Non vi è nulla di più fugace che il cibo ... ma nella memoria il suo ricordo rimarrà immortale ...


mercoledì 21 dicembre 2011

- 4 ... LA TRADIZIONE SI "RIVISITA A FESTA "

Uno dei piatti tipici lombardi è il risotto alla milanese con i fegatini di pollo .... ed è anche uno dei piatti che definisco "del ricordo", in questo caso, davvero molto molto lontano :)))
E' proprio su questo piatto che ho deciso di sperimentare una versione vegana che, con la sua semplicità, riesce facilmente a indossare un vestito a festa. Un semplice risotto allo zafferano servito a corona con una piccola dadolata di seitan e funghi al centro .....servitelo sull'alzatina per dolci decorata con un bel fiocco rosso o dorato e vedrete che figurone: con poca spesa ... massima resa !!!!



CORONA DI RISO ALLO ZAFFERANO CON DADOLATA DI SEITAN E FUNGHI AL BRANDY



Per il risotto
240 g di riso Carnaroli semintegrale
2 scalogni tritati finemente

1 lt Di brodo vegetale ben saporito

1 Cucchiaio di lievito in scaglie (facoltativo)

Sale marino q.b.

2 Cucchiaio di olio extravergine di oliva

¼ Tazza di vino bianco secco

1 bustina di zafferano in polvere o un pizzico in pistilli



Per la dadolata di seitan
300 gr. di seitan naturale (tofu o tempeh in caso di intolleranza al glutine)
1 cipolla piccola tritata

2 C di olio extravergine di oliva

Una manciata di funghi secchi

1 bicchierino di brandy

Shoyu o tamari a piacere

1 c di aceto di mele o di riso

Un pizzico di aglio in polvere

Sale e pepe a piacere

Un pizzico di erbe essiccate a piacere

1 C di farina di riso



  1. Versare la gli scalogni in un tegame, unire l’olio e 2 C di acqua, un pizzico di sale e lasciare rosolare a fiamma bassa finché la cipolla comincerà a prendere colore.
  2. Versare il riso precedentemente risciacquato e scolato, unire un pizzico di sale e lasciarlo insaporire per qualche minuto, poi sfumare col vino bianco e lasciarlo evaporare sempre mescolando con un cucchiaio di legno.
  3. Aggiungere mano a mano il brodo vegetale, mescolando spesso e lasciare cuocere su fuoco medio-basso, finché il riso raggiungerà il livello di cottura preferito ma sempre al dente; regolare di sale, unire lo zafferano e attendere che si distribuisca, mescolando sempre con cura.
  4. Nel frattempo, in un altro tegame,  rosolare nell’olio la cipolla con un pizzico di sale, aggiungere i funghi rinvenuti facendoli bollire in acqua per 8 minuti con una fetta di limone, scolati e tritati grossolanamente. Condire con un pizzico di sale e lasciare insaporire qualche minuto. Unire il seitan (o il tofu o tempeh) tagliato a dadini, lasciare rosolare per 5 minuti. mescolando spesso.
  5. Sfumare con il Brandy, lasciare evaporare, aggiungere parte dell’acqua di cottura dei funghi senza usare la parte finale che potrebbe contenere terra.
  6. Regolare di sale, aggiungere le erbe aromatiche, l’aceto e lasciare cuocere coperto per 10 minuti.
  7. Cospargere con la farina di riso e mescolare perché si sciolga nel condimento del seitan, se necessario, unire qualche cucchiaio di acqua per ottenere una delicata salsa fluida e cremosa e cuocere per 5 minuti mescolando spesso. Spegnere e mettere da parte in attesa della cottura del riso.
  8. Una volta cotto il risotto, spegnere, condire con il lievito in scaglie e, a piacere, un cucchiaio di olio, mantecare per 30 secondi, coprire e lasciare riposare per qualche minuto.
  9. Bagnare velocemente sotto acqua corrente uno stampo a ciambella, riempirlo con il risotto e premere leggermente, capovolgerlo e servire in tavola riempiendo il buco al centro con la dadolata di seitan (o altro) e funghi.

Variazioni:

  1. Volendo prepararlo in anticipo, fermare la cottura quando il riso sarà bene al dente, foderare lo stampo con carta forno, oppure ungere lo stampo, cospargerlo di pangrattato e procedere con il riempimento dello stesso, poi conservarlo in frigorifero fino al momento di servirlo. Passarlo in forno a 170° per 15/20 minuti circa, capovolgerlo e procedere come sopra.
  2. Si può servire scodellandolo da stampi piccoli e individuali, distribuendo il seitan attorno invece che in centro.

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