Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


lunedì 25 novembre 2013

DALLE STALLE ... ALLE STELLE .... STORIA DI UN INGREDIENTE CHE HA FATTO CARRIERA


Alla parola "lenticchie" , uno dei primi pensieri è legato alla frase che fa riferimento alla Bibbia e alla storia di Esaù, ovvero colui che cedette la propria primogenitura per un piatto di lenticchie .....
E proprio a causa di questo episodio piuttosto conosciuto, il piccole e prezioso legume è stato spesso collegato simbolicamente alla morte ... una morte figurativa dello spirito .... qualcosa di estremamente prezioso che svendi per qualcosaltro di umile e povero.
Così, col passare dei secoli, la lenticchia accompagnava i giorni di lutto con qualche sprazzo di positività donata, per esempio, da Plinio che le decantava per il loro valore nutrizionale interessante  e, di conseguenza, per la sensazione di tranquillità e serenità che infondevano dopo il pasto.
E' durante il medioevo che i ricchi decisero di lasciare il consumo delle lenticchie ai poveri .... ancora una volta ritenute ingrediente poco nobile, diventano per la plebe simbolo di ricchezza e prosperità, titolo che ancora oggi detengono !!!!
Per quello che ci riguarda sono preziosi legumi a cui
http://lericettedisalutiamoci.blogspot.it/

dedica la propria rubrica di Novembre.

Adoro le lenticchie che, con la loro semplicità, appagano il palato a poco prezzo e con poco lavoro.
Sono ricche di ferro, magnesio e potassio, fibre e proteine, vitamina PP, un prezioso aiuto in cucina per aiutare in casi di anemia, stipsi, diabete e affaticamento fisico e mentale .... nonchè per contrastare i radicali liberi.
Il mondo di Cì mi ospita nella sua cucina per questa dolce ricettina semplice, veloce e golosa !!!!!


COMPOSTA DI LENTICCHIE 
& CASTAGNE

3/4 T di lenticchie del tipo preferito
1/2 T di castagne lessate e pelate
acqua q.b.
un pizz. di sale fino integrale marino
vaniglia a piacere
la scorza di un limone biologico grattugiata
1/2 T di latte di riso q.b.
2 C di malto di riso o a piacere
1/2 c di agar agar in polvere (facoltativo)
  1. Versare le castagne lessate e le lenticchie in una casseruolina dal fondo pesante, coprire con acqua superando di due dita la superficie degli ingredienti, unire un pizz. di sale fino, portare a bollore poi coprire e cuocere a fuoco basso finché le lenticchie saranno morbide e cremose.
  2. Passare il composto con un passaverdure, raccogliendo la crema in un tegame sempre col fondo pesante.
  3. Aggiungere il latte di riso, la vaniglia, l'agar agar e la scorza di limone, portare a bollore a fuoco medio basso e, mescolando spesso cuocere ancora per 5 minuti circa poi dolcificare a piacere con il malto, mescolare e proseguire la cottura per altri 5 minuti.
  4. Spegnere, invasettare e conservare in frigorifero, altrimenti sterilizare per 30 minuti se si desidera stoccare i vasetti in dispensa.
Variazioni: 
  •  Il gusto può essere variato utilizzando spezie differenti come cannella, cardamomo, zenzero oppure ingredienti quali il cioccolato, il cacao, la carruba.
  • La consistenza può essere più simile alle creme spalmabili se si aggiunge qualche cucchiaio di  olio di girasole, oppure arricchite da pezzetti di frutta secca disidratata, castagne lessate e/o caramellate

lunedì 18 novembre 2013

PROSSIMO EVENTO: SPECIALE NATALE

LA TAVOLA DI NATALE:


 UN MENU’ PER LE FESTE, TUTTO NATURALE

Una tavola imbandita con fantasia, leggerezza e sapori, ricca di piatti cucinati con ingredienti vegetali per un Natale coi fiocchi … tutto naturale !!

