Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


mercoledì 30 ottobre 2013

I DOLCI .... EQUILIBRI

I dolci macrobiotici sono spesso scansati perchè ritenuti poco dolci, poco gustosi e soddisfacenti .... il guaio è che, spesso, ci si trovi a mangiare piatti sani, apparentemente equilibrati, ma dal gusto pessimo ... Durante i miei corsi e le mie chiacchierate sull'alimentazione, non mi stanco mai di ripetere che equilibrato e sano non significa Purga...torio :D
Così mi piace preparare soprattutto dessert che lascino un po' spiazzati al primo morso ma che, subito dopo, facciano scattare la frenesia della golosità in chi li sta assaggiando ...
Questa torta integrale è proprio una di queste ricette ... mostosa ma morbida (perchè non mi gustano proprio per niente quelle torte che si incollano al palato stile gomma-gesso per l'impronta delle capsule :D e quelle che rimangono appiccicate ai denti come contenessero i marshmallow) e dal gusto intenso della farina integrale appena macinata .... questa ricetta ha superato la prova marito molto esigente in fatto di dessert e amici abituati ai dolci tradizionali a dai palati fini ... quindi ve la passo volentieri per segnare un punto nella rete della cucina macrobiotica !!!!

TORTA INTEGRALE DI MELE PERE & NOCI

1,5 T di farina integrale bio
1/2 T di farina 0
1 C di lievito per dolci naturale
1 c di aceto di mele
1 c di cannella in polvere
1/2 c di chiodi di garofano in polvere
1/2 c di vaniglia in polvere
1/4 c di sale fino
1/3 T di olio di girasole
1/3 T di malto di riso 
1/3 T di sciroppo d'acero (o sempre malto di riso)
3/4 T di latte di soia o avena
1 grossa mela mondata e tagliata a pezzettini piccoli
1 pera mondata e tagliata a pezzettini
3/4 T di gherigli di noci tritate grossolanamente
  1. Riscaldare il forno a 190° e ungere e infarinare uno stampo rotondo d. 24 cm.
  2. Versare le farine in una ciotola, unire il lievito, il sale, le spezie, la vaniglia e mescolare.
  3. Unire, uno alla volta, l'olio, il malto, lo sciroppo d'acero, l'aceto, il latte scelto, mescolando con un cucchiao di legno.
  4. Per ultimo unire metà della frutta e delle noci, mescolando accuratamente.
  5. Versare l'impasto nello stampo preparato, livellarlo e cospargerlo con la frutta e le noci rimanenti.
  6. infornare per 30minuti, provarne la cottura inserendo uno spiedino al centro del dolce e controllando che ne esca asciutto, lasciare inteipidire nello stampo 5 minuti, poi sformare e finire di raffreddare sopra una griglia.

lunedì 28 ottobre 2013

QUESTIONI DI "FORMA"

