di lino e mescolare con un cucchiaio di legno.
  3. Aggiungere le farine, il lievito, il sale, la buccia di arancia, mescolare e unire poco a poco il latte, sempre mescolando fino ad amalgamare gli ingredienti.
  4. Per ultime aggiungere le carote grattugiate e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido, ma non troppo fluido.
  5. Versare nello stampo preparato, livellando con una spatola, e infornare per 30/35 minuti circa, finché la superficie diventerà di un bel colore dorato e, inserendo uno spiedino al centro della torta, ne uscirà asciutto.
  6. Levare dal forno e lasciare riposare nello stampo per 5 minuti, poi sformare e proseguire il raffreddamento su una gratella da pasticceria.

lunedì 7 luglio 2014

ROSSO FUOCO ..... L'ENERGIA DELL'ESTATE E' ARRIVATA

Il rosso è il colore del fuoco, dell'amore e della passione ...... e dell'estate con le sue temperature calienti ..... e anche se, quest'anno, si sta presentando in una forma un po' volubile, la sua energia è ben presente.
La corrispondenza degli organi, cuore e intestino tenue, conferma l'intensità emotiva che proviamo in estate.
L'energia fuoco è un'energia espansiva, esteriore e intensa che ci spinge a desiderare di trascorrere molto tempo all'aria aperta, con le persone che ci sono care, pedalando in bicicletta, camminando a piedi nudi sulla spiaggia e sui prati, nuotando nell'acqua fresca del mare o del lago.
Balconi e giardini si vestono di colori sgargianti, testimoniando le caratteristiche di questa stagione.
E nelle nostre cucine cosa possiamo fare?
Il gusto associato all'energia fuoco è l'amaro che troviamo nella quinoa e nell'amaranto che, abbinati al mais, alle verdure a foglia verde, al gusto piccante di ravanelli, peperoncino, agli e zenzero fresco e al dolce delle zucchine, delle alghe dulse e nori, rendono saporiti piatti leggeri e freschi, cucinati con cotture veloci come lo scottato, il saltato, il pressato e il tostato.
Frutta succosa e ricca di acqua, vitamine e sali minerali come l'anguria, il melone e i piccoli frutti (magari raccolti in montagna), ma anche pesche, albicocche e prugne, aiuteranno il nostro organismo a rinfrescarsi in modo naturale :D
Il pomodoro è, finalmente, nel pieno della sua stagione e io lo adoro ..... dolce e succoso .... eccolo in questo "risotto" veloce e gustoso:
RISOTTO INTEGRALE AL POMODORO E PISELLI


240 g di riso integrale
300 g di pomodori maturi e sodi a pezzetti

100 g di pomodori passati
1 spicchio di aglio
240 g di piselli scottati
2 C di olio extravergine di oliva (facoltativo)
4 c di mandorle pelate macinate con un pizz. di sale fino

sale e pepe q.b.
5 foglie di basilico fresco
  1. Versare il riso lavato e scolato, in un tegame dal fondo pesante; unire mezzo litro di acqua e un pizzico di sale (o brodo vegetale), portare a bollore, abbassare la fiamma e cuocere, coperto e senza mai mescolare, per circa 45 minuti inserendo, tra la fiamma e la pentola, una retina spargifiamma.
  2. Trascorso il tempo, controllare la cottura: il liquido dovrà essersi assorbito e, sulla superficie, compariranno dei "camini"; assaggiare il riso per testarne la cottura, se risulta morbido spegnere e lasciare riposare lontano dal fornello, sempre coperto, per almeno 15 minuti. Durante questo periodo, il riso si gonfierà, gli amidi rientreranno e il risultato finale sarà con chicchi ben distinti e non appiccicosi.
  3. Intanto prendere un tegame largo e basso, versarvi l'aglio sbucciato, privato del germoglio interno e schiacciato leggermente, l'olio (se utilizzato) sale e pepe a piacere, i pomodori passati e cuocere a fiamma vivace per qualche minuto, lasciando insaporire gli ingredienti.
  4. Aggiungere i pomodori a pezzetti e i piselli, regolare il sapore a piacere, poi unire il riso e il basilico fresco spezzettato a mano e mescolare con un cucchiaio di legno, utilizzandolo di taglio per non schiacciare il riso, fino a mantecare gli ingredienti.
  5. Servire tiepido spolverando con le mandorle finemente tritate.