L'arte del ricevere sarà il primo argomento, sorseggiando il ...
... MERRY CHRISTMAS DRINK
  
Le tradizioni si vestiranno a festa con il ...
.... PATE’ DI SEITAN ALLA TOSCANA SU POLENTINE DORATE ALLA PAPRICA DOLCE
 
La VELLUTATA DI SEDANO RAPA 
si accompegnerà 
CON UN' INSALATA DI SEDANO, MELE E MANDORLE TOSTATEdove la presentazione non sarà solo una questione di gusto

 
Le PAPPARDELLE FATTE IN CASA SENZA UOVA ALLE OLIVE NERE esalteranno le novelle o provette sfogline 
e stupirete i vostri ospiti con il PESTO DI SPINACI E POMODORINI CONFIT

Anche per le SCALOPPINE DI TEMPEH CON SALSA AFFUMICATA SU PURE’ DI PATATE DOLCI non sarà solo una questione di gusto ma anche di glamour ...
E poiché sulla tavola italiana il panettone ci sarà sempre a farla da padrone .... lo stupiremo con una 
 
sobria o più sfacciata 

DIPLOMATICA DI PANDOLCE SPEZIATO ALLE PERE CON SALSA AL CIOCCOLATO E CANNELLA

Vi aspetto 
Sabato 23 Novembre 2013 dalle 9,30 alle 14,00

Cucinerete e si faranno le prove del pranzo di Natale tutti assieme
Presso Quaderni e Fornelli la scuola di cucina Iper

Centro Commerciale Portello . v.le Certosa/p.le Accursio
 Per informazioni e iscrizioni    http://www.quaderniefornelli.it/iscriviti.php

giovedì 14 novembre 2013

A NOI ... CI PIACE :D

Le arachidi nel nostro Paese sono  un ingrediente per lo più presentato nel dopo pranzo di Natale o utilizzato come snack .... ma sotto forma di burro di arachidi è una novità importata negli ultimi anni dagli Stati Uniti (ne ho parlato qui).
Devo dire che così com'è non mi piace molto, ma aggiungendolo come ingrediente nei biscotti e nelle torte, in casa nostra è davvero moolto apprezzato, soprattutto dalla golosa metà :D
Questa torta è morbida e mostosa, delicata nei sapori e profumata .... 

TORTA AL BURRO DI ARACHIDI, PERE & ZENZERO 
1 T di farina integrale
3/4 T di farina 0
1/2 T di burro di arachidi (senza zucchero)
1/8 T di olio di girasole
1/8 T di sciroppo d'acero
1 T di yogurt di soia naturale
1 c di aceto di mele
1/2 c di vaniglia in polvere
1 c di zenzero in polvere
1/2 T di malto di riso
1 c di lievito naturale per dolci
1 c di bicarbonato
1/2 c di sale fino
2 pere sode e mature a dadini
1 c di buccia di limone grattugiata
  1. Scaldare il forno a 175°; ungere e infarinare uno stampo rotondo d. 24 cm.
  2. In una ciotola, versare le farine, il lievito, il bicarbonato, la vaniglia, il sale, lo zenzero, la buccia di limone grattugiata e mescolare.
  3. In un'altra ciotola versare il burro di arachidi e mantecarlo bene con lo yogurt, finché diventerà cremoso.
  4. Aggiungere olio, sciroppo d'acero e malto di riso, l'aceto di mele, mescolando fino ad amalgamre gli ingredienti.
  5. Con un cucchiaio di legno, mescolare il composto liquido con quello asciutto, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua, se necessario per ottenere una consistenza morbida e cremosa.
  6. Aggiungere metà delle pere e mescolare accuratamente, poi versare l'impasto nello stampo preparato e livellarlo distribuendolo in modo uniforme.
  7. Cospargere la superficie con le pere rimanenti e con un cucchiaio di malto fatto scendere a filo sulla frutta.
  8. Infornare e cuocere per 40/45 minuti circa finché, inserendo al centro uno spiedino di bambù, ne uscirà asciutto.
  9. Sfornare, lasciare riposare per 5 minuti nello stampo, poi sformare e raffreddare completamente su una gratella da pasticceria.

lunedì 4 novembre 2013

UN INCONTRO TRA GALLETTE E BISCOTTI

Le gallette, in origine erano dei grossi crackers cotti al forno e preparati con farina, sale e acqua. Erano il cibo che veniva consumato durante i lunghi viaggi per mare.
Poi si sono evolute arricchendosi di ingredienti e rendendoli più gustosi e, spesso, dolci ma non come i biscotti.
Queste gallette dolci sono ottime per una nutirente e saporita colazione o da utilizzarsi come snack.
Si conservano per diversi giorni in scatole di latta o barattoli di vetro chiusi.






