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dedica lo spazio di ottobre al riso integrale.... questo "sconosciuto"; non perchè sia raro da trovarsi anzi, ormai se ne parla ampiamente, ma perchè se non conosci le sue modalità di cottura diventa un nemico della cucina :D
Un ingrediente semplice e straordinario, che è alla base della cucina naturale con notevoli proprietà e caratteristiche nutrizionali, energetiche e organolettiche ....
Il riso è ben tollerato dai celiaci, poiché privo di glutine, ma anche in un pasto comune risulta maggiormente digeribile rispetto alla pasta, poiché i granuli che compongono strutturalmente l'amido del riso risultano più piccoli; nella forma integrale anche l'impatto sulla curva glicemica è moderato, può così essere consumato con più tranquillità anche da chi deve tenerla sotto controllo costante e, per lo stesso motivo, è ottimo nell'alimentazine ipocalorica.
E' ricco di fibre, vitamine B, e sali minerali come il manganese, il ferro e il fosforo, ma solamente nella versione integrale, poiché questi elementi si trovano nella parta esterna del chicco.
L'olio contenuto nella "crusca" del riso integrale, sembra risultare ottimo per ridurre il colesterolo LDL e la pressione.
Ma questo umile e antico cereale ha anche proprietà energetiche molto interessanti: nelle 5 trasformazioni lo troviamo abbinato all'energia Metallo e, di conseguenza, ai polmoni e all'intestino crasso come organi  e all'autunno come stagione.
Il suo uso costante, soprattutto nella stagione autunnale, aiuta l'eliminazione del muco in eccesso ... in questo caso, per esaltare al massimo la sua azione, meglio tostarlo leggermente nella pentola (senza condimenti) prima di aggiungere la parte liquida.
Nella cucina ayurvedica, il riso viene utilizzato come base equilibrata per un piatto, che poi entra in sinergia con le caratteristiche degli ingredienti a cui viene abbinato; colori, sapori, elementi nutrizionali  si uniranno in modo armonioso grazie al riso.
Ma, a differenza della medicina cinese, nell'ayurveda l'integrale è consigliato solo nei casi in cui i soggetti abbiano un'agni (il fuoco digestivo, ovvero le funzioni fisiologiche che scompongono gli alimenti) molto forte e adatto a digebre integrali. Consigliano, invece, il semintegrale perchè ancora ricco di vitamine e sali minerali, rispetto al riso brillato nel quale rimangono, in pratica, giusto giusto gli amidi.
In questa tradizione, il riso è considerato un fortificatore dello spirito, soprattutto il Basmati; l'invecchiamento del riso per almeno un anno, ne migliora le caratteristiche nutrizionali e organolettiche (si prenda come esempio il nostro riso definito Acquerello, che viene invecchiato anche fino a 7 anni ... peccato sia poi raffinato anche se, dicono, tutta la sua lavorazione lo mantenga completo negli elementi nutrizionali come un integrale).
Per cucinare il riso integrale, è sufficiente mantenere il rapporto 1 a 2 ossia: una parte di riso e due parti di acqua.
Queste dosi vengono ritoccate se si utilizza un riso lungo e piccolo come il Basmati, il Gange e lo Jasmine, ovvero tutti quelli utilizzati nella cucina orientale.
Con questi grani più piccoli e delicati, il rapporto tra cereale e liquido sarà di 1 a 2 scarsi ... su 100 di riso 180 di liquido.
Il riso si risciacqua sotto acqua corrente, aiutandosi magari con un colino a maglie fitte, si scola e si versa in un tegame dal fondo pesante.
Si aggiunge l'acqua o il brodo, un pizzico di sale che servirà per attivare l'energia e agevolare l'apertura dei chicchi, si porta a bollore, si abbassa, si copre e si lascia cuocere per 45/50 minuti senza mescolarlo mai, ma  inserendo tra fornello e pentola una retina spargifiamma o una piastra di ghisa.
La cottura avviene così per assorbimento e, trascorso il tempo necessario, la superficie del riso presenterà diversi camini (buchini) e il liquido sarà completamente assorbito.
Se non fosse ancora della consistenza desiderata, basterà aggiungere al centro del riso poca acqua fatta scendere a filo; si prosegue poi la cottura ancora per qualche minuto.
Si spegne e si lascia lontano dal fornello a riposare coperto per 10  minuti; così facendo, lasceremo al riso la possibilità di gonfiarsi e riassorbire parte degli amidi, così i chicchi risulteranno ben gonfi e sgranati. Questo riposo è assolutamente necessario per il Basmati & Co.
Si conserva per diversi giorni, una volta cotto, in frigorifero, in un contenitore di vetro sigillato.
Potrà essere aggiunto a zuppe, minestre, saltato con verdure e legumi, condito con salse e sughi, utilizzato per formare crocchette o sformati .... 
Ma, stavolta, volevo portare nella cucina di Satsuki en cuisine, che gentilmente ci ha invitato per il mese di ottobre ad andare a trovarla,  qualcosa che fosse diverso dal solito ... volevo dare al riso integrale un aspetto non solo salutare ma anche godereccio e ... mumble ... mumble .. ecco cosa è venuto fuori dal cilindro
LA TORTA DI MELE IN TAZZA
Per 1 lt. circa di bevanda