lunedì 9 giugno 2014

UMILE .... NOBILE .... SEMPLICE .... PREZIOSA QUINOA

Ne ho già parlato qui e qui ma ci sono sempre informazioni interessanti e utili su questo pseudo cereale che è  la quinoa.
Nutrizionalmente interessante, per alcuni aspetti anche più dei tradizionali cereali come il frumento, possiede altre qualità che la rendono un ingrediente che non deve mancare nella dispensa di una cucina naturale: è veloce da cuocere, versatile e saporita, occupa poco spazio nello stoccaggio in dispensa e rende molto nei piatti, con piccole quantità in pentola ..... Ottima per gli asporti :)
Prima di tostarla o cucinarla, va lavata abbondantemente sotto acqua corrente, in modo da rimuovere l'eventuale presenza di residui di saponina che potrebbe lasciarle un retrogusto amarognolo.
Gli abbinamenti sono infiniti e, in questa ricetta la propongo leggermente speziata con l'intento di farne una rivisitazione di una 

"PAELLA" DI QUINOA
2 cipollotti freschi con il verde
1 spicchio di aglio
1 scalogno
1,5 T di quinoa (dorata, rossa, nera o mista)
1 bustina di zafferano
1/2 c di sale affumicato danese (facoltativo)
1/2 c di cumino in polvere
un pizz. di pepe di cayenna (o peperoncino)
100 g di pomodorini datterino in quarti, eliminando i semi
una manciata di germogli di pisello (o altro)
1 piccolo peperone rosso a dadini
1 piccolo peperone giallo
250 gr. di fagioli rossi o neri cotti e scolati
3 T di brodo vegetale o acqua
2 zucchine a dadini
1 T di piselli scottati
2 cuori di carciofo mondati e affettati sottilmente
2 C di olio extravergine di oliva
  1. Risciacquare la quinoa sotto acqua corrente, aiutandosi con un colino a maglie fitte per non disperdere i granellini; scolare l'acqua in eccesso e versare in una casseruola con fondo pesante, unire l'acqua o il brodo, un pizzico di sale e portare a bollore, poi abbassare la fiamma, coprire e lasciare cuocere per 15 minuti circa, finché il liquido sarà assorbito, si saranno formati i buchi nella quinoa e si noterà la codina (germe) staccata dal chicco; levare dalla fiamma e lasciare riposare 10 minuti con il coperchio.
  2. Nel frattempo rosolare in un tegame ampio e basso la parte bianca dei cipollotti tagliata a dadini, con l'aglio tritato e lo scalogno affettato; unire un pizzico di sale, poi aggiungere lo zafferano e le altre spezie, lasciando soffriggere per un minuto.
  3. Unire le verdure (tranne i germogli) e saltarle per due minuti a fiamma vivace, con un pizzico di sale, finché saranno tenere ma al dente.
  4. Infine unire la quinoa cotta, saltare gli ingredienti senza schiacciare il cereale, regolare di sale e pepe a piacere e servire tiepida, spolverando con la parte verde dei cipollotti affettati sottilmente e una manciata di germogli.

domenica 8 giugno 2014

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: NELLA PRECEDENTE VITA MIA SORELLA ERA UN GATTO ... O....