GALLETTE AL MUESLI & CARRUBA

250 gr. di farina di farro integrale
100 gr. di farina di riso integrale
1/2 T di farina di carrube (oppure cacao amaro)
1 c di caffé di cereali solubile
3/4 T di tazza di muesli senza zucchero
3/4 T di granella di nocciole
3 C di olio di girasole
1/2 T di malto di riso
succo di mela o latte di soia q.b.
un pizz. di sale
una manciata di cornflakes sbriciolati grossolanamente
1 c di bicarbonato di sodio
  1.  Riscaldare il forno a 180° e foderare una placca bassa con carta da forno
  2. In una ciotola miscelare gli ingredienti asciutti e poi unire, uno alla volta, quelli liquidi, fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido, ma non appiccicoso.
  3. Eventualmente correggere aggiungendo farina o qualche cucchiaio di succo di mela o latte di soia.
  4. Stendere l'impasto con il mattarello, tra due fogli di carta forno e, prima di ottenere uno spessore di 1/2 cm. circa, cospargere con i cornflakes, coprire nuovamente e schiacciare delicatamente perchè entrino nell'impasto.
  5. Tagliare i biscotti col coltello, ricavando dei bei quadrati con la misura desiderata, sistemarli sulla placca foderata e infornare per 15/20 circa finché, sollevando i biscotti, il fondo risulterà leggermente dorato.
  6. Lasciare raffreddare prima di conservarli in vasi di vetro o scatole di latta.

sabato 2 novembre 2013

UN CLASSICO DALLE MILLE VERSIONI

La torta di carote è davvero un dolce classico e internazionale, dove le carote sono l'ingredienti principale ma le variazioni sono infinte.
Ma tramite gli ingredienti, spesso si è in gado di scoprirne le origini.
La presenza delle mandorle nell'impasto, per esempio, è tipica della versione italiana, mentre cannella, noce moscata e uvette le troviamo sempre nelle versioni anglosassoni.
Ma anche al nord (In Svezia si dice che la prima vera torta di carote sia stata creata a Goteborg) le spezie abbondano, così come le noci.
La torta di carote è sicuramente una rielaborazione dell'antico budino di pane e carote, un dolce tipico del medioevo, dove le carote erano usate quale dolcificante economico e facilmente trovabile.
La carota nei dolci, torna in auge durante la seconda guerra, sempre per lo stesso motivo, per diventare successivamente un dolce non più di ripiego ma tra le torte più amate e richieste al mondo.
Nei paesi anglosassoni si trovano versioni spesso importanti, poiché viene utilizzata come base per creare torte a più strati farcite con frosting al formaggio .... In Svezia, questa glassa la spalmano in superficie ... insomma, versioni supergolose ed eleganti di un dolce creato in periodi dove le massaie facevano di necessità virtù :)
Ma a me piace nella versione semplice, come torta da forno, che la rende ottima per la colazione, per la merenda e anche per un dopo pasto un po' light.
Questo plumcake in casa nostra piace sempre molto e, stavolta, ho inserito delle carote nere, ma solo perché avevo finito le classich... il loro colore hanno dato alla torta l'aspetto di un dolce speziato :D