1/2 T di riso integrale bio
2,5 T di acqua

800 ml. di latte di mandorle senza zucchero
100 ml. di acqua
3/4 T di malto di riso
un pizz. di sale
un pizz. di curcuma
la buccia di un limone bio grattugiata
una manciata di uvette
una manciata di mele essiccate (le mie sono autoprodotte)
vaniglia e cannella in polvere
  1. Cuocere il riso integrale con le due tazze e mezzo di acqua e un pizz. di sale.
  2. Una volta cotto, aggiungere il latte di mandorle scaldato con l'acqua, mescolare e portare a bollore.
  3. Unire la vaniglia, un pizz. di sale, il malto di riso e cuoere per 15 minuti circa, mescolando di tanto in tanto, finché il cmposto risulterà omogeneo e cremoso ma non troppo asciutto.
  4. Frullare la crema fino a renderla spumosa e liscia (potrebbero rimanere piccole scaglie di crusca ma vanno bene) poi riversare nel tegame, aggiungere l'uvetta, le mele a piccoli pezzettini e la buccia di limone.
  5. Portare a bollore, poi lasciare sobbollire 3 minuti, mescolando e regolando il gusto a piacere.
  6. Anche la fluidità verrà regolata a gusto persnale, aggiungendo altro latte di mandorle o acqua se si desidera più fluida o cuocendo per qualche minuto di più se si desidera più densa ... proprio come una cioccolata calda :D
  7. Versare nelle tazze, spolverare con cannella o cacao a piacere e servire calda o a temperatura ambiente.
NB: poichè il suo nome è torta di mele in tazza, ognuno la potrà personalizzare a piacere ... secondo la propria ricetta di famiglia :D

giovedì 10 ottobre 2013

I LEGUMI NEL BISCOTTO

Negli States impazziscono per questo prodotto a base di legumi e non frutta secca .... eh sì, perchè le arachidi sono dei legumi e il burro di arachidi è davvero fenomenale !!!
Le noccioline americane, hanno origine in Brasile e non solo sono degli snack comuni e sfiziosi, ma presentano caratteristiche nutrizionali interessanti.
Alimento con un buon apporto proteico, sono anche ricche di arginina, un aminoacido essenziale necessario per la crescita dei bambini ma importante anche negli adulti per mantenere equilibrato il sistema di autoregolazione dei sistemi vitali: l'omeostasi .... insomma, una sorta di supervisore naturale :D 
Molteplici i sali minerali presenti nelle arachidi ma, ahimè, anche i lipidi sono abbondanti e, di conseguenza, nonostante le sue belle proprietà sono da consumarsi con attenzione in caso di controllo delle calorie.
Ultimo consiglio: acquistare prodotti di qualità dato che sono legumi ad alto rischio di produzione di sostanze microbiche quali le aflatossine, dannose per il nostro organismo ... la regola di eliminare i semi scuri o coperti di polverine vale per le arachidi quanto per qualsiasi altro frutto secco.
Il burro di arachidi è una leccornìa e lo si può produrre in casa, così da evitare lo zucchero che viene aggiunto normalmente in quelle confezionate, oppure si acquista leggendo le etichette :D
Nei biscotti, nelle torte, nelle salse anche salate, questa deliziosa crema conferisce un aroma e un gusto davvero unico alle ricette, come in questi