... "Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati"
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo, 1998 (postumo) 
Giada è mia sorella minore e fin da piccola aveva un sogno: fare la veterinaria.
Poi la vita qualche volta ti porta a "scelte" differenti, spesso non dipendenti solo dai tuoi sogni ma da chi dovrebbe aiutarti a realizzarli ..... ma i sogni spingono non solo dalla porta del cuore e dai meandri dell'anima ... ma nella vita "diversamente scelta".
Così lei passa le vacanze, i week end e le serate tra colonie feline e chiavi, come San Pietro,  di case dove regnano gatti, gattini e gattoni, che rimangono in sua "temporaria custodia" quando i rispettivi proprietari si devono assentare per qualche giorno.
Ma Giada, alias Madame Tigresse, non solo si occupa di pulire le cassette e dar loro da mangiare, li coccola e li accudisce con amore ... lo stesso amore che loro le riservano sempre .... costantemente .... come i suoi tanti mici che vivono nella sua "gatteria" ovvero la casa che è più dei gatti che dei cristiani :) ... 
Se state cercano una cat sitter coi fiocchi Madame Tigresse fa proprio per voi !!!!

sabato 7 giugno 2014

NOBILE ARTE DEL RICICLO .... POLPETTINE DI MELANZANE E MANDORLE

Polpette, polpettoni, polpettine, burger ..... difficile trovare qualcuno con le ami profondamente e che riesca a resistere al loro fascino .... le guardi .... e ti sale l'acquolina .... sono una delle loro tante fans e, ultimamente, mi vengono richieste a gogo .... negli eventi, negli asporti, sulla tavola di casa .... e la prossima settimana un corso di cucina tutto su di loro :D

Nate come cibo povero che prevedeva il riciclo degli avanzi, attorno al 1450 se ne trova traccia nel Libro de Arte Coquinaria scritto dal cuoco Martino de Rossi da Como, personaggio innovatore che segnò l'evoluzione della cucina medievale trasformandola per l'epoca rinascimentale.

Qui si parla di polpette cucinate con tagli nobili e non più con avanzi e, probabilmente, il nome polpetta deriva proprio da polpa.

Ormai le polpette, col passare dei secoli, si sono evolute e troviamo molteplici ingredienti che si incontrano nelle ciotole delle cucine di tutto il mondo, per poi prendere forma nelle mani dei loro appassionati fautori .....

Quelle di cui vi racconto oggi, hanno come ingrediente base le melanzane, che si accoppiano alle mandorle .... un gusto intenso, amaro-piccante che si addolcisce con le mostose mandorle per ricavarne piccole sfere da gustare come finger food per un aperitivo greco .... ottimi mezedes dal profumo mediterraneo !!!


POLPETTE DI MELANZANE E MANDORLE

500 g di melanzane tonde
1 C di farina di lino
120 g di farina di mandorle
150 gr. di mandorle pelate a granella
pangrattato q.b.
sale e paprica dolce o piccante a piacere
1/4 T di foglie di basilico fresco
4 foglie di menta fresca
  1. Scaldare il forno a 180°, lavare le melanzane, inciderne la polpa per la lunghezza e con una profondità di circa 2 cm., poi infornarle e cuocere per 20/30 minuti finché saranno morbide.
  2. Eliminare la buccia e versare la polpa in una ciotola capiente.
  3. Unire la farina di mandorle e di lino, condire con sale e paprica a piacere e impastare con le mani aggiungendo pangrattato fino a ottenere una consistenza morbida ma compatta.
  4. Unire le erbe spezzettate grossolanamente, poi, con le mani unte, formare delle sfere grandi quanto piccole albicocche, passarle nella granella di mandorle e distribuirle su una teglia bassa foderata con carta forno.
  5. Spruzzare con poco olio extravergine di oliva e infornare, sempre a 180°, per circa 15 minuti, finché le mandorle saranno dorate.
  6. Servire tiepide o a temperatura ambiente accompagnandole con salse a piacere (pomodoro, yogurt di soia ed erba cipollina, tzatziki ecc...)

giovedì 29 maggio 2014

GERMOGLI .... UN PO' CRESCIUTI

http://lericettedisalutiamoci.blogspot.it/

Questo mese,  trovo salutiamoci a casa di Felicia, che propone come ingrediente gli asparagi, una verdura davvero singolare, sia come aspetto esteriore che come proprietà nutrizionali a tavola.
Si tratta di un germoglio ... in effetti un po' cresciuto :D che viene raccolto quando la punta del turione spunta dal terreno.
Il colore verde o bianco è definito dalla quantità di luce a cui vengono esposti durante la coltivazione ma ne definisce anche il gusto .... più intenso per gli asparagi verdi e più dolce per quelli bianchi.
Sono il "benvenuto" per la tarda primavera e l'arrivo dell'estate !!!!