TORTA DI CAROTE & NOCI ALLA VANIGLIA

3 T di farina semintegrale
1 C di lievito naturale per dolci
1 c di bicarbonato di sodio
1 c di aceto di mele o di riso
1,5 c di vaniglia in polvere
1/4 c di sale fino
il succo e la buccia di un'arancia bio
3 T di carote (arancioni &/o nere) grattugiate finemente 
una manciata di noci 
1/2 T di uvetta
2/3 T di olio di girasole
3/4 T di malto di riso
1/4 T di sciroppo d'acero
1/2 T di latte di riso
  1.  Riscaldare il forno a 175°; ungere e infarinare leggermente uno stampo da plumcake
  2. In una ciotola mescolare la farina, il lievito, il sale, la vaniglia, il bicarbonato e mescolare.
  3. Unire, uno alla volta, l'olio, l'aceto, il malto, lo sciroppo di acero, il succo e la buccia dell'arancia, il latte di riso, l'uvetta, le noci e, alla fine, le carote grattugiate.
  4. Mescolare accuratamente, senza eccedere, poi versare l'impasto nello stampo e cuocere per 45 minuti.
  5. Sarà pronta quando, inserendo al centro uno spiedino di bambù, ne uscirà pulito.
  6. Sfornare, lasciare nello stampo per 10 minuti, poi sformare e raffreddare la torta su una gratella da pasticceria.

mercoledì 30 ottobre 2013

I DOLCI .... EQUILIBRI

I dolci macrobiotici sono spesso scansati perchè ritenuti poco dolci, poco gustosi e soddisfacenti .... il guaio è che, spesso, ci si trovi a mangiare piatti sani, apparentemente equilibrati, ma dal gusto pessimo ... Durante i miei corsi e le mie chiacchierate sull'alimentazione, non mi stanco mai di ripetere che equilibrato e sano non significa Purga...torio :D
Così mi piace preparare soprattutto dessert che lascino un po' spiazzati al primo morso ma che, subito dopo, facciano scattare la frenesia della golosità in chi li sta assaggiando ...
Questa torta integrale è proprio una di queste ricette ... mostosa ma morbida (perchè non mi gustano proprio per niente quelle torte che si incollano al palato stile gomma-gesso per l'impronta delle capsule :D e quelle che rimangono appiccicate ai denti come contenessero i marshmallow) e dal gusto intenso della farina integrale appena macinata .... questa ricetta ha superato la prova marito molto esigente in fatto di dessert e amici abituati ai dolci tradizionali a dai palati fini ... quindi ve la passo volentieri per segnare un punto nella rete della cucina macrobiotica !!!!

TORTA INTEGRALE DI MELE PERE & NOCI

1,5 T di farina integrale bio
1/2 T di farina 0
1 C di lievito per dolci naturale
1 c di aceto di mele
1 c di cannella in polvere
1/2 c di chiodi di garofano in polvere
1/2 c di vaniglia in polvere
1/4 c di sale fino
1/3 T di olio di girasole
1/3 T di malto di riso 
1/3 T di sciroppo d'acero (o sempre malto di riso)
3/4 T di latte di soia o avena
1 grossa mela mondata e tagliata a pezzettini piccoli
1 pera mondata e tagliata a pezzettini
3/4 T di gherigli di noci tritate grossolanamente
  1. Riscaldare il forno a 190° e ungere e infarinare uno stampo rotondo d. 24 cm.
  2. Versare le farine in una ciotola, unire il lievito, il sale, le spezie, la vaniglia e mescolare.
  3. Unire, uno alla volta, l'olio, il malto, lo sciroppo d'acero, l'aceto, il latte scelto, mescolando con un cucchiao di legno.
  4. Per ultimo unire metà della frutta e delle noci, mescolando accuratamente.
  5. Versare l'impasto nello stampo preparato, livellarlo e cospargerlo con la frutta e le noci rimanenti.
  6. infornare per 30minuti, provarne la cottura inserendo uno spiedino al centro del dolce e controllando che ne esca asciutto, lasciare inteipidire nello stampo 5 minuti, poi sformare e finire di raffreddare sopra una griglia.

lunedì 28 ottobre 2013

QUESTIONI DI "FORMA"