COOKIES AL BURRO DI ARACHIDI
1,5 T di farina semintegrale
1 T di malto di riso
1/2 T di arachidi tostate e salate in granella
1/2 c di lievito naturale per dolci
3/4 c di bicarbonato di sodio
1/4 c di sale fino
1/2 T di burro di arachidi non zuccherato
1 C di farina di semi di lino 
1/4 T di margarina di girasole bio opp. 1/8 T di olio di girasole
1/2 c di vaniglia in polvere
  1. Versare il burro di arachidi, il malto, la margarina o l'olio, la vaniglia, il sale e la ganella di arachidi in una ciotola, lavoranoli con un cucchiaio di legno o una spatola.
  2. Riscaldare il forno a 180° e foderare con carta apposita una teglia bassa.
  3. Unire al composto di burro, la farina semintegrale, quella di lino, il bicarbonato, il lievito e mescolare con cura, per ottenre un composto lavorabile con le mani.
  4. Formare con l'impasto delle palline grandi come noci (peso circa 20 gr.) e distribuirle sulla teglia preparata distanziandole di almeno 3 cm. l'una dall'altra.
  5. Schiacciarle delicatamente con i rebbi di una forchetta e infornare i biscotti per 10 minuti, finché la superficie diventerà leggermente dorata.
  6. Sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.
  7. Si conservano in vasi di vetro, ceramica o scatole di latta muniti di coperchio, per 15 giorni.

giovedì 3 ottobre 2013

FAI BEI SOGNI ....

".... Nel corso degli anni il rifiuto della verità si era esteso a tutto il resto. Aveva aderito ai pensieri come una seconda pelle, diventando il mio modo di abitare la vita senza viverla ...." (Massimo Gramellini)
Fai bei sogni è l'ultimo libro letto .... una storia viva, una storia fatta di sentimenti ed emozioni profonde, visibili e invisibili ... una storia di verità illusorie e verità nascoste ... una sotria come tante con le sue piccole e grandi sfumature .... perchè la vita non è solo bianco e nero ... la vita è fatta di infinite tonalità di grigio .... e questo grigio, quasi sempre, è il colore che farà la differenza nella nostra esistenza ....
Un libro sicuramente da leggere ... e che vi riserverà una sorpresa alla fine .... e non andate subito a vederla, che vi conosco mascherine :D

lunedì 30 settembre 2013

SALUTIAMOCI ... CON I COLORI D'AUTUNNO

E un altro mese è già passato .... settembre, mese di raccolti e di conserve, di profumi intensi e caldi ... la terra si veste elegante, con le sue tonalità che vanno dal marrone e, via via, schiarendosi arrivano al giallo... passando per l'arancione .... giusto per trattenere a sè il calore di questa strana estate nei suoi frutti.
Noci & nocciole sono le regine indiscusse di questo mese a cui 
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dedica la sua rubrica di settembre.
Le noci, simbolo di fertilità e della stregoneria (sotto un noce danzavano le cosiddette streghe durante i sabba nella notte di San Giovanni), ma anche forte legame tra la vita e la morte, venivano utilizzate per curare problematiche legate al cervello, usanza derivante forse dal fatto che il gheriglio gli somigli davvero in modo impressionante, ma che anche le parti esterne come il mallo e il guscio stesso ricordino la testa dell'uomo.
Per come si presenta in natura, viene interpretata anche evocatrice del ternario sacro della vita che rivela il corpo con il suo guscio, lo spirito con la pellicina sottile che riveste i gherigli e l'anima con la sua polpa bianca. Nei fiori di Bach walnut, ovvero il noce, viene utilizzato in soggetti che, perseguendo le proprie ambizioni e ideali, rischiano di perderli di vista a causa dell'eccessivo entusiasmo o risentono sfavorevolmente delle influenze e convizioni altrui (dette anche controintenzioni). Il rimedio rafforza la propria costanza e aiuta a rimanere ancorati al proprio intento.
Beh, che dire del nocciòlo ... albero magico per eccellenza nel popolo celtico; visto anch'esso come protettore della saggezza interiore, con il suo legno si costruiscono le più potenti bacchette magiche (anche quella di Harry Potter :D ) e i bastoncini per rabdomanti ... eternità ... salute ... giovinezza e gioia .... ma soprattutto, in cucina : gusto !!!!
Les madeleines di Proust sarà l'ospite che accoglierà questo capitolo della raccolta ... grazie cara dell'opportunità !!!!
Ho deciso di utilizzare questi ingredienti per una colazione gustosa, suddividendoli tra bevanda e dolcetto ... e visto che non c'è due senza tre ... la zucca farà da moderatrice fra i due elementi a guscio: croccantezza & morbidezza, tostatura & dolcezza .... gli scones sono tipici biscotti scozzesi lievitati, salati o dolci ma, anche in questo caso, non troppo dato che vengono serviti normalmente accompagnandoli a marmellate e altro.
Vi assicuro che anche come merenda non farete brutta figura con questo