Sono ricchissimi di fibre, vitamine e sali minerali che stimolano in modo massiccio l'azione depurativa dei reni e, per questo motivo, ne viene sconsigliato il consumo a chi presenta debolezza o patologie relative a questi organi, così come nei casi di gotta, dove la loro proprietà diuretica non è gradita :D

Così come anche l'odore che conferisce alle urine, non è proprio gradevole ma determina l'efficienza dei reni; una curiosità: questa caratteristica reazione, è comune a tutti .... ma almeno il 40% della popolazione non è in grado si percepirne l'odore :D

Il sapore abbinato a loro nelle cinque trasformazioni è l'amaro, utile ad asciugare gli eccessi di umidità nel corpo e, come l'orzo, anche a ripristinare le funzioni di stomaco e milza

In cucina: si lavano, si pelano con l'aiuto di un pelapatate o uno spelucchino, per eliminarne la parte più dura e dal sapore troppo intenso e si cuociono in diversi modi:
  1. Al vapore
  2. Scottati (versandoli a freddo nel tegame con acqua leggermente salata oppure in piedi nell'apposita pentola alta, dove vengono immersi nell'acqua solamente gli steli)
  3. Saltati tagliandoli a fettine sottili (tonde o in diagonale)
  4. Crudi, affettandoli sottilmente
Le bucce eliminate si possono riutilizzare per preparare una vellutata dei poveri: si cuociono coperti a filo in acqua salata finché saranno morbidi, poi si frullano e si setaccia il brodo ottenuto per eliminarne la parte fibrosa. A questo punto si addensa il brodo con poco amido di mais sciolto in acqua fredda, si regola di gusto con sale e pepe e si serve come entrée :D

Io amo questi frutti della terra, col loro gusto intenso e mi piace gustarli in modo semplice accompagnati, come in questa ricetta, da una salsa che ne esalti le caratteristiche:


ASPARAGI SCOTTATI CON SALSA AGRODOLCE

La lista della spesa di Salutiamoci prevede sempre ingredienti di origine biologica... questa attenzione ci permette di diventare più consapevoli nella scelta dei prodotti che portiamo sulla nostra tavola ;)

Un mazzo di asparagi (bianchi o verdi a piacere)
una manciata di germogli freschi a piacere
2 ravanelli a dadini
per la salsa
150 gr. di tofu vellutato (kinugoshi)
1 grossa carota grattugiata finemente
sale e pepe macinato q.b.
2 C di succo di limone 
1/4 T di olio extravergine di oliva
1 C di mirin
2 c colmi di senape antica (quella che contiene i granelli interi)
  1. Mondare e lavare gli asparagi, sbucciarli e cuocerli in acqua fredda leggermente salata, portata a bollore per 5 minuti circa (secondo la grandezza degli asparagi); scolarli al dente e sistemarli sul fondo di un piatto da portata o distribuirli in piatti singoli.
  2. Decorare il piatto con i germogli scelti (io ho utilizzato quelli di piselli) e con i dadini di ravanello.
  3. Per preparare la salsa, versare il tofu, la carota grattugiata, sale e pepe e qualche cucchiaio di acqua in un pentolino, portare a bollore e cuocere per 7-8 minuti, finché le carote saranno tenere.
  4. Versare gli ingredienti in un becher, aggiungere il succo di limone, l'olio e il mirin e mixare con il frullatore a immersione fino a ottenere una salsa omogenea e fluida: eventualmente allungare con qualche cucchiaio di succo di carota o acqua per renderla più fluida; unire la senape, mescolare, regolandone il gusto a piacere e servire nappando le verdure nel piatto.
  5. A piacere può essere servita sia calda che fredda.

mercoledì 28 maggio 2014

DOLCE QUINOA ....