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dedica lo spazio di ottobre al riso integrale.... questo "sconosciuto"; non perchè sia raro da trovarsi anzi, ormai se ne parla ampiamente, ma perchè se non conosci le sue modalità di cottura diventa un nemico della cucina :D
Un ingrediente semplice e straordinario, che è alla base della cucina naturale con notevoli proprietà e caratteristiche nutrizionali, energetiche e organolettiche ....
Il riso è ben tollerato dai celiaci, poiché privo di glutine, ma anche in un pasto comune risulta maggiormente digeribile rispetto alla pasta, poiché i granuli che compongono strutturalmente l'amido del riso risultano più piccoli; nella forma integrale anche l'impatto sulla curva glicemica è moderato, può così essere consumato con più tranquillità anche da chi deve tenerla sotto controllo costante e, per lo stesso motivo, è ottimo nell'alimentazine ipocalorica.
E' ricco di fibre, vitamine B, e sali minerali come il manganese, il ferro e il fosforo, ma solamente nella versione integrale, poiché questi elementi si trovano nella parta esterna del chicco.
L'olio contenuto nella "crusca" del riso integrale, sembra risultare ottimo per ridurre il colesterolo LDL e la pressione.
Ma questo umile e antico cereale ha anche proprietà energetiche molto interessanti: nelle 5 trasformazioni lo troviamo abbinato all'energia Metallo e, di conseguenza, ai polmoni e all'intestino crasso come organi  e all'autunno come stagione.
Il suo uso costante, soprattutto nella stagione autunnale, aiuta l'eliminazione del muco in eccesso ... in questo caso, per esaltare al massimo la sua azione, meglio tostarlo leggermente nella pentola (senza condimenti) prima di aggiungere la parte liquida.
Nella cucina ayurvedica, il riso viene utilizzato come base equilibrata per un piatto, che poi entra in sinergia con le caratteristiche degli ingredienti a cui viene abbinato; colori, sapori, elementi nutrizionali  si uniranno in modo armonioso grazie al riso.
Ma, a differenza della medicina cinese, nell'ayurveda l'integrale è consigliato solo nei casi in cui i soggetti abbiano un'agni (il fuoco digestivo, ovvero le funzioni fisiologiche che scompongono gli alimenti) molto forte e adatto a digebre integrali. Consigliano, invece, il semintegrale perchè ancora ricco di vitamine e sali minerali, rispetto al riso brillato nel quale rimangono, in pratica, giusto giusto gli amidi.
In questa tradizione, il riso è considerato un fortificatore dello spirito, soprattutto il Basmati; l'invecchiamento del riso per almeno un anno, ne migliora le caratteristiche nutrizionali e organolettiche (si prenda come esempio il nostro riso definito Acquerello, che viene invecchiato anche fino a 7 anni ... peccato sia poi raffinato anche se, dicono, tutta la sua lavorazione lo mantenga completo negli elementi nutrizionali come un integrale).
Per cucinare il riso integrale, è sufficiente mantenere il rapporto 1 a 2 ossia: una parte di riso e due parti di acqua.
Queste dosi vengono ritoccate se si utilizza un riso lungo e piccolo come il Basmati, il Gange e lo Jasmine, ovvero tutti quelli utilizzati nella cucina orientale.
Con questi grani più piccoli e delicati, il rapporto tra cereale e liquido sarà di 1 a 2 scarsi ... su 100 di riso 180 di liquido.
Il riso si risciacqua sotto acqua corrente, aiutandosi magari con un colino a maglie fitte, si scola e si versa in un tegame dal fondo pesante.
Si aggiunge l'acqua o il brodo, un pizzico di sale che servirà per attivare l'energia e agevolare l'apertura dei chicchi, si porta a bollore, si abbassa, si copre e si lascia cuocere per 45/50 minuti senza mescolarlo mai, ma  inserendo tra fornello e pentola una retina spargifiamma o una piastra di ghisa.
La cottura avviene così per assorbimento e, trascorso il tempo necessario, la superficie del riso presenterà diversi camini (buchini) e il liquido sarà completamente assorbito.
Se non fosse ancora della consistenza desiderata, basterà aggiungere al centro del riso poca acqua fatta scendere a filo; si prosegue poi la cottura ancora per qualche minuto.
Si spegne e si lascia lontano dal fornello a riposare coperto per 10  minuti; così facendo, lasceremo al riso la possibilità di gonfiarsi e riassorbire parte degli amidi, così i chicchi risulteranno ben gonfi e sgranati. Questo riposo è assolutamente necessario per il Basmati & Co.
Si conserva per diversi giorni, una volta cotto, in frigorifero, in un contenitore di vetro sigillato.
Potrà essere aggiunto a zuppe, minestre, saltato con verdure e legumi, condito con salse e sughi, utilizzato per formare crocchette o sformati .... 
Ma, stavolta, volevo portare nella cucina di Satsuki en cuisine, che gentilmente ci ha invitato per il mese di ottobre ad andare a trovarla,  qualcosa che fosse diverso dal solito ... volevo dare al riso integrale un aspetto non solo salutare ma anche godereccio e ... mumble ... mumble .. ecco cosa è venuto fuori dal cilindro
LA TORTA DI MELE IN TAZZA
Per 1 lt. circa di bevanda