CAPPUCCINO DI ZUCCA & NOCCIOLE CON SCONES ALLE NOCI & MIRTILLI ROSSI

Per gli scones
2,5 T di farina integrale di orzo o a piacere + 1 C per lo stampo
1 c di lievito naturale per dolci
1 c di bicarbonato 
1/2 c di sale fino marino
1/2 c di vaniglia in polvere
la buccia di 1/2 limone grattugiata
1/8 T di olio di girasole 
1/2 T di mirtilli rossi essiccati (o uvetta)
1/2 T di noci spezzettate grossolanamente
1/2 T di nocciole frullate con 1/2 T di latte di soia
1/2 T di malto di riso
  1. Scaldare il forno a 175°, foderare il fondo di una teglia rotonda con bordo a cerniera d. 24, spolverandolo con 1/2 cucchiaio di farina integrale e foderare una teglia bassa con carta forno.
  2. In una ciotola versare la farina, il lievito, il sale, il bicarbonato, i mirtilli (o l'uvetta), le noci e mescolare con un cucchiaio di legno.
  3. Unire il malto, l'olio, la buccia di limone e la vaniglia, il frullato di nocciole e latte di soia, le noci e mescolare, fino a ottenere un composto compatto anche se leggermente appiccicoso; eventualmente aggiungere poca farina o latte di soia fino a raggiungere la consistenza necessaria.
  4. Prendere l'impasto e stenderlo con le mani nella teglia preparata, levare il bordo apribile e capovolgere il dolce con decisione sulla teglia preparata.
  5. Con una lama affilata, incidere profondamente la superficie degli scones ottenendo 8 fette (o di più se si desiderano più sottili).
  6. Spennellare leggermente con latte di soia e malto, spolverare con 1/2 C di farina integrale e infornare per 30/35 minuti, finché la superficie diventerà leggermente dorata.
  7. Lasciare raffreddare e incidere fino in fondo gli scones prima di servirli col cappuccino di zucca & nocciole.
Per il cappuccino
1 T di latte di latte di soia o avena
1,5 C di polpa di zucca cotta
un pizz. di vaniglia
un pizz. di sale fino
malto di riso a piacere
2 c di crema di nocciole
cannella in polvere q.b.
  1. Versare il latte in un pentolino assieme alla zucca cotta.
  2. Unire il malto, la vaniglia, il sale, portare a bollore, poi levare dal fuoco, versare nel bicchiere alto del minipimmer e frullare ad alta velocità, fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso.
  3. Versare nuovamente il composto nello stesso pentolino, conservandone circa 1/4 T per decorare la preparazione alla fine.
  4. Unire la crema di nocciole, scaldare mescolando con un cucchiaio di legno, poi frullare nuovamente direttamente nella pentola, versare il cappuccino di zucca e nocciole in una tazza trasparente, unire quello tenuto da parte, eventualmente frullandolo ancora per aumentarne la schiuma, e servire spolverando con cannella a piacere.

venerdì 27 settembre 2013

SPAGHETTI & POMODORO UNITI .... IN COTTURA

nella cucina naturale le cotture meritano un'attenzione particolare.
non si scelgono a caso o solo secondo ricetta, ma si decidono secondo la stagione e le proprie esigenze.
Di esigenze legate al benessere ne parliamo continuamente su queste pagine ... il benessere del nostro corpo, della mente ... della gola ;)
Ma mi piace anche parlare di benessere della cuoca ... ovvero ... ricette sprint per cuoche e cuochi con poco tempo, ruolo che rivestiamo tutti  più volte nell'arco di una settimana ...
Questi spaghetti veloci sono davvero interessanti .... niente di nuovo sicuramente, ma mi sono venuti in mente anche parlando con alcuni allievi di un corso di cucina, dei forni professionali megagalattici, della serie "fanno tutto loro ..." 
Una sola padella, un solo cucchiaio di legno .... un piatto di pasta gustoso e leggero ... dal sapore intenso e che si può cuocere senza un filo di olio volendo, visto che la pasta stessa rilascerà piano piano il suo amido durante la cottura, ottenendo un risultato finale eccellente !!!
SPAGHETTI CON POMODORINI IN COTTURA