Di questo pseudo cereale ho già parlato qui e, normalmente, lo cucino in piatti salati.
Questa versione mi è piaciuta davvero molto .... fresca, aromatica, profumata e sfiziosa .... la quinoa mi sorprende sempre per la sua versatilità a tavola: questa insalata può essere tranquillamente presentata come entrèe ora che arriva la stagione calda , a colazione con l'aggiunta di una bella cucchiaiata di yogurt di soia naturale e come dessert leggero ma nutriente a fine pasto.
La scelta della frutta sarà a gusto personale e secondo la stagione, mentre gli ingredienti che non dovranno mancare sono la menta fresca e il succo di limone: due elementi che riescono sempre a esaltarne le caratteristiche organolettiche !!!!

INSALATA DI QUINOA ALLA FRUTTA

1 T di quinoa (bianca o tricolore a piacere)
1 T di mirtilli freschi lavati 
1 T di mango a dadini
1 T di ananas a dadini
4 albicocche secche a striscioline
2 C di sciroppo d'acero
il succo di un limone grande
20 gr. di foglie di menta fresca 
  1. Lavare la quinoa sotto acqua corrente, utilizzando un colino a maglie fitte, lasciarla scolare poi versarla in una casseruola dal fondo pesante.
  2. Coprirla con 2 tazze di acqua, aggiungere un pizzico di sale e portare a bollore, poi abbassare al minimo la fiamma e cuocere coperto per circa 15 minuti, finché il liquido sarà assorbito e sulla superficie si formeranno dei piccoli camini.
  3. La quinoa è cotta quando si presenta aperta e con la classica "codina" o "occhietto".
  4. Una volta cotta, spegnere, levare dal fornello e lasciare raffreddare coperta.
  5. Nel frattempo mescolare la frutta preparata in una ciotola bassa, aggiungere la quinoa raffreddata e condire con il succo di acero, la menta a striscioline e il succo di limone.
  6. Mescolare, coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per un'oretta prima di servire.
  7. Si conserva in frigorifero per 3 giorni.

lunedì 26 maggio 2014

BRACCIO DI FERRO .... DOLCE OSPITE A TAVOLA ....

Popeye, alias Braccio di Ferro, ne è testimonial da una vita ..... nei Paesi Mediorientali erano definiti Principe degli ortaggi; sto parlando degli spinaci, piccole foglioline dal colore verde intenso, ricchissime di sali minerali, vitamina C, acido folico (o meglio, folati che si trasformano poi nell'intestino in acido folico), nutrienti e caratteristiche antianemiche.

Nel tempo, però, gli studi scientifici hanno riscontrato anche la presenza di una sostanza antinutriente che provoca un rallentamento circa l'assorbimento di queste interessanti caratteristiche nutrizionali: l'acido ossalico.
Questi ossalati, una volta arrivati nell'intestino, si "attaccano" a molecole come, per esempio, gli ioni metallici del calcio, interferendo così nell'assorbimento dei vari nutrienti.

Un'accortezza per limitare questo problema e aumentarne la biodisponibilità di ferro, è quella di consumarli spruzzandoli sempre con del succo di limone .... come facevano, d'altronde, i nostri nonni ;)
Altro consiglio è di consumarli, almeno parzialmente, crudi per mantenerne intatte le caratteristiche nutrizionali, aggiungendoli a insalate e altre pietanze oppure a centrifugati e frullati freschi (ottima modalità per migliorare l'aspetto della pelle).
Abbinati a una bella manciata di mandorle bianche frullate, diventano una vera sferzata di energia in momenti di stanchezza.
Sono da usare con parsimonia in caso di  calcoli renali e problemi reumatici ma inabbondanza in caso di costipazione e debolezza di stomaco: aiuta a eliminare le tossine nel colon e protegge le mucose gastriche.