1/2 T di riso integrale bio
2,5 T di acqua

800 ml. di latte di mandorle senza zucchero
100 ml. di acqua
3/4 T di malto di riso
un pizz. di sale
un pizz. di curcuma
la buccia di un limone bio grattugiata
una manciata di uvette
una manciata di mele essiccate (le mie sono autoprodotte)
vaniglia e cannella in polvere
  1. Cuocere il riso integrale con le due tazze e mezzo di acqua e un pizz. di sale.
  2. Una volta cotto, aggiungere il latte di mandorle scaldato con l'acqua, mescolare e portare a bollore.
  3. Unire la vaniglia, un pizz. di sale, il malto di riso e cuoere per 15 minuti circa, mescolando di tanto in tanto, finché il cmposto risulterà omogeneo e cremoso ma non troppo asciutto.
  4. Frullare la crema fino a renderla spumosa e liscia (potrebbero rimanere piccole scaglie di crusca ma vanno bene) poi riversare nel tegame, aggiungere l'uvetta, le mele a piccoli pezzettini e la buccia di limone.
  5. Portare a bollore, poi lasciare sobbollire 3 minuti, mescolando e regolando il gusto a piacere.
  6. Anche la fluidità verrà regolata a gusto persnale, aggiungendo altro latte di mandorle o acqua se si desidera più fluida o cuocendo per qualche minuto di più se si desidera più densa ... proprio come una cioccolata calda :D
  7. Versare nelle tazze, spolverare con cannella o cacao a piacere e servire calda o a temperatura ambiente.
NB: poichè il suo nome è torta di mele in tazza, ognuno la potrà personalizzare a piacere ... secondo la propria ricetta di famiglia :D

giovedì 10 ottobre 2013

I LEGUMI NEL BISCOTTO

Negli States impazziscono per questo prodotto a base di legumi e non frutta secca .... eh sì, perchè le arachidi sono dei legumi e il burro di arachidi è davvero fenomenale !!!
Le noccioline americane, hanno origine in Brasile e non solo sono degli snack comuni e sfiziosi, ma presentano caratteristiche nutrizionali interessanti.
Alimento con un buon apporto proteico, sono anche ricche di arginina, un aminoacido essenziale necessario per la crescita dei bambini ma importante anche negli adulti per mantenere equilibrato il sistema di autoregolazione dei sistemi vitali: l'omeostasi .... insomma, una sorta di supervisore naturale :D 
Molteplici i sali minerali presenti nelle arachidi ma, ahimè, anche i lipidi sono abbondanti e, di conseguenza, nonostante le sue belle proprietà sono da consumarsi con attenzione in caso di controllo delle calorie.
Ultimo consiglio: acquistare prodotti di qualità dato che sono legumi ad alto rischio di produzione di sostanze microbiche quali le aflatossine, dannose per il nostro organismo ... la regola di eliminare i semi scuri o coperti di polverine vale per le arachidi quanto per qualsiasi altro frutto secco.
Il burro di arachidi è una leccornìa e lo si può produrre in casa, così da evitare lo zucchero che viene aggiunto normalmente in quelle confezionate, oppure si acquista leggendo le etichette :D
Nei biscotti, nelle torte, nelle salse anche salate, questa deliziosa crema conferisce un aroma e un gusto davvero unico alle ricette, come in questi