320 gr. di spaghetti integrali o a piacere n.7
500 gr. di pomodorini datterino o ciliegino tagliati a metà
aglio fresco o essiccato a piacere
1 cipolla rossa tagliata a mezzaluna
5 (+ 5 per decorare) foglie di basilico fresco 
un ciuffo di prezzemolo fresco
origano pepe e peperoncino a piacere
3 C di olio extravergine di oliva (facoltativo)
sale q.b.
750 ml. di acqua (o brodo vegetale) per pasta bianca, 900 per quella integrale

  1. In un tegame largo e basso versare gli spaghetti e coprire, successivamente, con gli altri ingredienti, lasciando per ultima l'acqua.
  2. Portare a bollore, abbassare su fiamma media (deve continuare a sobbollire) e cuocere per il tempo di cottura indicato sulla confezione (12 minuti circa) mescolando di tanto in tanto con un cucchaio di legno.
  3. A metà cottura regolare il sale, poi proseguire fino al quasi completo assorbimento che dovrà avvenire a fuoco molto vivace.
  4. Spezzettare il basilico rimasto, mescolare e servire ben caldo.
 NB: il sugo può variare utilizzando ogni volta ingredienti differenti come olive, capperi, spezie e erbe aromatiche, chorizo vegetali ecc...; quando si usano erbe fresche come menta timo maggiorana basilico, è meglio usarne metà in cottura e l'altra metà distribuirla alla fine.

martedì 24 settembre 2013

LABORATORIO DI AUTOPRODUZIONE nella cucina naturale

Come imparare a preparare in casa
TOFU 
SEITAN 
TEMPEH 
LATTE DI SOIA & DI MANDORLE 
FORMAGGIO CRUDISTA VEGETALE ALLE ERBE
Con questo corso la vostra cucina si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di autoproduzione e la preparazione degli ingredienti base della cucina naturale non avrà più segreti: lavorazioni semplici per ottenere prodotti naturali per un’alimentazione equilibrata e alternativa.
Il pranzo sarà preparato sempre dagli allievi, con i prodotti ottenuti durante il corso

tofu strapazzato d'autunno
seitan saltato con verdure allo zenzero e limone 
& riso integrale Pilaf
Crostata alle mandorle 
Domenica 29 settembre 2013
dalle 9,30 alle 13,30
Presso Quaderni e Fornelli la scuola di cucina Iper
Centro Commerciale Portello 
in v.le Certosa/p.le Accursio
Per informazioni e iscrizioni http://www.quaderniefornelli.it/iscriviti.php

venerdì 13 settembre 2013

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Da qualche tempo qualcuno mi ha avvisato di avere problemi a commentare i post di Sogni Golosi ... mhhhh ... avevo cambiato qualcosa perché ricevevo ormai un numero considerevole di spam viagrini (non vegrini nehh) in tutte le lingue del mondo ... forse ho inserito qualcosa di troppo ... ora ho ritoccato le impostazioni ... fatemi sapere se è tutto sistemato... intanto mi attrezzo per accogliere anche gli ospiti indesiderati ahahah ...
grazie e a presto !!!

sabato 31 agosto 2013

ULTIMA CHIAMATA PER ... SALUTIAMOCI DI AGOSTO ....