In cucina: gli spinaci non vanno lessati in acqua bollente come si usa per altri tipi di foglie verdi .... una volta lavati accuratamente per eliminarne la presenza di terriccio, si lasciano scolare per bene e si cuociono direttamente in un tegame con, sul fondo, un pizzico di sale grosso e coperti .... meno di un minuto e saranno appassiti e ridotti più della metà :D

Ma veniamo alla ricetta ..... una versione di pancakes colorata e nutriente per una gustosa colazione del mattino o un fine pasto goloso e colorato !!!!

PANCAKES AGLI SPINACI
per circa15 pancakes medi

120 g di farina semintegrale
1 c di lievito per dolci in polvere, bio
230 ml. di latte di soia o avena
1 grossa pera matura
2 C di sciroppo o malto di riso
2,5 T di spinaci crudi lavati e asciugati

Per servire:
130 g di yogurt di soia naturale
sciroppo d'acero, malto o sciroppo di riso q.b.
1/2 T di pistacchi pelati e tritati grossolanamente
70 gr. di cioccolato fondente min. 70% a pezzetti
1 T di lamponi freschi
1 T di more fresche
salsa di cioccolato fuso (facoltativa)
  1. Versare gli ingredienti per la pastella in un frullatore o mixer e frullare fino a ottenre una pastella morbida ma non troppo liquida.
  2. Lasciare riposare per 15 minuti.
  3. Scaldare bene una padella antiaderente dai bordi molto bassi (tipo quella per le crepes).
  4. Distribuire a cucchiaiate il composto, lasciando cuocere le frittelle su fiamma medio bassa, circa due minuti per parte: ci si regola quando sulla superficie della pastella morbida, si formeranno tante bollicine o buchini; a questo punto si gira la frittella e si lascia cuocere ancora un paio di minuti sull'altro lato.
  5. Servire decorando o accompagnando con lo yogurt dolcificato a piacere e gli altri ingredienti a disposizione. 

lunedì 19 maggio 2014

CEREALI .... SOTTO COPERTURA ...

Il mondo vegetale è una grande famiglia e, come tutte le famiglie, i componenti posseggono infinite variabilità nelle caratteristiche nutrizionali che continuano a stupirmi ogni giorno con qualche scoperta interessante tra le pentole.

Come è stato quando, ormai diversi anni fa, ho conosciuto la quinoa.
Uno pseudo-cereale (perchè botanicamente è un seme appartenente alla famiglia degli spinaci) che, con le sue proprietà nutrizionali, ha supportato egregiamente l'alimentazione delle popolazioni indigene sudamericane, sfamandole da migliaia di anni .... gli inca la chiamavano chisiya mama che, tradotto dal quechua significa "madre di tutti i semi". 
Poi, come spesso accade, i coloni europei fecero in modo di abolirne la coltivazione (per motivi religiosi legati al simbolismo del grano della religione cristiana che entrava in conflitto con quella indigieno della quinoa) fino a quando, recentemente, è nuovamente tornata soto i riflettori, soprattutto grazie alla principale caratteristica di essere priva di glutine in natura, così da renderla un prezioso alleato in cucina per celiaci e intolleranti.
Altra importante caratteristiche è che si tratta di un alimento ricco di proteine, di ferro e calcio di buon livello come valore biologico assorbibile ed è anche povera di grassi .... un'abbondante percnetuale di fibre favorisce il transito intestinale e crea un senso di sazietà: così, mangiandone la metà del peso per una porzine rispetto a un cereale tradizionale, assumiamo la metà delle calorie :D

Il suo gusto di base è l'amaro, legata alla stagione estiva e, principalmente, al cuore così, utilizzandola costantemente in questa stagione, lo rafforza e tonifica.