COOKIES AL BURRO DI ARACHIDI
1,5 T di farina semintegrale
1 T di malto di riso
1/2 T di arachidi tostate e salate in granella
1/2 c di lievito naturale per dolci
3/4 c di bicarbonato di sodio
1/4 c di sale fino
1/2 T di burro di arachidi non zuccherato
1 C di farina di semi di lino 
1/4 T di margarina di girasole bio opp. 1/8 T di olio di girasole
1/2 c di vaniglia in polvere
  1. Versare il burro di arachidi, il malto, la margarina o l'olio, la vaniglia, il sale e la ganella di arachidi in una ciotola, lavoranoli con un cucchiaio di legno o una spatola.
  2. Riscaldare il forno a 180° e foderare con carta apposita una teglia bassa.
  3. Unire al composto di burro, la farina semintegrale, quella di lino, il bicarbonato, il lievito e mescolare con cura, per ottenre un composto lavorabile con le mani.
  4. Formare con l'impasto delle palline grandi come noci (peso circa 20 gr.) e distribuirle sulla teglia preparata distanziandole di almeno 3 cm. l'una dall'altra.
  5. Schiacciarle delicatamente con i rebbi di una forchetta e infornare i biscotti per 10 minuti, finché la superficie diventerà leggermente dorata.
  6. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.
  7. Si conservano in vasi di vetro, ceramica o scatole di latta muniti di coperchio, per 15 giorni.

giovedì 3 ottobre 2013

FAI BEI SOGNI ....

".... Nel corso degli anni il rifiuto della verità si era esteso a tutto il resto. Aveva aderito ai pensieri come una seconda pelle, diventando il mio modo di abitare la vita senza viverla ...." (Massimo Gramellini)
Fai bei sogni è l'ultimo libro letto .... una storia viva, una storia fatta di sentimenti ed emozioni profonde, visibili e invisibili ... una storia di verità illusorie e verità nascoste ... una sotria come tante con le sue piccole e grandi sfumature .... perchè la vita non è solo bianco e nero ... la vita è fatta di infinite tonalità di grigio .... e questo grigio, quasi sempre, è il colore che farà la differenza nella nostra esistenza ....
Un libro sicuramente da leggere ... e che vi riserverà una sorpresa alla fine .... e non andate subito a vederla, che vi conosco mascherine :D

lunedì 30 settembre 2013

SALUTIAMOCI ... CON I COLORI D'AUTUNNO

E un altro mese è già passato .... settembre, mese di raccolti e di conserve, di profumi intensi e caldi ... la terra si veste elegante, con le sue tonalità che vanno dal marrone e, via via, schiarendosi arrivano al giallo... passando per l'arancione .... giusto per trattenere a sè il calore di questa strana estate nei suoi frutti.
Noci & nocciole sono le regine indiscusse di questo mese a cui 
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dedica la sua rubrica di settembre.
Le noci, simbolo di fertilità e della stregoneria (sotto un noce danzavano le cosiddette streghe durante i sabba nella notte di San Giovanni), ma anche forte legame tra la vita e la morte, venivano utilizzate per curare problematiche legate al cervello, usanza derivante forse dal fatto che il gheriglio gli somigli davvero in modo impressionante, ma che anche le parti esterne come il mallo e il guscio stesso ricordino la testa dell'uomo.
Per come si presenta in natura, viene interpretata anche evocatrice del ternario sacro della vita che rivela il corpo con il suo guscio, lo spirito con la pellicina sottile che riveste i gherigli e l'anima con la sua polpa bianca. Nei fiori di Bach walnut, ovvero il noce, viene utilizzato in soggetti che, perseguendo le proprie ambizioni e ideali, rischiano di perderli di vista a causa dell'eccessivo entusiasmo o risentono sfavorevolmente delle influenze e convizioni altrui (dette anche controintenzioni). Il rimedio rafforza la propria costanza e aiuta a rimanere ancorati al proprio intento.
Beh, che dire del nocciòlo ... albero magico per eccellenza nel popolo celtico; visto anch'esso come protettore della saggezza interiore, con il suo legno si costruiscono le più potenti bacchette magiche (anche quella di Harry Potter :D ) e i bastoncini per rabdomanti ... eternità ... salute ... giovinezza e gioia .... ma soprattutto, in cucina : gusto !!!!
Les madeleines di Proust sarà l'ospite che accoglierà questo capitolo della raccolta ... grazie cara dell'opportunità !!!!
Ho deciso di utilizzare questi ingredienti per una colazione gustosa, suddividendoli tra bevanda e dolcetto ... e visto che non c'è due senza tre ... la zucca farà da moderatrice fra i due elementi a guscio: croccantezza & morbidezza, tostatura & dolcezza .... gli scones sono tipici biscotti scozzesi lievitati, salati o dolci ma, anche in questo caso, non troppo dato che vengono serviti normalmente accompagnandoli a marmellate e altro.
Vi assicuro che anche come merenda non farete brutta figura con questo