E' tutto il mese che mangio mirtilli raccolti in montagna .... ma non sono riuscita a fotografare il mio dessert preferito perché l'ho preparato in occasione di un pranzo con ospiti .... e non mi sembrava molto elegante fare aspettare mentre mi barcamenavo con la mia macchina fotografica e il cavalletto ... così stavo per rinunciarvi ma, in questo momento, ho ricevuto un pensiero ... proprio come l'ultima chiamata all'imbarco in aeroporto ... Dopo più di un anno non posso perdere l'aereo per
salutiamocismall
http://lericettedisalutiamoci.blogspot.it
così eccomi, di corsa, trafelata e con la ricetta che trascino velocemente sulla tastiera come un trolley ... la foto la inserirò domani, quando replicherò questo dessert sfizioso ... eccomi cara  Bri  ... spero proprio di non trovare le porte chiuseeeee

FRENCH TOAST CON ZUPPETTA DI FRUTTI DI BOSCO E MIRTILLI SCIROPPATI

Per il french toast
6 fette di pane integrale a pasta madre, meglio di un paio di giorni
1,5 C di farina integrale bio
100 ml. di latte di soia o cereale a piacer
2 C di malto di riso
un pizzico di sale e di vaniglia
la buccia di un limone grattugiata 

1 -2 C di olio di girasole bio

Per i mirtilli sciroppati
400 gr. di mirtilli freschi (meglio se selvatici)
3 C di malto di riso
1/4 c di vaniglia in polvere

Per la zuppetta di frutti rossi 
250 gr. di lamponi freschi
50 gr. di ribes rosso  fresco
100 gr. di more fresche
150 gr. di yogurt di soia naturale
50 gr. di malto di riso

100 gr. di yogurt di soia dolcificato a piacere e foglioline di menta per decorare
  1. Saltare 200 gr. di mirtilli con il malto e la vaniglia, solamente il tempo che si ammorbidiscano e creino un bello sciroppo colorato. Spegnere e unire i rimanenti; mettere da parte.
  2. Frullare 50 gr. di yogurt di soia con i frutti di bosco misti e il malto, regolandone il gusto a piacere; passare il composto attraverso un colino e suddividerlo in fondine.
  3. Nel frattempo preparare una pastella con la farina e il latte, unendo il malto, la buccia di limone, il sale: dovrà essere fluida ma vellutata.
  4. Scaldare bene una padella unta con poco olio di girasole, bagnare le fette di pane nella pastella preparata, scolarle leggermente e mettere in padella, rosolandole a fuoco mediobasso finché diventeranno ben dorate su entrambi i lati.
  5. Sistemare nel centro della fondina il french toast dorato e caldo, decorare con un cucchiaio di yogurt di soia naturale (meglio se precedentemente scolato da un po' di siero per renderlo più compatto) e decorare con i mirtilli sciroppati. Per cambiare presentazione, il french toast può essere tagliato a dadotti e infilati su un piccolo spiedino di bambù.
  6. Decorare con foglioline di menta fresca e servire come dessert o come portata di un fresco brunch estivo.
I frutti di bosco sono da sempre una sorpresa nelle passeggiate di montagna e cercarli muniti di un piccolo cestino, stile Cappuccetto Rosso,  risveglia i ricordi delle fiabe o le puntate della casa nella prateria ... E' davvero difficile riuscire a portarne a casa un bel peso ... visto che le dita furtive passano dal frutto alla bocca in un batter d'occhio :D
Oltre alla loro bontà naturale, questi piccoli frutti sono ricchi di ferro, vitamine, sostanze antiossidanti e molto altro e sono un'inesauribile fonte di benessere con le loro caratteristiche antinfiammatorie e protettrici del cuore, nonché rinfrescanti, toniche e depurative .... così buoni ... così incredibilmente utili ... approfittiamone no? Non capita certo tutti i giorni che ciò che fa bene sia così gustoso !!!!