A livello gastronomico è versatile e gustosa, leggera e nutriente e si presta a preparazioni che vanno dal pane (in versione farina) al dolce.
per la cottura in generale versare in una pentola dal fondo pesante, una parte di quinoa risciacquata e scolata con due parti di liquido .... un pizzico di sale, portare a bollore poi abbassare, coprire e lasciare cuocere per 15 minuti circa: il liquido sarà assorbito e sulla superficie si formeranno dei buchi (camini).
Si leva dal fornello e si lascia riposare per almeno 10 minuti senza mescolarla; così facendo rimarrà sgranata e ben gonfia.
 
Ottima come base per tortini, sformati e polpette, nelle insalate, secondo me, dà il suo meglio .... non dimenticatevi una spruzzatina di succo di limone: esalterà al massimo la sua freschezza !!!

INSALATA DI QUINOA & UVETTA

2 T di quinoa cotta
3/4 T di prezzemolo fresco tritato grossolanamente
1/4 T di uvetta sultanina lavata e scolata
1/4 T di gherigli di noci spezzettate 
1/8 T di cipolla rossa affettata sottilmente, lavata e scolata
1/4 T di basilico fresco spezzettato
5 foglie di menta fresca spezzettata

Per il condimento:
2 C di olio extravergine di oliva
2 C di succo di limone 
1 C di aceto di mele o di riso
1 C di acidulato di umeboshi
1/4 c di pepe nero macinato
1 pizzico di noce moscata
1 pizz. di pimento
  1. Versare la quinoa raffreddata, in una ciotola.
  2. Unire le erbe, la cipolla, l'uvetta e le noci e mescolare.
  3. Miscelare gli ingredienti per il condimento, versandoli in un vasetto di vetro chiuso e sbattendolo con energia, poi condirvi l'insalata, mescolare velocemente e servire dopo aver lasciato in frigorifero per 15 minuti circa.

domenica 18 maggio 2014

UN NUOVO VIAGGIO ALL'ORIZZONTE ....... TRA LE NUVOLE ...

Solo un appunto in bacheca veloce ..... finalmente la mia dolce metà parte con i suoi seminari .... e io ci sarò ..... tra un'uscita dal corpo e .... le rientrate per coffee break e pause pranzo .... di cucina naturale ;)
 
Il corso sarà tenuto da Davide Rozzoni - Outreach Facilitator del Monroe Institute nei giorni

7 e 8 GIUGNO 2014 A MILANO DALLE 9,00 ALLE 18,00

 


L’Excursion Workshop è un corso esperienziale intensivo di due giorni, progettato per fornire un’esplorazione profonda di diverse dimensioni della coscienza umana utilizzando la tecnologia Hemi Sync . Questo workshop ti condurrà in un affascinante viaggio nel tuo mondo interiore, un viaggio alla scoperta di Sé. Imparerai ad accedere a condizioni di sincronizzazione degli emisferi cerebrali, a connetterti con le tue risorse interiori, con il tuo potenziale illimitato. Potrai comunicare con altri sistemi energetici e imparerai ad accedere a nuove energie e capacità, per poterle poi applicare nella vita quotidiana, diventando più centrato e acquisendo più efficacia in tutto ciò che fai.

Farai esperienze di:
- rilassamento profondo
- viaggi nelle proprie dimensioni interiori
- lavori di guarigione emozionale
- aumento dell’energia e del potere personale
- aumento della creatività e dell’intuizione
- accesso e utilizzo a nuove tecniche di problem solving
- accesso alla saggezza dell’inconscio
- sviluppo della percezione del Sé Superiore
- riduzione dello stress e miglioramento della qualità del sonno
- percezione diretta di altri sistemi di energia e di energie superiori.



Il seminario si terrà a Milano presso Ananda Ashram - via Prandina 11

Per approfondimenti:
http://www.monroeinstitute.it/corsi/excursion-workshop/

Per iscriversi:
http://www.monroeinstitute.it/event/ew-mi-01/

oppure
daviderozzoni2014@gmail.com