CAPPUCCINO DI ZUCCA & NOCCIOLE CON SCONES ALLE NOCI & MIRTILLI ROSSI

Per gli scones
2,5 T di farina integrale di orzo o a piacere + 1 C per lo stampo
1 c di lievito naturale per dolci
1 c di bicarbonato 
1/2 c di sale fino marino
1/2 c di vaniglia in polvere
la buccia di 1/2 limone grattugiata
1/8 T di olio di girasole 
1/2 T di mirtilli rossi essiccati (o uvetta)
1/2 T di noci spezzettate grossolanamente
1/2 T di nocciole frullate con 1/2 T di latte di soia
1/2 T di malto di riso
  1. Scaldare il forno a 175°, foderare il fondo di una teglia rotonda con bordo a cerniera d. 24, spolverandolo con 1/2 cucchiaio di farina integrale e foderare una teglia bassa con carta forno.
  2. In una ciotola versare la farina, il lievito, il sale, il bicarbonato, i mirtilli (o l'uvetta), le noci e mescolare con un cucchiaio di legno.
  3. Unire il malto, l'olio, la buccia di limone e la vaniglia, il frullato di nocciole e latte di soia, le noci e mescolare, fino a ottenere un composto compatto anche se leggermente appiccicoso; eventualmente aggiungere poca farina o latte di soia fino a raggiungere la consistenza necessaria.
  4. Prendere l'impasto e stenderlo con le mani nella teglia preparata, levare il bordo apribile e capovolgere il dolce con decisione sulla teglia preparata.
  5. Con una lama affilata, incidere profondamente la superficie degli scones ottenendo 8 fette (o di più se si desiderano più sottili).
  6. Spennellare leggermente con latte di soia e malto, spolverare con 1/2 C di farina integrale e infornare per 30/35 minuti, finché la superficie diventerà leggermente dorata.
  7. Lasciare raffreddare e incidere fino in fondo gli scones prima di servirli col cappuccino di zucca & nocciole.
Per il cappuccino
1 T di latte di latte di soia o avena
1,5 C di polpa di zucca cotta
un pizz. di vaniglia
un pizz. di sale fino
malto di riso a piacere
2 c di crema di nocciole
cannella in polvere q.b.
  1. Versare il latte in un pentolino assieme alla zucca cotta.
  2. Unire il malto, la vaniglia, il sale, portare a bollore, poi levare dal fuoco, versare nel bicchiere alto del minipimmer e frullare ad alta velocità, fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso.
  3. Versare nuovamente il composto nello stesso pentolino, conservandone circa 1/4 T per decorare la preparazione alla fine.
  4. Unire la crema di nocciole, scaldare mescolando con un cucchiaio di legno, poi frullare nuovamente direttamente nella pentola, versare il cappuccino di zucca e nocciole in una tazza trasparente, unire quello tenuto da parte, eventualmente frullandolo ancora per aumentarne la schiuma, e servire spolverando con cannella a piacere.