venerdì 30 agosto 2013

UN PIATTO DEL RICORDO ... LE MIE RADICI PROFUMANO DI UVE MANTOVANE

Parlando dell'uva americana, qualche giorno fa, ho citato un dolce rustico e antico che è il Sùgolo Mantovano.
Una preparazione che profuma di vendemmia, perché è proprio una di quelle ricette create dalle massaie per deliziare la famiglia a costo quasi zero, preparato con ingredienti semplici e sempre disponibili nella dispensa di campagna.
Un dolce che si cucinava solo nei mesi di settembre e ottobre proprio perché l'ingrediente principale era il mosto di uva ma che, in origine, era preparato con la crepàda ovvero con l'uva cotta sul fuoco, finché spaccava i suoi chicchi rilasciando le sostanze tanniche e il loro profumo e colore inebriante ....
Veniva poi filtrata e addizionata con farina di grano setacciata e cotta nel camino o sulla stufa economica in grandi paioli di rame, a cui si aggiungeva una chiave di ferro per neutralizzare gli eventuali effetti tossici dell'ossidazione nella pentola .... altro che periti chimici neh ?
Il Sùgolo veniva poi distribuito nei piatti fondi o nelle ciotole e lasciato raffreddare all'aria, permettendo così la formazione di una delle chicche di questo budino: la pellicina in superficie, tanto aborrita nella cucina dei più, stavolta rende il piatto perfetto :D
Si preparavano e si conservavano in dispensa o in cantina (i frigoriferi non erano ancora nemmeno un'idea) coperti solo da un velo per preservarli dagli insetti golosi che magari gironzolavano in zona.
Cristalli che si formano in superficie sono solamente una trasformazione naturale degli zuccheri che si agglomerano e risalgono in superficie, così come il "pelouche" delle muffette bianche che si formavano in superficie e che venivano debitamente accantonate prima di consumarlo senza tante storie .... ma che erano segni della fermentazione vitale che cominciava .... le ricette del ricordo sono un tuffo nella vita verace e naturale ..... un viaggio che affonda i suoi passi nelle radici delle tradizioni di famiglia ... di quella famiglia grande e semplice che era l'umanità .... 
E visto che siamo ancora in tempo di vacanza ho deciso di intraprendere, anche per quest'anno, la consueta passeggiata nel

SUGOLO MANTOVANO
dosi per 4 - 8 persone

500 gr. di acini di uva americana
80 gr. di farina 0 o di amido di mais per intolleranti al glutine
un pizz. di sale
  1. Lavare accuratamente gli acini e scolarli, poi versarli in un tegame con fondo pesante e cuocere su fiamma vivace per pochi minuti, mescolando, finché gli acini si spaccheranno.
  2. Trasferire il composto in un passaverdure con il disco a fori piccoli o in un colino a maglie fitte e passare l'uva scottata per eliminarne semi e buccia eccedente.
  3. Versare la farina o l'amido nel tegame usato precedentemente e stemperare con una tazza di purea di uva; unire tutta la frutta, il pizzico di sale e portare a bollore cuocendo per 10 minuti circa se si utilizza farina e per 4 minuti se si utilizza l'amido.
  4. Distribuire il budino in bicchieri, ciotole, fondine ... quello che si ha a disposizione, coprire con un canovaccio o un telo e lasciare raffreddare a temperatura ambiente per almeno 4 ore.
  5. Trasferire in frigorifero se vogliamo conservarli a lungo.
PS: La preparazione in origine non prevede l'aggiunta di zuccheri perché sfrutta la dolcezza dell'uva che dovrebbe sempre essere di tipo moscato. A necessità si può addolcire con qualche cucchiaio di sciroppo di riso .... io lo preferisco verace.
Anche per quanto riguarda la modalità di servirlo mi piace usare bicchieri o ciotole e piatti anche diversi fra loro .... bando ai servizi fini e abbinati ... siamo in piena campagna.

NB: Ho visto servirlo, in alcuni casi, come un budino accompagnato da creme pasticcere e altro .... ritengo sia un peccato trasformare ricette così antiche.
Ogni salsa o crema con ingredienti diversi dall'uva fragola, andrebbe ad alterare il gusto di questo frutto "peccaminoso" ... sarebbe u po'  come mettere la panna in un bicchiere di buon vino novello ;) 
Se proprio voglia arricchire il sùgolo lo accompagneremo con una bella sbrìsolona .... che mi sa diventerà una dei prossimi post !!!